Monopattini elettrici, scatta la stretta: targhe, casco e assicurazione, fioccano le prime multe
Fioccano le multe in Italia per mancanza di casco, targa e assicurazione
La nuova era dei monopattini elettrici è ufficialmente iniziata. Dopo l’aggiornamento del Codice della Strada del dicembre 2024, la parte normativa dedicata alla micromobilità ha ottenuto il decreto attuativo e dal 16 maggio 2026 sono diventati obbligatori tre elementi fondamentali: targa, assicurazione e casco.
Monopattini elettrici: fioccano le multe in Italia
Una svolta attesa da tempo, ma che nelle prime giornate di applicazione sta già producendo effetti concreti. In diverse città italiane sono infatti scattati controlli e sanzioni, con particolare attenzione nei grandi centri urbani. A Milano, nella sola giornata del 19 maggio, sono stati multati 62 conducenti di monopattini elettrici. Di questi, 32 viaggiavano senza casco, mentre 28 erano privi di targa. Un altro utente è stato fermato perché trasportava un secondo passeggero, comportamento vietato per ragioni di sicurezza.
La situazione appare complessa anche a Roma, dove nel mirino della Polizia Locale sono finiti pure i turisti che utilizzano i servizi di sharing. In molti casi, le sanzioni sono state elevate per la guida senza casco. Alcuni utenti stranieri hanno provato a difendersi spiegando che le società di noleggio non forniscono l’elmetto, ma la norma resta chiara: chi guida il monopattino deve indossarlo.
Il risultato è un cortocircuito pratico evidente. Il monopattino in sharing, nato come mezzo immediato e accessibile per piccoli spostamenti urbani, rischia ora di diventare difficile da utilizzare senza esporsi a una multa. Se il casco è obbligatorio ma non viene messo a disposizione dagli operatori, l’utente deve procurarselo autonomamente, anche per tragitti occasionali.
Pesante anche il capitolo legato alla targa, che rappresenta una delle novità più concrete e immediate per chi utilizza un monopattino elettrico privato. Le sanzioni per chi circola senza contrassegno non sono leggere: si va da 100 a 400 euro, una cifra che può superare facilmente il valore di molti modelli entry-level presenti sul mercato.
Per i proprietari, quindi, mettersi in regola diventa una priorità assoluta. Il problema è che l’adeguamento non sempre è immediato: tra richiesta del targhino, tempi amministrativi e disponibilità dei canali autorizzati, potrebbero servire anche diverse settimane prima di ottenere tutto il necessario. Nel frattempo, chi continua a circolare senza targa rischia comunque la multa. Una situazione che rende urgente informarsi, avviare la pratica e usare il mezzo solo nel rispetto delle nuove regole.
La stretta sui monopattini elettrici punta a rendere più sicura una mobilità cresciuta rapidamente negli ultimi anni, spesso senza regole davvero omogenee. Resta però il nodo dell’applicazione pratica, soprattutto per sharing, turisti e utenti occasionali. Le norme sono entrate in vigore, le multe sono già partite e ora città, operatori e cittadini dovranno adattarsi in fretta.
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