Nuova Porsche Cayenne MY 2018: la regina è tornata [VIDEO TEST DRIVE]

Evoluzione completa, soprattutto tecnologica e meccanica

La nuova Porsche Cayenne è finalmente in strada e conferma subito le prime impressioni suscitate a Francoforte. È sempre lei, senza stravolgimenti, ma ogni singolo aspetto è migliorato. Dal design al prestigio, senza dimenticare ovviamente tecnologia e meccanica da primato

Se costruissimo un fuoristrada secondo i nostri standard di qualità e gli mettessimo il marchio Porsche, la gente lo comprerebbe“. Parole profetiche, pronunciate da Ferry Porsche, il figlio di Ferdinand e creatore della storica 356, sul giornale tedesco Die Welt il 24 gennaio del 1989. Ben tredici anni prima che il mondo facesse la conoscenza della Porsche Cayenne, il primo SUV della casa di Zuffenhausen. Un’auto che, senza esagerazioni, ha segnato la storia della Cavallina, soprattutto da un punto di vista commerciale (quello qualitativo, altissimo, non era certo una novità). Da allora sono passati altri sedici anni e soprattutto più di 770.000 esemplari di Cayenne venduti. Un successo planetario che ora si rinnova con la sua terza generazione, sulla quale siamo saliti a bordo sulle strade del Portogallo. Nessuna rivoluzione. È sempre lei, solamente meglio.

Questo è vero in particolare per il design. I progettisti Porsche sono riusciti a mantenere le forme e la silhouette della Cayenne, ma al tempo stesso l’hanno resa molto più decisa e aggressiva, per non dire più moderna. Un passo avanti che notiamo immediatamente partendo dal frontale, dove il cofano motore ha di fatto mantenuto le linee e le nervature originali, marcandole però con maggior decisione e mettendo ulteriormente in evidenza il powerdome superiore. La vera novità qui, però, sono sicuramente i gruppi ottici: dietro ad una calotta protettiva rimasta con un design classico, troviamo dei fari a quattro elementi LED che contribuiscono a creare una firma luminosa senza alcun dubbio unica e immediatamente riconoscibile. Da notare anche le grandi prese d’aria inferiori, che soprattutto sulla versione Turbo diventano particolarmente importanti e prominenti.
La maggiore dinamicità diventa evidente soprattutto osservando l’auto sul fianco. La lunghezza è aumentata di 63 mm rispetto alla generazione passata, ma il passo è rimasto il medesimo. La struttura, però, è anche più bassa di 9 mm. L’auto appare più slanciata, ma non per questo meno ben piazzata. Merito soprattutto dei cerchioni, che da una base di 19 pollici di diametro possono arrivare ora per la prima volta fino a ben 21 pollici. Sulle foto che potete osservare nella nostra galleria mostriamo proprio quelli e l’effetto è senza alcun dubbio notevole. La sensazione è comunque quella di avere a che fare con un’auto più curata nelle proporzioni e per questo più piacevole alla vista secondo i canoni moderni. Del resto l’auto si è anche allargata di 23 mm, il che renderà anche gli interni particolarmente pregevoli persino per gli standard della categoria lusso. Chiudiamo prima però il discorso sugli esterni andando a guardare il posteriore, a nostro giudizio una delle sezioni meglio riuscite. I gruppi ottici, infatti, sono molto più sottili e slanciati, finendo per essere collegati da una barra a tono che attraversa tutto il portellone e finisce per includere anche il nome della casa. Una soluzione già vista (e piaciuta) sulla recente Panamera Sport Turismo.

Parliamo ora dell’abitacolo. Ovviamente abbiamo a che fare con un vero e proprio salotto, soprattutto per quanto riguarda l’altissima qualità dei materiali. Anche ergonomia e cura dei dettagli, però, non sono da meno. La plancia è leggermente piegata verso il basso, il che la rende idealmente più vicina alla mitica 911, il cui spirito si avverte in generale in tutto il progetto, anche a livello di meccaniche (di questo parleremo tra poco). I sedili anteriori sono di altissima qualità e sulla Turbo si possono anche equipaggiare le speciali versioni sportive. Il tunnel centrale, insieme alle maniglie molto comode, è concepito in modo da “racchiudere” guidatore e passeggero all’interno della strumentazione, come su una sportiva, senza però risultare oppressivo. Ci si sente oggettivamente coccolati e non solo per i numerosissimi sistemi di comfort come il riscaldamento/raffreddamento dei sedili anche automatico, ma anche e soprattutto per la tecnologia a disposizione. La quasi totalità dei pulsanti più importanti sono a sfioramento e si trovano sul tunnel nascosti da una superficie trasparente decisamente elegante. Al centro della console fa bella mostra di sé il sistema di infotainment da 12,3 pollici, molto chiaro e piacevole alla vista, capace di interfacciarsi con diversi servizi utili quali Google Maps e relativi servizi di traffico (aggiornabili grazie all’incluso modulo telefonico LTE). È presente anche Apple CarPlay, ma dobbiamo dire che il software Porsche Communication Management ci ha lasciato davvero un’ottima impressione e i servizi in rete di Porsche Connect rappresentano la ciliegina sulla torta.
Niente male anche lo spazio a disposizione. Se i posti anteriori sono concepiti in modo da “accogliere” guidatore e navigatore, il retro è invece pensato per il massimo comfort. Lo spazio a disposizione è notevole e anche i passeggeri più alti e massicci non avranno problemi a rilassarsi. In quattro si sta comodissimi e anche in cinque non si può certo dire di essere scomodi. Impressionante, in compenso, è il bagagliaio: guardandolo appare grande, ma senza esagerare. Invece si parte da un minimo di ben 770 litri di capienza, che rende la Cayenne la vera Best in Class del suo segmento. Abbattendo i sedili si può arrivare fino a 1.710 litri di capienza. Questo dato la dice lunga sulla versatilità di una vettura che riesce ad incarnare in sé ogni aspetto del viaggio. Dal comfort alla sportività, passando però anche per la praticità. Difetti nella struttura è davvero difficile trovarne, a parte forse qualche piccolo rumore di plastica che però poteva dipendere anche dalla vettura in nostro possesso. Del resto, la silenziosità è un altro punto a favore della Cayenne: anche a bordo della Turbo lanciata a tutta velocità in autostrada il comfort di guida è massimo e il rumore esterno assolutamente impercettibile. Davvero impressionante.

Questo discorso ci porta quindi a parlare di motori e guida. Andiamo con ordine: in questo momento sono disponibili sul mercato tre motorizzazioni, tutte a benzina. La Cayenne è equipaggiata con un V6 turbo da 3.0 litri, capace di una potenza massima di 340 Cv e di una coppia da 450 Nm. La Cayenne S, invece, fa il salto verso il biturbo, con una cilindrata da 2.9 litri, una potenza da 440 Cv e una coppia da 550 Nm. Infine, abbiamo la regina: la Cayenne Turbo, che può contare su un V8 Biturbo da 4.0 litri con una potenza massima da 550 Cv e una coppia pazzesca da 770 Nm. Le prestazioni e la resa di questa vettura sono assolutamente straordinarie e sono immediatamente venute fuori anche in questa nostra breve prima prova. I dati ufficiali parlano di uno 0-100 completabile in appena 3,9 secondi, con una velocità massima di ben 286 km/h. Una vera e propria auto da corsa, con la capacità e il comfort di una berlina di lusso. Tra l’altro anche la Cayenne “normale”, seppur meno potente, restituisce emozioni di primissimo livello, con uno 0-100 in 5,9 secondi e una velocità di punta di 245 km/h. Il tutto controllato dall’avanzatissimo cambio automatico a otto rapporti.
La capacità di emozionare della nuova Cayenne, però, non è dovuta unicamente al suo motore. Anzi, è proprio la sua intera struttura con i relativi miglioramenti a fare della nuova Cayenne una vettura non solo lussuosa, ma anche capace di offrire sensazioni di guida di primo livello. Prima di tutto rispetto al MY 2010 l’auto è stata nettamente alleggerita (la Cayenne S arriva fino a 65 kg di peso in meno). Senza addentrarci però nelle terminologie tecniche, la Cayenne è prima di tutto dotata della speciale trazione integrale attiva “hang-on”, completata dalle nuove sospensioni pneumatiche a tripla camera, dagli ammortizzatori a regolazione elettronica e dallo stabilizzatore elettronico del rollio. Grazie a questi sistemi la Cayenne è incredibilmente stabile e incollata all’asfalto in tutte le occasioni. In curva, in particolare, diventa fondamentale l’introduzione dell’asse posteriore sterzante, un’altra eredità della mitica 911. Questo insieme di tecnologie si riassume sotto al nome di Porsche Dynamic Chassis Control, permettendo alla vettura di essere incredibilmente efficace e confortevole praticamente in qualsiasi condizione stradale, compreso anche un po’ di fuoristrada. Abbiamo potuto fare un giretto tra le vigne coltivate del Portogallo e nemmeno in un momento la Cayenne ha mostrato tentennamenti. Anzi, grazie alla speciale ammortizzazione e alle sospensioni le asperità del terreno sono state alleggerite in maniera sensibile. Per non parlare di quelle dell’asfalto, praticamente azzerate senza il minimo rollio.
Questo controllo estremo dell’auto si sente anche quando ci troviamo in autostrada lanciati alle alte velocità. Sulla Cayenne, infatti, fanno il loro debutto l’utilizzo degli pneumatici misti (anche questo sistema ereditato dalla 911) e gli speciali freni Surface Coated Brake. Si tratta di speciali dischi con rivestimento in carburo-tungsteno, capaci di unire una maggiore reattività alla frenata con una prolungata durata nel tempo (i super performanti carbo-ceramici, comunque, rimangono sempre a listino). Infine, in esclusiva sulla Cayenne Turbo, troviamo il notevole spoiler adattivo, che a seconda della velocità può modificare la sua inclinazione in maniera automatica fino a 60 mm. Per darvi un’idea della sua efficacia, può essere utilizzato oltre i 170 km/h anche per creare un freno aerodinamico, che dai 250 km/h è capace di diminuire lo spazio di frenata dell’auto fino a due metri.
Gli aiuti alla guida sono ovviamente numerosissimi. Ne citiamo come esempio solo alcuni dei più interessanti, come il Lane Keep Assist, il Park Assist, il Cruise Control attivo e il sistema Night Vision. Nel corso del 2018, inoltre, sarà disponibile anche il sistema Porsche InnoDrive, che oltre a permettere l’uso del cruise control attivo, utilizzerà le mappe e i dati in suo possesso per prevedere limiti di velocità e difficoltà delle curve in arrivo in un raggio di ben 2 km, regolando le impostazioni dell’auto di conseguenza. Sono solo alcuni, perché servirebbe un altro servizio a parte solo per elencarli.

Insomma, un’auto che ancora una volta potrà fare la differenza nel segmento dei SUV di lusso. Chiudiamo parlando del listino, che vede la Cayenne partire da una base di 78.030 €. La Cayenne S, invece, è ordinabile a partire da 95.598 €. La Cayenne Turbo, infine, parte da un listino di 143.666 €.

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