Rolls-Royce: la mascotte Spirit of Ecstasy compie 110 anni

Dal 1911 la Flying Lady adorna il frontale delle lussuose auto inglesi

Rolls-Royce: la mascotte Spirit of Ecstasy compie 110 anni

Spirit of Ecstasy”: questo il nome della celebre “donna alata” che campeggia sul muso delle Rolls-Royce dal 1911. Quest’anno, infatti, la mascotte icona delle lussuose auto inglesi compie 110 anni.

In questo articolo ne ripercorreremo la storia, con alcune curiosità che non tutti conoscono.

Whisper, Spirit of Speed, Spirit of Ecstasy: la storia della celebre “Flying Lady”

Come nasce la famosa statuetta? Nei primi anni del ‘900, le cosiddette mascotte iniziarono a comparire sui tappi del radiatore (all’epoca posizionati all’esterno) delle vetture degli automobilisti più facoltosi. John Montagu Douglas Scott, noto come Barone Montagu di Beaulieu, ricco appassionato di automobili, chiese all’amico scultore e illustratore Charles Sykes di realizzare una mascotte personalizzata per la sua Rolls-Royce Silver Ghost del 1909. Pare che la statuetta fu disegnata prendendo ispirazione dalle forme di Eleanor Velasco Thornton, segretaria del Barone Montagu e sua amante (motivo per cui, in origine, venne denominata “Whisper”: la donna, infatti, era raffigurata con il dito indice sulle labbra, a simboleggiare il grande segreto della liaison tra i due).

In seguito, per l’esattezza il 6 febbraio 1911, l’allora managing director del brand inglese, Claude Johnson, si rivolse a Sykes per commissionare una mascotte che avrebbe dovuto identificare tutte le Rolls-Royce future. Lo scultore, apportando delle modifiche all’originale Whisper, realizzò la Spirit of Speed, che divenne poi lo Spirit of Ecstasy oggi conosciuto da tutti gli appassionati di automobili.

Com’è fatto lo Spirit of Ecstasy: dimensioni, materiali, meccanismo

Il design della mascotte è rimasto praticamente invariato dal 1911 ad oggi, tranne che per dimensioni e posizione: Spirit of Ecstasy, infatti, misura oggi 9,5 cm contro i ben 18 originari; inoltre, dalla posizione fissa sul tappo del radiatore, la statuetta è ora nascosta in un alloggiamento posto sotto al cofano quando l’auto non è accesa. La soluzione ha sia funzione di protezione per eventuali urti con pedoni, sia di protezione contro eventuali furti: un rapidissimo meccanismo a scomparsa, infatti, fa rientrare la mascotte in poche frazioni di secondo (QUI un video esplicativo del concessionario
americano Dimmit).
Per quanto riguarda, infine, i materiali, negli anni ne sono stati adottati i più svariati: oltre al classico nickel placcato in argento, ne esistono versioni in cristallo, con tanto di scenografica illuminazione, e addirittura in oro massiccio 24 carati.

Dichiarazioni Torsten Milles-Otvos, CEO Rolls-Royce

In occasione dei 110 anni della “donna volante” il CEO Rolls-Royce, Torsten Milles-Otvos, ha dichiarato: “Vera e propria icona, lo Spirit of Ecstasy rappresenta molto più che la nostra azienda e i nostri prodotti: per i nostri clienti, la Flying Lady è un potente simbolo di successo, conquiste e status. Con la sua bellezza, semplicità, eleganza ed esclusività, la mascotte racchiude tutto ciò che i nostri clienti cercano – e trovano – nelle loro Rolls-Royce”.

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