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Anticipazioni

Jaguar J-Pace: nuove indiscrezioni sul SUV full-size del Giaguaro

Jaguar J-Pace - Stando a quanto riportato dalla rivista inglese Autocar, il nuovo SUV grande di Jaguar, che potrebbe chiamarsi J-Pace, è atteso sul mercato nel 2021. Dovrebbe poggiare su un architettura interamente in alluminio e sfidare Porsche Cayenne e Maserati Levante, anche se punterà prevalentemente sul mercato cinese.
Auto Storiche

Coppa Milano-Sanremo 2018: si parte

Coppa Milano-Sanremo: tra i concorrenti ci saranno la Fiat 509S del 1926 guidata dal Principe Emanuele Filiberto di Savoia, la Maserati A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1953 (della collezione Matteo Panini), una Bugatti Stelvio del 1939, un’Aston Martin DB2 e una DB4 rispettivamente del 1952 e 1960, un’Ermini 1100 Sport International del 1954, una O.S.C.A. MT4 1100 Sport del 1954, un’Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este del 1951 e un’Alfa Giulia TZ1 del 1964, un’ACE Bristol Roadster del 1957 e una Porsche 356 A 1600 Speedster del 1957.
Auto

Fiat Abarth SE 035 (1979): “MOSTRUOSA”

FIAT ABARTH SE035 - Conosciuta anche come la Fiat 131 Abarth “Moby Dick”, la prima volta che l’ho vista sono rimasto senza parole per qualche secondo, poi la mente ha iniziato a viaggiare alle velocità che la “Fiat Abarth SE035 Volumetrico Competizione” – questo il suo nome per esteso - suggerisce di poter raggiungere. Mostruosa, non ci sono altri aggettivi.
Auto

Intermeccanica Italia Spider (1969): a scuola di design dal grande Scaglione

INTERMECCANICA ITALIA SPiDER- Quando un uomo dal tratto magico come l’indimenticabile e grande designer italiano Franco Scaglione veniva chiamato ad interpretare le linee di un’ auto, i risultati erano praticamente sempre auto da sogno; pensiamo alla mitica Alfa Romeo 33 Stradale, tanto per citarne una. Così fu pure per la versione "aperta" della Intermeccanica Italia: la Italia Spider. Bellissima.
Primo Piano

JEEP Grand Cherokee SRT V8 HEMI: un mostro di potenza e cattiveria [PROVA SU STRADA]

Numeri da capogiro: 6.4 cc di cilindrata, 468 Cv e 624 nm di coppia. Il tutto, per uno 0-100 polverizzato in 5 secondi netti. Prestazioni da supercar vera, realizzate con un corpo vettura mastodontico qual è, da sempre, quello delle Grand Cherokee. Grazie all'elettronica, però, la SRT riesce a convincere anche in curva, fatto per nulla scontato considerando il baricentro e la mole in gioco.