BMW M4 Competition 2021: VIDEO PROVA IN PISTA della sportiva da 510 CV

Ritorna l'M4 Competition, più violenta e aggressiva che mai anche se un po' "filtrata"

La BMW M4 Competition Coupé si rinnova ed arriva sul mercato con la nuova generazione G82. Novità sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico, per un modello in grado di rappresentare un’auto comoda per l’utilizzo quotidiano, per le lunghe distanze o per il divertimento su strade chiuse al traffico o in pista. Potenza fino a 510 cavalli per la versione Competition che abbiamo messo alla frusta sul Misano World Circuit. Già annunciati i prezzi per l’Italia: la M4 parte da 96.500 euro, mentre la M4 Competition da 101.000 euro.

Un design tipicamente M fuori e dentro

Partendo dal design, la nuova BMW M4 Coupé propone le caratteristiche sportive tipicamente della gamma ‘M’. Partendo dalla grande griglia a doppio rene verticale con barre orizzontali, i passaruota scolpiti con branchie M e le minigonne laterali ben visibili. Inoltre, sono presenti il tetto in resina rinforzata con fibra di carbonio, spoiler posteriore e due coppie di terminali di scarico, marchio di fabbrica delle M. La vettura presenta i fari full-LED di serie, quelli adattivi con BMW Laserlight sono disponibili a richiesta.

Anche all’interno dell’abitacolo ritroviamo la sportività di questa coupé, con i sedili sportivi M regolabili elettricamente di nuova concezione ed i rivestimenti in pelle Merino a grana fine, con la possibilità di richiedere i nuovi sedili avvolgenti M Carbon. La tecnologia propone il BMW Live Cockpit Professional con sistema di navigazione ed il BMW Intelligent Personal Assistant, così come numerosi sistemi di assistenza alla guida, con Park Distance Control e avviso di collisione.

BMW M4 Competition, la Prova in pista

Ve lo diciamo chiaramente: va davvero fortissimo. Il salto rispetto alla generazione precedente è davvero enorme, sia dal punto di vista del propulsore ma soprattutto per quanto riguarda la dinamica di guida. C’è subito da dire che la nuova G82 aggiunge sulla bilancia quasi 140 kg in più rispetto alla precedente BMW M4 F82, raggiungendo quota 1.725 kg ma gli aggiustamenti apportati sulla scocca e sulla ciclistica riescono a non farci percepire questi kg in eccesso. Cresce la rigidità torsionale con l’aggiunta di nuovi telaietti di rinforzo di fronte all’asse posteriore, nel vano motore e sull’asse posteriore: cresce il passo di 12mm e si allargano le carreggiate di quasi 3 cm. Tutto rende più precisa ed incisiva la nuova BMW M4 Competition, consentendole di diventare una vera e propria arma anche tra i cordoli. Le nuove sospensioni M adattive a controllo elettronico lavorano alla perfezione per mantenere sempre piatta e stabile la nuova M4 limitando al massimo i trasferimenti di peso nel misto veloce. E’ più tonica, atletica e pronta rispetto alla M4 precedente. Migliorato molto l’inserimento in curva grazie ad un nuovo sterzo servoassistito progressivo, più diretto ma non così comunicativo come ce lo saremmo aspettato. 

Lunga vita al suo 6 cilindri bitrubo 

Il nuovo 3.0 6 cilindri in linea Twin Power Turbo con sigla S58 eroga fino a 510 CV e 650 Nm di coppia con la linea rossa posta a 7.200 giri, regalando alla nuova M4 una progressione mai vista prima. Forse un po’ pigro sotto ai 3.000 giri ma capace di restituire grandissima elasticità e rapidità nell’erogazione sopra ai 4.000 giri/min, convincendo pienamente anche dal punto di vista delle prestazioni: 0-100 km/h coperto in 3,9 secondi (4,2 s per la M4 da 480 CV) e lo 0-200 km/h è di 12,5 secondi, fino ad una velocità massima autolimitata di 250 km/h (sbloccabile fino a 290 km/h con il pack dedicato). 

Nuovo Cambio automatico ZF ad otto rapporti

Abbandonato il tradizionale DKG doppia frizione a beneficio di un nuovo automatico ZF ad otto rapporti che regala maggior flessibilità nella guida alla nuova M4 Competition, seppur perdendo qualcosa dal punto di vista della rapidità d’inserimento. E’ si rapido e immediato, con un’ottima logica predittiva quando lo si lascia in modalità automatica, tuttavia in pista non riesce a brillare: con il terzo livello di velocità di cambiata (regolabile da un apposito tasto sulla cloche) non raggiunge quella violenza che ci potremmo aspettare da questa vettura. La cambiata a pieno regime è secca, ma non presenta quel tipico “sussulto” da auto sportiva che spesso è richiesto su questa tipologia di auto. Altri competitor riescono a far lavorare meglio lo ZF ad otto rapporti quando si scende in pista. 

Nuovo impianto frenante, carboceramici a richiesta 

Il nuovo impianto frenante in acciaio della BMW M4 Competition è perfettamente al livello delle performance della nuova sportiva bavarese. Anche in pista, con i nuovi dischi in acciaio non presenta alcun segno di cedimento grazie alle nuove pinze anteriori a sei pistoncini ce regalano un ottimo feedback sul pedale del freno. La risposta è regolabile secondo due livelli, assicurando maggior violenza e prontezza in modalità Track. A richiesta, con un pacchetto specifico si possono inserire anche i freni carboceramici che portano le performance ad un nuovo livello, regalando maggior potenza frenante e più modulabilità e resistenza in pista. 

M Traction Control, aiuto “silenzioso” per sentirsi dei piloti 

Gli appassionati storceranno il naso sentendo parlare di controlli elettronici “buoni” su auto di questo tipo, eppure così è. La vecchia M3 F82 era nota per non essere una delle auto più mansuete e gestibili, soprattuto quando si sceglieva di disinserire completamente i controlli. Se invece si lasciava l’elettronica attiva, questa prendeva troppo il sopravvento sulle reali intenzioni del pilota. Con la nuova M4 G82 questo non avviene più. I sistemi sono stati ricalibrati per poter assicurare maggior libertà alla guida, regolando ogni parametro sulla base della nostra esperienza al volante. Il controllo di trazione, in modalità Track è regolabile in oltre 10 livelli, così da poter spaziare in modo più libero e capire dove si raggiunge quel perfetto equilibrio tra abilità al volante e necessità di intervento dell’elettronica. Disponibile anche il nuovo M Drift Analyzer, che consegnerà una votazione  fino a 5 stelle sulla bontà del traverso che verrà effettuato su pista. 

Conclusioni

La nuova BMW M4 Competition è quanto di più efficace ed emozionante ci potessimo aspettare da una M di nuova generazione. Probabilmente meno “pura” rispetto a ciò che un vero appassionato M potrebbe desiderare: infinite modalità di guida, tante regolazioni elettroniche per ogni singolo parametro dell’auto, quasi da perdersi. Eppure in pista risulta uno strumento davvero efficace, capace di assicurare un grip impensabile per un’auto a trazione posteriore di questo tipo, con un’agilità e una maneggevolezza sorprendenti nonostante i suoi 1.725 kg. Il grande capolavoro è poi soprattutto il motore, un vero e proprio portento. Piccola nota stonata per il cambio ZF, perfetto nel 99,9% delle situazioni ma non abbastanza violento per coinvolgerci a pieno in pista, così come il suo sound che perde qualche db e un po’ di botti per via dell’inserimento del FAP. 

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