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Autorumox: arriva l’autovelox in Francia per rilevare il rumore

Multe fino a 135 euro per i trasgressori dal 2023

Autorumox: arriva l’autovelox in Francia per rilevare il rumore

Dall’autovelox all’autorumox. La nuova tecnologia è pronta a sbarcare in Francia, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento acustico. Si tratta di un dispositivo in grado di rilevare le fonti di frastuono urbano, insomma un autovelox non della velocità, ma del rumore. Arriverà Oltralpe nel 2023, con multe di 135 euro per i trasgressori.

Come funziona

Il dispositivo rileva la rumorosità dei veicoli in transito con appositi sensori, quantificando poi il valore in decibel. Se supereranno il valore limite, allora scatterà la multa. Varrà per auto sportive e motorini con marmitte modificate, ma anche per il volume della radio o anche le sirene degli antifurti. E l’obiettivo è estenderne l’utilizzo non solamente per i veicoli, ma anche per molti altri contesti: dalla musica nei locali ai cantieri edili, passando anche per i rumori degli aerei.

Il rumore accorcia la vita

Secondo recenti studi, l’inquinamento acustico può ridurre la longevità della propria vita fino a nove mesi e, dalla Danimarca, si parla anche di una maggiore esposizione al rischio di contrarre il Morbo di Alzheimer se si è a contatto ripetutamente con rumori oltre i limiti, in particolare di fianco a ferrovie o strade molto trafficate.

E l’Italia?

Anche in Italia esiste una normativa, la Legge quadro n. 447 del 26 ottobre 1995, che prevede dei limiti precisi ai decibel autorizzati nelle diverse zone del territorio urbano. Tuttavia, l’effettiva applicazione è molto limitata, soprattutto per la difficoltà di rilevamento. L’Autorumox potrebbe essere una svolta anche dalle nostre parti, se dovesse portare risultati concreti sul tema in Francia. Non ci stupiremmo, infatti, di vederlo successivamente anche in Italia.

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