MAZDA MX-5 MY 2016, che caratterino per la nuova giapponese [PRIMO CONTATTO]

Sportività e piacere di guida, senza diventare un sogno per pochi

Presentata alla stampa italiana la neonata della Casa di Hiroshima che arriverà sul mercato italiano a fine settembre con due motorizzazioni benzina (2.0 da 160 cv e 1.5 da 131 cv). Lunghezza ridotta a 3.915 m e prezzi a partire da 25.300€

MX-5 MY 2016 – Mazda ha lanciato la quarta generazione di MX-5 e l’ha fatto in grande. Si tratta di una roadster, due posti secchi, che non ha bisogno di presentazioni: è la discendente del modello (nato nell’89) più venduto al mondo nella sua categoria. Grazie in particolare alla filosofia su cui poggia quest’auto: “innovare per preservare”, che evidenzia un filo conduttore ben delineato tra le quattro versioni, rimangono intatte, se non ancor più accentuate, le emozioni provenienti dall’asfalto e dal vento fra i capelli. Non è solo uno slogan pubblicitario: la prova che abbiamo svolto (per l’occasione con un’auto equipaggiata con il 2.0 benzina da 160 Cv e sport pack) ci ha lasciati davvero soddisfatti dal piacere di guida della nuova arrivata di Hiroshima.

Immaginate di trascorrere le vacanze in una rinomata località di mare e voler scoprire le bellezze delle strade panoramiche della zona. Ecco l’auto adatta!

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Già avvicinandosi si intuisce il carattere della giapponese: fari anteriori a led che strizzano l’occhio disposti al termine di un lungo cofano contraddistinto da due parafanghi molto accentuati. Sbalzi ridotti. Griglia esagonale grande ed aggressiva contornata da due file di LED. Posteriore solido e muscoloso. Ma il bello deve ancora venire. Basta sedersi nel piccolo abitacolo foderato in pelle, scamosciato e cuciture rosse, contagiri grande e centrale che svetta sugli altri strumenti come nelle sportive estreme. Si stringe il volante e si preme il tasto di avvio. L’auto si mette in moto regalando una corposa sgasata preimpostata che chiarisce le cose: non si tratta di una vettura comoda, spaziosa o versatile: la MX-5 è nata esclusivamente per soddisfare il piacere di guida. Abbassando la capote, grazie ad un meccanismo manuale estremamente comodo da azionare anche da seduti che apre l’auto in 12 secondi, la sensazione di piacere aumenta. Molto curato risulta lo studio sui flussi aerodinamici che non danno alcun fastidio anche in modalità “capelli al vento”.

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Il volante tra le mani, rigido quanto serve per divertirsi, dà un’estrema confidenza nella direzionalità, ulteriormente aumentata dai parafanghi anteriori che, svettando sul lungo cofano, sembrano indicare la traiettoria da seguire. Il cambio (Skyactive-Mt) è moto diretto, veloce e piacevole da azionare anche se in movimento produce un po’ troppe vibrazioni sulla mano del guidatore. Inoltre, a livello di rapportatura, in certe situazioni di stress, la seconda risulta troppo corta e la terza troppo lunga.

Ma la piacevolezza di questo motore tra i 3.000 ed i 5.000 giri è sorprendente. I 160 CV fanno continuamente schizzare in alto la lancetta del contagiri ed è uno spasso viaggiare in strade sinuose a pieno regime di coppia. L’allungo lascia un po’ a desiderare, ma la scelta motoristica di far esprimere tutto e subito risulta molto gradita per il tipo di utilizzo di questa vettura. Il divertimento puro nella guida arriva disinserendo il traction control. L’assetto dello sport pack regala una tenuta di strada da gokart che l’esuberanza del 2.0 si diverte a mettere in crisi in uscita di curva. Ciò è il perfetto connubio per il divertimento: tanti cavalli in più non avrebbero permesso una guida così facile e spensierata. Risulta non troppo gradevole il feeling con il pedale del freno: è necessaria una bella pressione per fermare l’auto durante un’andatura allegra. Sarebbe stato preferibile un impianto in grado di fornire tanta forza frenante già al primo tocco, lasciando poi al guidatore la scelta sulla modulazione.

Come detto, lo spazio a bordo è davvero poco, ma il piacere di guida lo fa scordare. Per quanto riguarda il design, l’esterno è molto curato, con forme sinuose che donano un forte senso di dinamicità anche a vettura ferma. Molto riuscita anche la zona degli sportelli in cui la carrozzeria dall’esterno prosegue all’interno con un’unica soluzione di continuità.

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In particolare nella versione dotata dello sport pack, anche l’abitacolo è molto ben rifinito ed armonioso grazie al connubio di pelle, scamosciato, plastiche, alluminio e finto carbonio.
Pecca ovviamente di spazio il bagagliaio in cui due trolley non trovano posto. La posizione di guida, rispetto alla precedente versione, è stata ulteriormente abbassata ed arretrata per aumentare la sensazione di coesione tra la vettura, il conducente e la strada. Sempre rispetto alla precedente versione, sono stati limati ben 100 Kg di peso che permettono a questa nuova MX-5 di attestarsi sotto alla tonnellata.

Abbiamo fatto anche un breve giro sulla versione 1.500 Cc da 131 Cv senza sport pack e con cerchi da 16” (il 2.000 invece monta solo quelli da 17”). In questo caso, viene abbattuta la barriera mentale di avere un grosso motore sotto il cofano ma ovviamente anche le emozioni ne risentono. Rumore poco interessante ed assenza di brio sono le ovvie mancanze. Su questa specifica tutto sembra più morbido e meno estremo: dall’assetto ai sedili, così come l’abitacolo che sfoggia materiali meno pregiati.

Passando ai numeri di questa nuova MX-5, Mazda prevede una vendita di 30.000 esemplari nel primo anno, di cui 10.000 in Europa. L’arrivo in Italia è previsto per fine Settembre con prezzi davvero competitivi: a partire da 25.300 € per la versione equipaggiata dal 1.500 benzina (131 Cv, 150Nm a 4.800 giri, consumo dichiarato di 6l/100Km, Euro 6) e a partire da 29.950 € per la versione sportiva 2.000 benzina (160 Cv, 200Nm a 4.600 giri, consumo dichiarato di 6.9l/100Km, Euro 6). Sono inoltre da segnalare la possibilità di scelta fra sette tinte per l’esterno e 3 pacchetti per l’interno; la presenza di un sistema di infotainment con schermo da 7”, sensori di parcheggio posteriori, sistema BSM che controlla via radar i lati dell’auto ed avverte in caso di avvicinamento laterale di altre vetture e sistema LDWS che avvisa in caso di superamento delle linee di corsia.
In conclusione, Mazda MX-5 è l’auto che permette di coronare il sogno della sportività e del piacere di guida all’aria aperta ad un prezzo tutto sommato più che abbordabile a patto di rinunciare  quasi totalmente a qualsiasi velleità di spazio e fruibilità.

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