Alfa Romeo, nuove informazioni sull’accordo con Mazda

Dopo la spyder, in futuro forse altri modelli in comune

Secondo quanto dichiarato dall'Amministratore Delegato di Mazda, le due spyder prodotte dall'accordo (ancora non definitivo) avranno motori e prezzi differenti
Alfa Romeo, nuove informazioni sull’accordo con Mazda

Noi attendiamo ancora l’ufficialità di questo accordo (ricorderete che per il momento Alfa Romeo e Mazda hanno solo firmato un memorandum, cioè hanno creato le basi per dare vita ad una relazione forte e duratura che però ancora non è stata resa concreta e definitiva). Nel frattempo, Takashi Yamanouchi, Amministratore Delegato dell’azienda giapponese, getta una nuova manciata di dettagli in pasto a noi appassionati e curiosi, togliendo una piccola fetta del mistero che avvolge questa plausibile partnership, che dovrebbe essere attiva dalla conclusione dell’anno in corso e che dovrebbe dare vita al primo modello nel corso dell’anno 2015.

Secondo quanto dichiarato dal manager nel corso di un’intervista, il primo progetto che sarà concepito unendo gli sforzi di Mazda e Alfa Romeo, da cui nasceranno due spyder di dimensioni ridotte, porterà alla creazione di due prodotti non comparabili: la vettura che verrà introdotta nel listino del Biscione sarà più costosa e sarà dotata di motori dello scaffale di Fiat S.p.A., mentre quella che finirà nel listino della casa automobilistica giapponese sarà più conveniente e sarà equipaggiata con motori della famiglia SkyActiv. Propulsori e fascia di prezzi, dunque, diversificheranno il bacino d’utenza dei due modelli e faranno in modo che le due spyder non siano dirette concorrenti.

Il CEO di Mazda ha inoltre spiegato che le due aziende, in futuro, potrebbero collaborare ancora: secondo il manager, le due case automobilistiche possono imparare di più l’una dall’altra e possono condividere più profondamente i propri sforzi. Ciò significa che, dopo la spyder di dimensioni ridotte promessa nel memorandum, potrebbero arrivare uno o più altri modelli concepiti e realizzati in cooperazione.

Yamanouchi ha inoltre citato il motore rotativo, nel corso della stessa intervista: egli ha chiarito che questa tipologia di propulsore ha ancora un futuro ed ha promesso che i tecnici stanno lavorando su questa tecnologia per renderla competitiva ed efficiente. Durante il prossimo anno – l’ha dichiarato l’AD – Mazda metterà al mondo una vettura elettrica dotata di un motore rotativo in qualità di range-extender.

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