Subaru Forester Lineartronic, tra le pioniere delle Suv, non dimentica la propensione off-road [PROVA SU STRADA]
Debutta il nuovo cambio Lineartronic: il primo CVT in grado di convincere
Quando si pensa ad un marchio fedele alle proprie tradizioni non può che venire in mente Subaru. Trazione integrale e motori boxer sono due elementi immancabili su ogni vettura che porti fiera sul cofano lo stemma raffigurante l’ammasso stellare delle Pleiadi. E, tradizione nella tradizione nella tradizione, in casa Subaru ci sono dei modelli che, generazione dopo generazione, rimangono sempre fedeli a se stessi, divenendo un vero e proprio marchio di fabbrica. Tra questi, non può che esserci la Forester. Nata nel 1997, è stata tra le primissime vetture a rappresentare l’anello di congiunzione tra il mondo delle wagon e quello delle fuoristrada. Insomma, la Suv mania è storia dei nostri giorni, ma 18 anni or sono Subaru aveva già trovato la il sentiero da percorrere. Non a caso diciamo “sentiero”, perché la Forester non ha mai rinnegato la sua propensione all’off-road. Se la grandissima maggioranza dei moderni suv hanno solo l’aspetto da fuoristrada, ma poi risultano totalmente inadeguati lontano dall’asfalto, la Forester mostra uno spirito avventuriero davvero niente male, non tirandosi indietro neanche di fronte a passaggi piuttosto impegnativi.
Design e Interni:
Stile più moderno e movimentato, le regala una presenza su strada mai vista in passato

Abitacolo versatile, tanto spazio, e voglia di un ambiente “quasi” premium

Comportamento su Strada:
Gran versatilità, e buona attitudine off-road

Motore e Prestazioni:
Pur non essendo un mostro di potenza, il 2.0 turbodiesel boxer risulta sempre gradevolissimo

Consumi e Costi:
Consumi contenuti, ma prezzo impegnativo

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