Veicoli industriali, mercato italiano in frenata d’estate: -2,5% ad agosto

Dattoli (UNRAE): "Servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte"

Veicoli industriali, mercato italiano in frenata d’estate: -2,5% ad agosto

Il mercato italiano dei veicoli industriali ha vissuto un estate 2026 in frenata, con un luglio all’insegna della stabilità (+0,1%) ed un agosto in calo (-2,5%). Entrando nel dettaglio, a luglio 2026 i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate hanno registrato un sostanziale attestamento sui livelli dell’anno precedente, con 2.863 immatricolazioni contro le 2.860 di luglio 2025 (+0,1%).

Il dato aggregato nasconde però andamenti molto diversi tra i segmenti: i veicoli leggeri da 3,51 a 6 tonnellate crollano del 46,7%, passando da 137 a 73 unità, mentre crescono sia i mezzi da 6,01 a 15,99 t (+5,1%, a 311 unità) sia soprattutto i pesanti da 16 t in su (+2,1%, a 2.479 unità). All’interno di quest’ultimo segmento, spicca la performance dei trattori stradali che segnano un robusto +12,8% (da 1.356 a 1.529 unità), a fronte di un calo dell’11,3% dei carri.

Agosto in calo del 2,5%, ma cumulato annuo +3%

Il quadro complessivo peggiora ad agosto, nel quale si registra una flessione, con 1.263 immatricolazioni contro le 1.296 dello stesso mese 2025 (-2,5%). Continua la debacle dei veicoli leggeri (-43,8%) e si aggiunge ora anche il calo dei mezzi intermedi da 6,01 a 15,99 t (-10,5%). I mezzi pesanti oltre 16 t reggono con un +1,1%, sostenuti da incrementi modesti ma diffusi sia sui carri (+1,6%) sia sui trattori stradali (+0,7%).

Nel complesso, i primi otto mesi del 2026 chiudono comunque in territorio positivo: 19.200 immatricolazioni, in crescita del 3% rispetto alle 18.642 unità registrate nello stesso periodo 2025.

Il commento di Dattoli (Presidente Sezione Veicoli Industriali UNRAE)

Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, commentando i dati punta il dito sulla mancanza di certezze normative che fanno da freno agli investimenti destinati al rinnovamento delle flotte: “La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte. A quasi un anno dallo stanziamento delle risorse, chiediamo che il Fondo pluriennale per l’autotrasporto diventi operativo al più presto. Occorrono tempi definiti per l’accesso agli incentivi e l’erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le imprese. La disponibilità effettiva del sostegno consentirebbe alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli”.

“Gli investimenti in veicoli industriali – prosegue Dattoli – impegnano le aziende per molti anni e richiedono politiche di sostegno altrettanto durature. Misure strutturali e continuative, con regole prevedibili, consentono alle imprese di valutare le soluzioni di finanziamento e il ritorno economico dell’acquisto e di programmare la sostituzione dei mezzi secondo le proprie esigenze operative”.

“A questa prospettiva deve accompagnarsi il pieno adeguamento dell’Italia alla normativa europea. L’attuazione della Direttiva Eurovignette, attraverso pedaggi commisurati alle emissioni di CO2, può riconoscere il beneficio ambientale dei veicoli più virtuosi anche nei costi del loro utilizzo. Incentivi e tariffazione stradale devono quindi operare in modo coerente, rendendo questi mezzi più convenienti lungo l’intera vita operativa e favorendo condizioni di concorrenza più equilibrate per le imprese italiane nel mercato unico”, conclude Dattoli.

Domande frequenti su mercato veicoli industriali 2026

Come è andato il mercato italiano dei veicoli industriali nell’estate 2026?

Il mercato ha mostrato un rallentamento: a luglio le immatricolazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, con una crescita dello 0,1%, mentre ad agosto hanno registrato un calo del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2025.

Quanti veicoli industriali sono stati immatricolati nei primi otto mesi del 2026?

Da gennaio ad agosto 2026 sono state immatricolate 19.200 unità, il 3% in più rispetto alle 18.642 dello stesso periodo del 2025.

Quali veicoli industriali hanno registrato la crescita maggiore?

Nei primi dati estivi, la crescita è stata trainata soprattutto dai veicoli pesanti oltre le 16 tonnellate. A luglio, in particolare, i trattori stradali hanno segnato un aumento del 12,8%, mentre ad agosto il segmento dei pesanti è cresciuto complessivamente dell’1,1%.

Perché UNRAE chiede nuovi interventi a sostegno del mercato?

Secondo Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, la mancanza di certezze normative e di tempi definiti per l’accesso agli incentivi può frenare gli investimenti nel rinnovo delle flotte. UNRAE chiede quindi l’attivazione del Fondo pluriennale per l’autotrasporto e misure strutturali e continuative.

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