Stellantis, nuove regole USA: risparmio di 6,6 miliardi $

Secondo le stime del Dipartimento dei Trasporti USA (NHTSA), la nuova regola sugli standard CAFE farà risparmiare a Stellantis 6,6 miliardi di dollari in minori costi tecnologici entro il 2031.

NHTSA ha reso note le stime sui risparmi legati alla nuova regola CAFE sui consumi: Stellantis risparmierà 6,6 miliardi di dollari entro il 2031, dietro solo a General Motors (20,4 miliardi) e davanti a Ford, Toyota e Honda.

Data e luogo: Washington, 29 settembre 2026. Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, tramite la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), ha reso note le stime sui risparmi che i costruttori automobilistici otterranno grazie alla nuova regola finale sugli standard CAFE (Corporate Average Fuel Economy) per gli anni modello fino al 2031, appena finalizzata dall’amministrazione statunitense. Tra i beneficiari principali figura Stellantis, che secondo le proiezioni ufficiali risparmierà 6,6 miliardi di dollari in minori costi tecnologici entro il 2031.

Cosa prevede la nuova regola CAFE del Dipartimento dei Trasporti USA

La nuova regola finale, elaborata da NHTSA, allenta gli standard di consumo medio di carburante rispetto a quelli fissati dalla normativa del 2024, lasciando ai costruttori maggiore libertà nel mix tra motori termici, ibridi ed elettrici da proporre sul mercato statunitense. Secondo le stime dell’agenzia federale, i produttori non dovranno più aggiungere alle proprie gamme costose tecnologie per la riduzione dei consumi né spingere in modo forzato sulla produzione di veicoli elettrici per rispettare gli obiettivi di flotta, con un conseguente calo dei costi di conformità normativa stimato in 60,6 miliardi di dollari per l’intera industria entro il 2031, pari a circa 1.289 dollari per veicolo prodotto.

Quanto risparmierà Stellantis entro il 2031

Per Stellantis, che negli Stati Uniti opera principalmente con i marchi Jeep, Ram, Dodge e Chrysler, il risparmio stimato da NHTSA è di 6,6 miliardi di dollari in minori costi tecnologici entro il 2031, il secondo valore più alto tra tutti i costruttori attivi sul mercato americano dopo General Motors. Si tratta di risorse che il gruppo automobilistico italo-franco-americano potrà destinare diversamente rispetto a quanto pianificato con gli standard precedenti, più stringenti sul fronte dell’elettrificazione forzata della gamma.

Il confronto con gli altri costruttori: GM, Ford, Toyota, Honda

Nella graduatoria dei risparmi stimati da NHTSA, il beneficio maggiore va a General Motors, con 20,4 miliardi di dollari di minori costi tecnologici entro il 2031, seguita appunto da Stellantis con 6,6 miliardi. Completano la classifica Ford con 5,8 miliardi di dollari, Toyota con 4,5 miliardi ed Honda con 4,1 miliardi. Le cifre riflettono sia la dimensione delle rispettive gamme vendute negli Stati Uniti, sia l’entità degli investimenti in tecnologie di riduzione dei consumi che i quattro gruppi avrebbero dovuto sostenere per rispettare gli standard CAFE precedenti, più severi.

Perché cambiano gli standard sui consumi negli Stati Uniti

La revisione degli standard CAFE rientra nella politica di deregolamentazione del settore automobilistico promossa dall’amministrazione statunitense in carica, che punta a ridurre il peso normativo sui costruttori e, secondo le autorità federali, a contenere i prezzi finali dei veicoli nuovi per i consumatori americani. Le nuove regole riguardano gli anni modello compresi nell’arco 2022-2031 e sostituiscono gli obiettivi di efficienza più ambiziosi introdotti dalla precedente amministrazione nel 2024, che imponevano incrementi annui più marcati del consumo medio delle flotte vendute da ciascun costruttore.

L’impatto sul piano industriale di Stellantis

Il risparmio stimato da NHTSA si somma agli obiettivi di riduzione dei costi che Stellantis si è già data autonomamente: nell’ambito del piano strategico “FaSTLane 2030”, presentato ufficialmente dal gruppo lo scorso maggio, l’azienda guidata dall’amministratore delegato Antonio Filosa punta a un Value Creation Program da 6 miliardi di euro di riduzione annuale dei costi entro il 2028 rispetto alla base 2025, all’interno di un piano industriale quinquennale da 60 miliardi di euro complessivi tra il 2026 e il 2030. Un contesto normativo statunitense meno oneroso va quindi nella stessa direzione degli sforzi di efficientamento già annunciati dal gruppo.

Domande frequenti su Stellantis e le nuove regole sui consumi USA

Quanto risparmierà Stellantis con la nuova regola CAFE?

Secondo le stime del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (NHTSA), Stellantis risparmierà 6,6 miliardi di dollari in minori costi tecnologici entro il 2031 grazie all’allentamento degli standard di consumo medio di carburante.

Quale costruttore beneficia di più dalla nuova regola?

General Motors è il maggior beneficiario, con un risparmio stimato di 20,4 miliardi di dollari entro il 2031, davanti a Stellantis (6,6 miliardi), Ford (5,8 miliardi), Toyota (4,5 miliardi) e Honda (4,1 miliardi).

Cosa sono gli standard CAFE?

Gli standard CAFE (Corporate Average Fuel Economy) sono le regole federali statunitensi che fissano il consumo medio di carburante che la flotta di veicoli venduti da ogni singolo costruttore deve rispettare, introdotte per ridurre i consumi complessivi del parco auto circolante.

Quanto risparmierà in totale l’industria automobilistica statunitense?

Secondo NHTSA, il risparmio complessivo per l’industria sarà di 60,6 miliardi di dollari entro il 2031, equivalenti a circa 1.289 dollari per ogni veicolo prodotto.

Per quali anni modello vale la nuova regola?

La regola finale di NHTSA copre gli anni modello dal 2022 al 2031 e sostituisce gli obiettivi di efficienza più stringenti fissati dalla normativa del 2024.

Che rapporto c’è con il piano industriale di Stellantis?

Il risparmio normativo si affianca al Value Creation Program del piano “FaSTLane 2030” di Stellantis, che punta a 6 miliardi di euro di riduzione annuale dei costi entro il 2028, nell’ambito di un piano industriale da 60 miliardi di euro fino al 2030.

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