Autopromotec resta a BolognaFiere: accordo rinnovato fino al 2033

L’intesa è stata ufficializzata il 31 marzo 2026 nella sede di Casa Autopromotec

Autopromotec resta a BolognaFiere: accordo rinnovato fino al 2033

Autopromotec e BolognaFiere scelgono ancora una volta di proseguire insieme. E non è un dettaglio. Con il rinnovo dell’accordo fino al 2033, Bologna resta la casa della manifestazione e rafforza un legame che, con il passare degli anni, è diventato parte integrante della sua identità. In questo accordo c’è la volontà di portare avanti un percorso comune che ha accompagnato la crescita di Autopromotec, trasformandola in uno degli appuntamenti più riconosciuti a livello internazionale per il mondo delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

Autopromotec e BolognaFiere rinnovano l’accordo bilaterale fino al 2033

L’intesa è stata ufficializzata il 31 marzo 2026 nella sede di Casa Autopromotec. Arriva in una fase in cui il settore automotive sta cambiando velocemente, forse come non accadeva da anni. E proprio per questo il rinnovo assume un significato ancora più forte. Da una parte c’è una manifestazione che ha saputo evolversi, restare attuale, capire in anticipo la direzione del mercato. Dall’altra c’è BolognaFiere, che continua a rappresentare il contesto giusto per ospitare questa crescita e darle respiro internazionale.

La storia, del resto, aiuta a capire il peso di questa scelta. Autopromotec nasce a Roma nel 1965, ma trova molto presto a Bologna la sua dimensione naturale. Il trasferimento arriva già nel 1967. Da lì in poi prende forma un cammino lungo, solido, costruito edizione dopo edizione. Bologna non è stata solo il luogo fisico della manifestazione. È stata il punto da cui Autopromotec ha costruito il proprio profilo, ha consolidato la formula biennale e ha allargato progressivamente il suo raggio d’azione ben oltre i confini italiani.

I numeri dell’ultima edizione raccontano bene questa crescita. Nel 2025 la rassegna ha riunito 1.692 aziende espositrici, inclusi 61 marchi rappresentati, provenienti da 46 Paesi. L’area espositiva ha raggiunto i 165.000 metri quadrati, mentre gli operatori professionali presenti sono stati 97.348. Cifre importanti, certo. Ma soprattutto numeri che restituiscono l’idea di una manifestazione capace di attrarre il settore, farlo incontrare e metterlo in dialogo.

Non sorprende, quindi, che il rinnovo sia stato accolto con soddisfazione da tutte le realtà coinvolte. Stefano Carloni, Presidente di AIRP e di Promotec, ha ricordato che nel 2027 Autopromotec festeggerà 60 anni di fiere a Bologna. Un anniversario che dà ulteriore valore a questa intesa e che rende ancora più evidente la profondità di una collaborazione cresciuta nel tempo, fino a diventare uno dei pilastri della manifestazione.

Anche Mauro Severi, Presidente di AICA e Vicepresidente di Promotec, ha richiamato l’attenzione su un aspetto centrale: la forza del settore automotive italiano nasce anche dalla sua varietà. È un mondo fatto di tante imprese, diverse tra loro ma strettamente collegate. Aziende che producono attrezzature, ricambi, componenti. Realtà che operano nell’assistenza e nei servizi. Competenze che si intrecciano e tengono in piedi una filiera complessa, dinamica, profondamente industriale. In questo quadro, BolognaFiere continua a essere il luogo ideale in cui questa ricchezza può esprimersi al meglio.

Sulla stessa linea Giampiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, che ha sottolineato il valore di una partnership storica capace di guardare avanti. Il rinnovo fino al 2033, nelle sue parole, consolida un rapporto ormai radicato e apre a una nuova fase di crescita internazionale e innovazione. Un passaggio importante, anche perché BolognaFiere mette a disposizione infrastrutture, servizi ed esperienza in un momento in cui le manifestazioni di settore sono chiamate a offrire sempre più contenuti, connessioni e visione.

Autopromotec resta a BolognaFiere: accordo rinnovato fino al 2033

Lo sguardo ora si sposta naturalmente sulla 31esima edizione di Autopromotec, in programma dal 26 al 29 maggio 2027. Sarà un appuntamento rilevante per il business, ma non soltanto. Al centro ci saranno temi che oggi stanno cambiando in profondità il mondo automotive: la gestione dei dati, la digitalizzazione, la mobilità connessa, l’intermodalità. Non si parla più solo di prodotto o di mercato. Si parla del modo in cui la mobilità evolverà nei prossimi anni e di come questa trasformazione entrerà nella vita quotidiana di persone, imprese e territori.

Ed è qui che il ruolo di Bologna diventa ancora più interessante. Perché ospitare una manifestazione come Autopromotec significa anche rafforzare la posizione della città e dell’Emilia-Romagna come punto di riferimento per l’innovazione industriale e fieristica. Significa attrarre aziende, stakeholder, investimenti, competenze. Ma significa anche generare valore per il territorio, con un impatto concreto sul suo tessuto economico. La prossima edizione, però, vuole andare oltre tutto questo. Oltre la vetrina, oltre i numeri, oltre il networking. L’obiettivo è offrire anche uno spazio di confronto serio sulle soluzioni che potranno rendere la mobilità più efficiente, più intelligente e più vicina ai bisogni reali delle persone.

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