McLaren F1 GTR: la supercar di Nick Mason è da record
È stata battuta all'asta a Monterey per 34.655.000 dollari

La McLaren F1 più cara di sempre e la vettura del marchio britannico più costosa mai venduta all’asta. Stiamo parlando della supercar appartenuta a Nick Mason, il batterista dei Pink Floyd, che è stata battuta all’asta nei giorni scorsi per 34.655.000 dollari americani, pari a poco meno di 30 milioni di euro. Un modello unico, non solo per le sue prestazioni (raggiunge i 386 km/h), ma anche per la speciale livrea ‘Pop Art’, con le sue iconiche decalcomanie.
Una carrozzeria molto particolare
La vettura, infatti, è soprannominata ‘The Pop Art F1’, per la sua carrozzeria rosso fuoco (Blood Red) e per i grandi elementi grafici gialli, con cui comporre la dicitura ’96 GTR’, stesso colore con cui sono stati trattati anche i cerchi. Insomma, una vera e propria opera d’arte su quattro ruote. E non si tratta di una replica o di una livrea fatta realizzare da qualche proprietario: secondo quanto affermato dalla casa d’aste RM Sotheby’s, l’esemplare battuto all’asta, con telaio 10R, è l’unica McLaren F1 GTR ad essere uscita dalla fabbrica direttamente con questa livrea.
La McLaren F1 fu sviluppata da Gordon Murray, il progettista britannico legato alle corse con la casa di Woking e con Brabham, ma non è stata progettata per andare in pista. L’obiettivo era creare la migliora automobile stradale possibile, con prestazioni da urlo e l’utilizzo massiccio di fibra di carbonio. Ma alcuni clienti convinsero McLaren a trasformarla in vettura da competizione, facendo così nascere la F1 GTR. Ed il debutto a Le Mans, nel 1995, fu strabiliante: trionfo con al volante JJ Letho, Yannick Dalmas e Mesanori Sekiya, con altri esemplari al terzo, quarto e quinto posto. Nonostante le condizioni decisamente difficili, con la forte pioggia durante la notte.
Una storia tra pista e glamour
La McLaren F1 GTR entrò, dunque, subito nella leggenda. Questo esemplare andato all’asta non è quello che ha trionfato nell’iconica corsa francese, ma un’erede diretta, che venne prodotta alla fine del 1995 e venne utilizzata soprattutto per i test invernali, con anche un’apparizione a Le Mans, seppur solamente per le pre-qualifiche, dove comunque ottenne un prestigioso ottavo tempo, prima di lasciare spazio alla vettura gemella 11R, che partecipò alla corsa.
A dare ancora più lustro a questo modello, fu l’acquisto da parte di Nick Mason, il batterista dei Pink Floyd. Un grande appassionato di auto, con un garage da fare invidia a chiunque (Ferrari 250 GTO, Maserati 250F, Jaguar D-Type, Bugatti Type 35 e Porsche 962 tra i modelli presenti), che decise di acquistare questa vettura nel 1999. Prima di entrare in suo possesso, però, McLaren la trasformò, per poter venir omologata come stradale e poter venir utilizzata.
Infatti, il batterista non l’ha tenuta solamente nel suo garage, ma l’ha utilizzata numerose volte. E non è mancato qualche incidente: il primo nel 2009, quando un giornalista perse il controllo durante un test e andò a finire in un campo di grano, il secondo nel 2017 a Goodwood, con al volante proprio Nick Mason. In entrambi i casi, la vettura fu completamente restaurata, senza badare a spese. Senza così intaccare il valore della F1 GTR. Anzi, gli ha dato ancora più valore.
Essendo stata curata da Paul e Dean Lanzante sin dal suo passaggio di proprietà a Mason, la McLaren F1 GTR numero 10R è meccanicamente tra le migliori del suo genere. Si dice che il collezionista non badasse a spese per la manutenzione dell’auto, inviando la McLaren all’officina di Dean Lanzante dopo ogni utilizzo significativo e non tralasciando alcun dettaglio per garantirne sempre le condizioni estetiche e meccaniche ottimali, assicurando così che la 10R rimanesse una delle F1 meglio conservate in assoluto.
La vettura ha partecipato anche ad altri eventi e tour ed è stata anche in Italia, nel 2014, in un tour della Toscana. Nick Mason l’ha poi ceduta un paio di anni fa, con una vendita privata. Ora è andata all’asta ed il suo nuovo proprietario ha speso 34.655.000 dollari americani per poterla tenere nel proprio garage. Come dicevamo, rendendola la McLaren più cara mai battuta all’asta e, in generale, la F1 più costosa di sempre. Insomma, una vettura da record.
Seguici qui



