Salone di Francoforte 2011: Maserati GranCabrio Fendi

Eccola finalmente dal vivo la Maserati GranCabrio Fendi, la risposta definitiva alla domanda “Come ti rendo ancora più esclusiva un’auto di lusso?”. Questa creazione del Tridente in collaborazione con la casa di moda Fendi è decisamente un’auto che fa dell’eleganza e dello stile il suo marchio di fabbrica. Un’edizione speciale che, più di ogni altra, farà girare decisamente più di una testa mentre gira per le strade. Le sue linee morbide e sinuose, unite al colore della carrozzeria davvero accattivante (chiamato poeticamente Grigio Fiamma Dorato), permettono a questa GranCabrio di differenziarsi non solo dalla concorrenza, ma persino dagli altri esemplari della stessa gamma.

Silvia Venturini Fendi ha fatto il suo lavoro soprattutto nella decorazione degli interni, raffinati e lussuosi al punto giusto. I rivestimenti dell’abitacolo sono in cuoio romano, mentre le decorazioni sono in radica Pergamena Fendi. Naturalmente i loghi Maserati e Fendi sono ripetuti un po’ ovunque all’interno della struttura, giusto per ricordare a tutti che questa non è una Maserati comune (come se il Tridente avesse mai prodotto veicoli “comuni”).

La casa modenese, comunque, non si è limitata solo a fornire la struttura. Ci mancherebbe altro. Anche i tecnici Maserati si sono messi al lavoro per dare il loro personalissimo contributo alla meccanica, che già solo cominciando da motore farebbe battere il cuore all’impazzata a qualsiasi appassionato. Sotto al cofano troviamo un propulsore V8 a benzina gentilmente concesso da Ferrari, con una cilindrata di 4.7 litri e una potenza di 440 Cv, associata ad una coppia di 490 Nm, il tutto abbinato ad una trasmissione a trazione posteriore e un cambio sequenziale a sei marce. La velocità di punta è di ben 283 km/h, mentre il passaggio da 0 a 100 viene completato in 5.4 secondi.

A tutto questo si aggiungono le pinze freno gialle e i cerchi in lega da 19 pollici con Trident Design, battitacco esclusivi e persino un telo coprivettura con il logo di Fendi. Seriamente, si può fare più di così?

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