Opel accelera sull’elettrico sportivo: GSE, Frontera e il futuro del brand secondo Florian Huettl
“Non facciamo rebadging”: cosa c’è davvero dietro le scelte di Opel
Il Salone di Bruxelles si è chiuso nella giornata di domenica e moltissime novità hanno debuttato sul palcoscenico che, di fatto, ha sostituito Ginevra come primo salone della stagione automobilistica annuale. Tra i vari stand ci siamo soffermati anche su quello di Opel, avendo così l’occasione di intervistare Florian Huettl, CEO della casa del Fulmine e, ovviamente, una delle persone più informate che avremmo potuto incontrare per quanto riguarda il presente e il futuro del marchio tedesco.
Cosa avete portato qui al Salone di Bruxelles 2026?
Abbiamo un’area dedicata alla gamma GSE. Qui potete vedere la Corsa GSE Vision Gran Turismo, concept presentato per la prima volta a Monaco l’anno scorso, e la Mokka GSE, la prima vera auto stradale ad alte prestazioni dell’era elettrica di Opel, una vera performance car nella migliore tradizione del marchio. Esposta c’è anche la Grandland, lanciata lo scorso anno e prodotta a Eisenach, un C-SUV molto importante per noi perché ci consente di rafforzare la nostra presenza in questo segmento chiave. Durante i giorni aperti al pubblico [abbiamo presentato] anche la Frontera. Il 2025 per noi è stato un anno di grandi lanci: l’aggiornamento di Mokka, la nuova Frontera (con qualche ritardo), la nuova Grandland. Guardando al 2026 arriveranno Mokka GSE e la nuova Astra. Il 2025 è stato un anno di transizione: nella prima metà dell’anno le vendite sono scese, a causa del cambio di gamma, ma nella seconda metà sono cresciute rispetto all’anno precedente. Il portafoglio ordini è molto forte e questo ci porterà in un ciclo di crescita nei prossimi mesi e anni.
Quanto è importante il piano GSE per Opel e quali sono gli obiettivi di questa gamma?
Opel ha una lunga storia e una grande credibilità nel motorsport e nelle auto sportive stradali. Negli ultimi anni abbiamo portato solo in parte questo know-how sulla strada, ma abbiamo un’attività racing molto forte, inclusa una serie elettrica, con ingegneri altamente specializzati in assetto, sterzo e dinamica. Quando abbiamo riflettuto su come portare emozione nel brand nell’era elettrica, è stato naturale ripartire dalla nostra eredità sportiva. Il concept Corsa GSE Vision Gran Turismo è stato un segnale forte lanciato a Monaco: Opel è attiva nello sport, ha know-how e una nuova direzione stilistica. Da lì siamo passati alla Mokka GSE, derivata direttamente dalla Mokka Rally elettrica che correrà nei rally europei secondo il nuovo regolamento FIA eRally5. Non sarà l’ultimo modello ad alte prestazioni. Chi l’ha guidata sa quanto sia emozionante e le recensioni della stampa sono state molto positive. Vediamo un grande potenziale non solo in termini di vendite, ma soprattutto di immagine per il brand. Svilupperemo ulteriormente questa linea, con nuovi modelli che annunceremo in futuro. L’obiettivo non è numerico: vogliamo offrire queste auto ai clienti e permettere loro di divertirsi, trovando un modello di business sostenibile.
Ci sono voci su una nuova Insignia o su un SUV più grande della Grandland. C’è qualcosa di vero?
Non ci sono piani immediati per una nuova Insignia, perché il segmento D per i marchi generalisti non è molto grande e non è facile costruire un business case soddisfacente in termini di redditività. Lo stesso vale per un SUV più grande, almeno per ora. Valutiamo costantemente tutti i segmenti: oggi le nostre priorità sono Corsa e Astra come base di volumi, e la crescita nel segmento SUV con Mokka, Frontera e Grandland. Non ci sono piani a breve o medio termine per il segmento D, anche se in futuro le condizioni potrebbero cambiare.
Ci sono rumor su una possibile collaborazione con Leapmotor, ad esempio sull’adozione di modelli o tecnologie. Può chiarire?
Opel sviluppa le proprie auto lavorando all’interno di Stellantis e cercando sinergie tecnologiche utili ai clienti. Leapmotor fa parte dell’ecosistema Stellantis attraverso Leapmotor International e ha forti competenze su batterie, powertrain ed elettronica. Detto questo, voglio essere molto chiaro: non facciamo rebadging. Non è ciò che facciamo. Valutiamo tecnologie all’interno del gruppo e del suo ecosistema che possano aiutarci a costruire Opel coerenti con le aspettative dei nostri clienti. Se troviamo opportunità valide, le studiamo.
In passato Opel ha proposto la sua versione dell’Ami, la Rocks-e. C’è spazio per questo tipo di micro-auto elettrica nel brand Opel?
Rocks-e e Ami sono uno sviluppo congiunto tra i due brand. Rocks-e è venduta in diversi Paesi come parte dell’offerta globale Opel. È un prodotto di successo e molto interessante: mio figlio, che ha 17 anni, ne possiede una. È una forma di mobilità accessibile per i giovani, il primo passo verso la mobilità individuale. Dimostra lo spirito innovativo di Stellantis e di Opel. Le vendite crescono mese dopo mese, grazie al passaparola. Considerando che accessibilità e convenienza sono valori centrali per Opel, questo tipo di prodotto ha pienamente spazio nei nostri showroom e nella nostra gamma.
Siete soddisfatti del lancio della Opel Frontera e cosa vi aspettate da questo modello?
Il lancio è avvenuto in ritardo: ho presentato l’auto nel giugno 2024 a Istanbul, ma è arrivata sul mercato solo a maggio 2025 a causa di alcune difficoltà che abbiamo dovuto superare. Tuttavia, era chiaro fin dall’inizio che sarebbe stata un’auto di successo. Il pacchetto è molto valido, abbiamo investito molto nelle tecnologie necessarie per i clienti Opel. Il successo è evidente: le vendite crescono mese dopo mese, il portafoglio ordini è molto lungo, i tempi di consegna sono elevati perché la domanda supera l’offerta. È un’auto pratica, moderna, accessibile, versatile e spaziosa per la famiglia. Sono molto soddisfatto e continueremo a sviluppare questo prodotto e questo segmento.
Fino a quando Opel offrirà motori a combustione interna in Europa?
La risposta è semplice: non lo so. Il mio obiettivo è essere pronto a servire i clienti con le motorizzazioni adeguate, continuando allo stesso tempo la transizione verso l’elettrico, che è la strada scelta da Opel. Continueremo a investire nell’elettrificazione, ma proporremo motori ibridi finché ci sarà domanda e la normativa lo consentirà. La velocità della transizione varia da mercato a mercato. Sappiamo che il futuro è elettrico, ma continueremo a servire i clienti finché sarà possibile.
C’è una decisione presa negli ultimi mesi che secondo lei sarà visibile ai clienti tra qualche anno?
Abbiamo preso alcune decisioni importanti nell’area sport e performance che avranno un impatto significativo sulla visibilità del brand. Questo è tutto ciò che posso dire.
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