Auto elettriche, Italia ultima in Europa: l’allarme UNRAE

Ad agosto il mercato europeo cresce del 5,3% a 832.637 auto, ma in Italia le elettriche pure sono all’8% negli otto mesi contro il 25,3% del resto d’Europa. UNRAE chiede la riforma della fiscalità delle flotte

Mercato auto europeo ad agosto 2026 a +5,3% con 832.637 immatricolazioni. Italia ultima tra i major market per auto elettriche: BEV all’8% nei primi otto mesi. UNRAE chiede una riforma triennale della fiscalità delle auto aziendali.
Auto elettriche: sono quasi 85.000 i punti di ricarica in Italia

Il mercato europeo dell’auto cresce anche ad agosto, ma l’Italia resta ultima tra i grandi mercati per diffusione delle auto elettriche. È il quadro tracciato dall’UNRAE, l’associazione delle Case automobilistiche estere, nel comunicato diffuso a Roma il 24 settembre 2026: ad agosto in Europa sono state immatricolate 832.637 auto (+5,3%), mentre nei primi otto mesi la quota delle elettriche pure (BEV) in Italia si ferma all’8%, meno di un terzo della media degli altri Paesi europei.

Sulla base di questi numeri l’associazione torna a chiedere al Governo una strategia strutturale per la transizione energetica e il rinnovo del parco circolante, a partire dalla riforma della fiscalità delle auto aziendali da inserire nella prossima Legge di Bilancio.

Mercato auto europeo ad agosto 2026: +5,3%

Secondo i dati UNRAE, il mercato europeo delle autovetture ha chiuso agosto 2026 con 832.637 immatricolazioni, il 5,3% in più rispetto alle 791.054 di agosto 2025. Nei primi otto mesi dell’anno il totale sale a 9.192.528 auto, in crescita del 5,8% sulle 8.691.812 dello stesso periodo del 2025.

La crescita, sottolinea l’associazione, rappresenta però un recupero ancora incompleto: il risultato cumulato dei primi otto mesi resta infatti del 15,1% inferiore ai volumi registrati nello stesso periodo del 2019, prima della pandemia. Per un confronto con i dati del mercato europeo di luglio e agosto nell’Unione europea si può leggere il nostro approfondimento dedicato.

I cinque major market: Regno Unito in testa, Italia +3,2%

Ad agosto tutti e cinque i principali mercati europei sono cresciuti. Il Regno Unito guida con +13,7% (94.236 immatricolazioni), seguito dalla Spagna con +11,8% (68.554), dalla Francia con +7,4% (94.349), dall’Italia con +3,2% e dalla Germania con +2,6% (212.563).

Nei primi otto mesi del 2026 il Regno Unito registra +9,8% (1.388.736 unità), l’Italia +8,5%, la Spagna +6,3% (818.201), la Germania +4,8% (1.965.024) e la Francia +3,0% (1.078.322). L’Italia si conferma quarta per volumi nel mese di agosto e terza nel cumulato gennaio-agosto.

Auto elettriche: Italia ultima tra i grandi mercati

Ad agosto le auto ricaricabili (ECV, cioè elettriche pure e ibride plug-in) hanno rappresentato in Italia il 18,4% del mercato, con BEV al 6,4% e PHEV al 12,0%. Negli altri major market le quote sono molto più alte: Francia al 44,5% (BEV 38,3%), Germania al 44,4% (BEV 32,4%) e Spagna al 27,7% (BEV 13,4%). Anche il Regno Unito supera il 44%.

Nel totale del mercato europeo la quota delle ricaricabili ad agosto è stata del 40,5%, con BEV al 29,2% (+9 punti) e PHEV all’11,3% (+0,8 punti). Al netto dell’Italia, la quota BEV europea sale al 31,3%.

Il nuovo logo UNRAE

Primi otto mesi: BEV all’8% in Italia contro il 25,3% in Europa

Anche nel cumulato gennaio-agosto l’Italia è ultima tra i major market per auto ricaricabili, con il 17,4% complessivo: BEV all’8,0% e PHEV al 9,4%. Il Regno Unito arriva al 38,9% (BEV 25,6%), la Germania al 37,4% (BEV 26,2%), la Francia al 35,6% (BEV 29,9%) e la Spagna al 22,7% (BEV 10,2%).

Nell’intero mercato europeo le ricaricabili nei primi otto mesi toccano il 33,7%, con BEV al 23,2% (+5,5 punti) e PHEV al 10,5% (+1,4 punti). Al netto dell’Italia la quota BEV sale al 25,3%. Per l’UNRAE il ritardo italiano è palese: pur essendo il terzo mercato europeo per volumi, l’Italia ha una quota di auto elettriche pari a meno di un terzo della media europea calcolata senza il nostro Paese.

Fiscalità delle auto aziendali: la richiesta dell’UNRAE

L’associazione richiama le iniziative europee: l’Electrification Action Plan della Commissione, che promuove agevolazioni fiscali per le auto aziendali e tempi di ammortamento più brevi, la raccomandazione sugli incentivi ai veicoli a zero emissioni attesa entro fine 2026, gli orientamenti di agosto sulla clausola di salvaguardia nazionale con margini di flessibilità fino al 2028 e la proposta di regolamento Clean Corporate Vehicles con obiettivi nazionali per le immatricolazioni aziendali a zero e basse emissioni delle grandi imprese.

In questo contesto, secondo l’UNRAE, la proposta congiunta di riforma della fiscalità delle flotte presentata dalle associazioni del settore consentirebbe di immatricolare circa 400.000 veicoli a zero e basse emissioni nel triennio 2027-2029, con un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro.

Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE, ha dichiarato: “Chiediamo al Governo di utilizzare i margini offerti dal quadro europeo per avviare una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, con un orizzonte iniziale triennale già nella prossima Legge di Bilancio. La proposta presentata può mobilitare gli investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori”.

Esenzione bollo auto 2027: il giudizio dell’UNRAE

L’associazione commenta anche il D.L. Sostegno, che stanzia per il 2027 complessivamente 2,3 miliardi di euro in trasferimenti compensativi alle Regioni per l’esenzione dal bollo auto destinata alle persone fisiche, finanziata anche con 1.460 milioni di euro di economie del PNRR.

Per Cardinali: “Valutiamo positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie. Allo stato attuale, tuttavia, si tratta di un’esenzione limitata al solo 2027. Inoltre, la soglia degli 80 kW, non collegata all’età, alle emissioni o alla sicurezza del veicolo, difficilmente potrà favorire da sola il rinnovo del parco. Anche interventi di questa natura dovrebbero rientrare in un quadro di misure organiche, coordinate e strutturali. Serve una visione più ampia, in coerenza con gli obiettivi europei, che sia capace di produrre benefici duraturi per i consumatori”.

Francia, Germania, Regno Unito e Spagna: i dettagli

In Francia ad agosto le elettriche pure crescono del 112,8% e salgono al 38,3% del mercato, contro il 19,3% di un anno fa; nel cumulato le ricaricabili arrivano al 35,6%. In Germania le BEV ad agosto aumentano del 75,1% con una quota del 32,4% (+13,4 punti) e nel mese i privati salgono al 40,5% delle immatricolazioni.

Nel Regno Unito agosto cresce del 13,7% sul 2025 e dell’1,8% anche sul 2019; negli otto mesi i privati aumentano del 12,5% e le flotte del 7,6%, mentre le ibride (HEV) valgono il 37,2% del cumulato. In Spagna le ibride arrivano al 47,1% di quota ad agosto, le ricaricabili al 22,7% negli otto mesi e le emissioni medie di CO2 scendono a 101,5 g/km (-4,2%).

Domande frequenti sul mercato auto europeo di agosto 2026



Quante auto sono state immatricolate in Europa ad agosto 2026?

Secondo i dati UNRAE, ad agosto 2026 in Europa sono state immatricolate 832.637 auto, il 5,3% in più rispetto alle 791.054 di agosto 2025. Nei primi otto mesi il totale è di 9.192.528 unità (+5,8%).

Il mercato europeo è tornato ai livelli pre-Covid?

No. Nonostante la crescita del 5,8% nei primi otto mesi del 2026, il mercato europeo resta del 15,1% sotto i volumi dello stesso periodo del 2019, secondo l’UNRAE.

Qual è la quota di auto elettriche in Italia?

Nei primi otto mesi del 2026 le auto elettriche pure (BEV) in Italia sono all’8,0% del mercato, contro il 25,3% della media europea calcolata senza l’Italia. Ad agosto la quota BEV italiana è stata del 6,4%.

Come è andato il mercato auto italiano ad agosto 2026 rispetto all’Europa?

Ad agosto l’Italia è cresciuta del 3,2%, meno di Regno Unito (+13,7%), Spagna (+11,8%) e Francia (+7,4%) ma più della Germania (+2,6%). Nei primi otto mesi l’Italia segna +8,5% ed è il terzo mercato europeo per volumi.

Cosa chiede l’UNRAE sulla fiscalità delle auto aziendali?

L’UNRAE chiede di avviare nella prossima Legge di Bilancio una riforma triennale della fiscalità delle flotte aziendali. Secondo l’associazione, la proposta del settore permetterebbe circa 400.000 immatricolazioni a zero e basse emissioni nel 2027-2029 con un costo di 515 milioni di euro.

Cosa pensa l’UNRAE dell’esenzione dal bollo auto 2027?

L’UNRAE valuta positivamente la riduzione del carico fiscale sulle famiglie, ma osserva che l’esenzione vale solo per il 2027 e che la soglia degli 80 kW, non legata a età, emissioni o sicurezza del veicolo, difficilmente favorirà da sola il rinnovo del parco.

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