Andrea Taschini, advisor e manager automotive, analizza sul Diario di Forum AutoMotive la sovraccapacità industriale cinese e il rischio che l'attendismo dell'Europa si trasformi in una scelta subita.
Il crollo in borsa non racconta tutta la storia: mentre il mercato cinese rallenta, BYD punta a diventare il primo costruttore auto al mondo entro cinque anni, puntando sull'espansione internazionale.
La storia di Autotorino parte nel 1965 a Morbegno con Arrigo Vanini: il nome nasce dai viaggi verso Torino per l'acquisto delle prime auto. Oggi il Gruppo conta 3.400 collaboratori e 74 filiali.
BYD avvia un piano da 2 miliardi di euro per installare oltre 3.000 colonnine Flash Charge da 1.500 kW in Europa entro il 2027, con debutto italiano a Bologna.
De Rosa (SMET) analizza la trasformazione dell'industria automotive europea: dai costruttori cinesi visti come concorrenti a partner industriali indispensabili, con il caso Cassino-Maserati come banco di prova.
Xiaomi EV lancia ufficialmente la serie SkyNomad in due varianti, N90 Max a 7 posti e N70 Max a 5 posti AWD: fino a 1.705 km di autonomia combinata e prezzi da 259.900 RMB in Cina.
Domenico De Rosa, CEO di SMET, commenta l'appello di Koji Sato ai costruttori giapponesi per fare fronte comune contro la Cina, e critica l'approccio regolatorio dell'Unione Europea privo di un vero piano industriale.
A giugno 2026 il mercato auto UE cresce del 13,6% con 1,15 milioni di immatricolazioni. Stellantis vende 191mila unità e resta secondo gruppo europeo dopo Volkswagen.
Il Centro Studi Methodos Consulting stima che i marchi cinesi possano raggiungere il 30% del mercato auto italiano entro il 2036, con quattro leve operative indicate per i concessionari.
Nissan ha venduto oltre 1,25 milioni di veicoli elettrificati in Europa dal 2010, di cui 350.000 al 100% elettrici. La gamma si amplierà con un nuovo modello di segmento A e JUKE EV.