Auto cinesi, Taschini: “Attendere ora significa non decidere”
L'advisor automotive avverte: la sovraccapacità industriale cinese e l'inerzia europea rischiano di aggravare la crisi

Milano, 26 agosto 2026 – Andrea Taschini, advisor e manager automotive, torna a lanciare un allarme sulla sovraccapacità industriale cinese e sul rischio che l’inerzia dell’Europa si trasformi in una scelta subita anziché decisa. In un intervento pubblicato sul Diario di Forum AutoMotive, Taschini sostiene che dietro la potenza industriale cinese si nasconda una contraddizione profonda, fatta di sovraccapacità produttiva, sussidi di Stato, credito pubblico ed esportazioni sempre più aggressive.
La sovraccapacità industriale cinese secondo Andrea Taschini
Secondo Taschini, le tesi che da tempo porta avanti nelle sue analisi – spesso criticate in passato come eccentriche – trovano oggi conferma quasi quotidiana sulla grande stampa internazionale. Il nodo cinese, scrive l’advisor, non è più soltanto industriale ma è diventato politico, con una complessità che rischia di andare oltre la razionalità economica e di sfociare in una crisi economica di dimensione mondiale.
Perché Pechino non può fermare la macchina produttiva
Taschini spiega che il governo cinese ha costruito un apparato industriale sovradimensionato, che deve continuare a produrre per sostenere occupazione, crescita e stabilità sociale interna. La via d’uscita più razionale – trasferire ricchezza alle famiglie, sostenere i consumi interni e far crescere una classe media prospera e autonoma – toccherebbe però gli equilibri su cui si regge oggi il potere del Partito Comunista Cinese. Per questo, secondo l’analisi, la macchina produttiva non può fermarsi: continua a produrre, sovrapprodurre ed esportare, anche oltre le regole su cui si fonda il commercio internazionale.
Il dilemma dell’Europa: assorbire l’eccedenza o difendersi
Nell’intervento, Taschini descrive un sistema politico cinese che cerca “disperatamente” nel resto del mondo la domanda necessaria alla propria sopravvivenza industriale, generando così squilibri per le altre economie. L’Europa, scrive, si trova davanti a un bivio: continuare ad assorbire l’eccedenza produttiva cinese, sacrificando industria, competenze, occupazione e indipendenza strategica, oppure difendere ciò che le resta. Taschini ricorda che all’Europa ha già concesso alla Cina mercato, tecnologia e tempo, “molto tempo”.
“Attendere è non decidere”: il monito di Taschini
La conclusione dell’intervento è netta: continuare ad attendere, oggi, equivale a non decidere, e questo rende il quadro sempre più pericoloso. Per Taschini la questione cinese richiede “forza, lucidità e determinazione”, da esercitare prima che il problema diventi irrisolvibile per l’industria automotive europea.
Domande frequenti sull’allarme di Andrea Taschini sulla Cina
Chi è Andrea Taschini?
Andrea Taschini è un advisor e manager automotive che analizza da tempo le dinamiche dell’industria cinese e il loro impatto sul mercato automobilistico europeo, con interventi pubblicati sul Diario di Forum AutoMotive.
Qual è il rischio principale legato alla sovraccapacità cinese secondo Taschini?
Il rischio principale è che la sovraccapacità industriale cinese, sostenuta da sussidi e credito pubblico, si scarichi sui mercati internazionali tramite esportazioni aggressive, danneggiando l’industria, l’occupazione e l’indipendenza strategica europea.
Perché la Cina non può ridurre la propria produzione industriale?
Secondo Taschini, ridurre la produzione richiederebbe di trasferire ricchezza alle famiglie e sostenere i consumi interni, un percorso che toccherebbe gli equilibri di potere su cui si regge oggi il Partito Comunista Cinese.
Che scelta ha davanti l’Europa secondo l’analisi?
L’Europa deve scegliere se continuare ad assorbire l’eccedenza produttiva cinese, sacrificando industria e occupazione, oppure adottare misure di difesa della propria industria automotive e della propria indipendenza strategica.
Cosa intende Taschini quando dice che “attendere è non decidere”?
Taschini sottolinea che rimandare una scelta sulla gestione della sovraccapacità cinese equivale, di fatto, a una decisione passiva che lascia il problema irrisolto e sempre più rischioso per l’Europa.
Dove è stato pubblicato l’intervento di Andrea Taschini?
L’intervento è stato pubblicato il 26 agosto 2026 sul Diario di Forum AutoMotive, la testata online che raccoglie analisi e commenti di esperti del settore automotive.
Seguici qui
