Mercato veicoli commerciali: a dicembre 2025 in Italia -5,3%
Anche dicembre conferma l’andamento negativo del mercato dei veicoli commerciali
Il mercato dei veicoli commerciali leggeri chiude il 2025 con il segno meno, confermando un andamento che, mese dopo mese, ha messo in evidenza le difficoltà del settore. Dopo la flessione di novembre, anche dicembre registra un calo: le immatricolazioni si fermano a 14.504 unità, il 5,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2024, che già allora aveva segnato una contrazione significativa.
Anche dicembre conferma l’andamento negativo del mercato dei veicoli commerciali
Il bilancio dell’intero anno restituisce l’immagine di un mercato sotto pressione. Le immatricolazioni complessive si attestano a 189.050 unità, in calo del 4,9% rispetto al 2024, con circa 10.000 veicoli persi in dodici mesi e ben otto mesi chiusi in territorio negativo. Un risultato in linea con le previsioni UNRAE, ma che conferma come il comparto fatichi a ritrovare slancio in un contesto economico e normativo complesso.
In questo scenario difficile emerge però un segnale positivo dall’elettrico. A dicembre, la quota dei veicoli completamente elettrici sale al 4,5%, quasi raddoppiando il dato dello stesso mese dell’anno precedente. Una crescita che potrebbe essere stata favorita anche dalle immatricolazioni legate agli incentivi MASE e alla disponibilità immediata dei mezzi. Resta tuttavia da capire quanto questo effetto sia strutturale: UNRAE attende infatti la conclusione degli iter di rimborso alle concessionarie per valutare l’impatto reale delle misure.
Guardando all’intero 2025, la transizione energetica del trasporto merci procede, ma con passo ancora lento. I BEV chiudono l’anno al 4,4%, in aumento rispetto al 2024, ma lontani da una diffusione capillare. Il confronto con le istituzioni diventa quindi centrale. Il Tavolo Automotive convocato dal MIMIT a fine gennaio rappresenta un’occasione di dialogo, ma secondo UNRAE servono strumenti più continui e decisioni concrete, soprattutto su incentivi, fiscalità e infrastrutture di ricarica, per ridare fiducia al mercato e accompagnarne davvero il cambiamento.
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