Mercedes: probabile richiamo per 600.000 modelli per problemi legati alle emissioni

A rischio numerose Classe C e Classe G

Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, Mercedes avrebbe utilizzato un "defeat device" su alcuni motori in dotazione su Classe C e Classe G per alterare le emissioni inquinanti e rientrare nelle sempre più severe norme anti inquinamento
Mercedes: probabile richiamo per 600.000 modelli per problemi legati alle emissioni

Grossa grana in casa Mercedes: all’orizzonte si profila una nuova inchiesta in merito alle presunte emissioni inquinanti alterate da parte del costruttore tedesco su alcuni modelli. E’ senza dubbio un periodo poco fortunato per Mercedes visto che già nelle scorse settimane è stata costretta ad operare un richiamo per quanto concerne la sua Vito dopo che il modello in questione dotato del motore 1.6 Euro 6 OM626 è stato messo sotto accusa a causa di un possibile utilizzo di un “defeat device” capace di modificare i test sulle emissioni.

Ora lo stesso problema sarebbe stato ravvisato anche su altri modelli della Stella che nella fattispecie rispondono al nome di Classe C e Classe G: in tal contesto, la possibile presenza di ulteriori ed irregolari “defeat device” in grado di gestire le emissioni inquinanti in modo tale da rispettare le norme sempre più severe è stata avanzata dal settimanale tedesco Der Spiegel che avrebbe avanzato l’ipotesi relativa alla presenza di un vero e proprio sistema illegale di riduzione delle emissioni inquinanti su alcuni motori montati sui modelli interessati. Nello specifico i modelli che potrebbero essere interessati ad un eventuale richiamo sarebbero circa 600.000.

Stando così le cose, Andreas Scheuer, Ministro dei Trasporti tedesco, avrebbe già dato l’ok alla KBA, ossia l’Autorità Federale dei Trasporti tedesca, per avviare indagini approfondite al fine di accertare l’eventuale presenza a bordo sui motori dei modelli interessati dell’eventuale “defeat device” indicato in precedenza. Allo stato attuale delle cose, Mercedes ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcuna informazione ufficiale per quanto riguarda le indagini promosse dalla KBA. Tuttavia le novità in merito non tarderanno ad arrivare visto che la presenza di Dieter Zetsche, CEO di Daimler, è stata già richiesta dallo stesso Andreas Scheuer al fine di cercare di fare luce sulla questione.

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