Automotive Dealer Day 2026, Vanini (Autotorino): “Più dialogo per competitività e occupazione”
Il presidente del gruppo Autotorino è intervenuto al talk inaugurale in qualità di vicepresidente di Federauto con delega all'automotive
Ha preso il via a Verona, nella giornata di ieri, l’edizione 2026 dell’Automotive Dealer Day, la manifestazione di riferimento internazionale per il retail automobilistico, che riunisce l’intera filiera della mobilità in uno degli appuntamenti più attesi del settore.
La kermesse veronese ha preso il via con una tavola rotonda tra le principali associazioni di categoria, dedicata al tema “L’Automotive italiano nel contesto europeo: priorità, convergenze, frizioni e centralità del consumatore“. Un confronto quanto mai attuale, in un momento in cui il mercato dell’auto affronta trasformazioni strutturali legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e a un quadro normativo europeo in continua evoluzione.
Vanini: “Complessità sfidante, ma con più oppurtunità”
Tra i protagonisti del dibattito, Plinio Vanini, Presidente di Autotorino, uno dei principali dealer italiani, intervenuto in qualità di vicepresidente di Federauto con delega all’automotive. La sua partecipazione al talk ha ribadito l’impegno di Federauto nel promuovere il dialogo tra le componenti della filiera come leva strategica per la competitività del settore.
“La tavola rotonda di oggi è stata l’occasione per continuare il percorso di confronto e per fare il punto della situazione in un mercato che diventa sempre più complesso, ma che offre maggiori opportunità di scelta al consumatore”, ha dichiarato Vanini. “Il dialogo tra le componenti della filiera permette di mantenere nel settore competitività e occupazione, così come qualità dell’offerta di mobilità”.
Le parole di Vanini sottolinea come la complessità del mercato non sia solo una sfida, ma anche un’opportunità. La pluralità di soluzioni tecnologiche anche dal punto di vista delle alimentazioni, dalle motorizzazioni elettriche agli ibridi, fino ai carburanti alternativi, amplia le possibilità per il consumatore finale, che in ogni caso resta al centro di ogni strategia di sviluppo per gli operatori del comparto.
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