Cashback autostrade: via ai test, ecco come funziona il rimborso

Il servizio sarà completamente operativo dal 2022

Cashback autostrade: via ai test, ecco come funziona il rimborso

Sono stati avviati i primi test sul cashback da Autostrade per l’Italia. Si tratta del rimborso delle tariffe autostradale per gli automobilisti, in caso di ritardi importanti a causa di lavori e cantieri presenti sulla rete. Per ora si tratta, come dicevamo, solamente dei test, per un servizio che sarà a pieno regime a partire dal 2022.

Il regolamento

Come funzionerà? Innanzitutto sarà necessario scaricare l’app Free to X, disponibile gratuitamente negli store iOS e Android a partire da metà settembre. Poi il rimborso scatterà solamente se il cantiere dilata notevolmente il tempo di percorrenza, solo in caso di restringimento di carreggiata o l’eliminazione di una o più corsie.

La soglia minima di ritardo da cui scatta il rimborso è di 15 minuti, ma dipenderà dalla lunghezza del viaggio. Verrà fissato un parametro di tempo di viaggio medio, distinguendo auto e mezzi pesanti, sfruttando i dati di Google Maps ed incrociandoli con l’orario di entrata ed uscita dall’autostrada. Se l’automobilista non è dotato del Telepass, dovrà caricare gli scontrini sull’app per permettere, appunto, il calcolo del tempo di percorrenza. Il rimborso del pedaggio sarà integrale e non solo relativo alla tratta “in coda” ed interessata dal cantiere.

Le tempistiche

Fino a metà settembre ci sarà una prima fase di test con 6 mila clienti, da metà settembre al 31 dicembre la sperimentazione sarà aperta a tutti, mentre da gennaio 2022 il sistema entrerà a regime. La cifra stanziata per il cashback è di 250 milioni.

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