Citroen 2CV: ora è ufficiale, torna l’iconico modello in chiave moderna

L'arrivo sul mercato è atteso nel corso del 2028

Citroen 2CV: ora è ufficiale, torna l’iconico modello in chiave moderna

La Citroen 2CV è uno dei modelli più iconici del panorama automobilistico. Una vettura che ha scritto la storia, diventando una delle prime auto popolari a livello europeo, nel secondo dopoguerra. Ora la 2CV è pronta a tornare, in versione 100% elettrica e, ovviamente, in chiave moderna, pur mantenendo alcuni stilemi storici del passato. Questo atteso ritorno è diventato ufficiale alla presentazione del nuovo piano strategico Fastlane 2030 di Stellantis.

“Reinventare la 2CV del futuro è una sfida e una responsabilità enormi – sono le parole di Xavier Chardon, CEO di Citroen – La 2CV originale non è mai stata creata per diventare un’icona. Lo è diventata perché ha dato libertà alle persone. La nuova 2CV porterà avanti lo stesso spirito, non attraverso la nostalgia, ma reinventando la sua semplicità e accessibilità per il mondo di oggi. Elettrica. Essenziale. Accessibile. A misura d’uomo. Proprio come l’originale”.

Il primo teaser

Proprio in occasione dell’evento di Auburn Hills, è anche arrivata una slide con un primo teaser di questa nuova vettura, ovviamente con pochi dettagli visibili. Tuttavia, questa immagine rivela che la nuova Citroen 2CV adotterà la stessa silhouette a forma di chiocciola della sua antenata che ha segnato un’epoca, ma con un look più moderno, probabilmente anche influenzato dalla recente concept Elo del marchio francese, che ha definito lo stile del marchio per il futuro.

Al momento, non si conoscono ulteriori dettagli su questo modello, il cui arrivo sul mercato è atteso nel corso del 2028. Avremo modo di avere numerose anticipazioni, durante questi due anni, mentre la casa transalpina ha annunciato un modello “fedele al DNA di Citroën”, per “immaginare l’icona del futuro rimanendo fedeli al brief originale del TPV che ha dato vita alla 2CV”. Una vettura che, come dicevamo, sarà sicuramente 100% elettrica. E, secondo quanto annunciato da Stellantis sulle e-Car, dovrebbe venir prodotta nello stabilimento italiano di Pomigliano.

La storia della 2CV

In attesa di conoscere questa reinterpretazione moderna, diamo uno sguardo alla storia della Citroen 2CV. Un modello su cui la casa francese ha iniziato a lavorare sin dalla metà degli anni ’30, con la volontà di sviluppare un’auto economica, di piccole dimensioni e capace di andare ovunque. Il progetto venne realizzato in pochi anni e fu pronto nel 1939, però scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, venne annullato il Salone di Parigi ed anche i 250 prototipi già costruiti furono in gran parte demoliti e soltanto pochissimi esemplari furono nascosti e conservati.

Citroen 2CV: ora è ufficiale, ritorna l’iconico modello in chiave moderna

Dopo la guerra, la casa del Double Chevron riprese a lavorare sul progetto e affidò a Flaminio Bertoni l’estetica di quella che diventerà la Citroen 2CV, un modello completamente rivisto rispetto alla TPV e che fu presentato il 7 ottobre 1948, al Salone dell’Automobile di Parigi. Fu subito un successo importante e diventò un simbolo di libertà e gioia di vivere. Tuttavia, A causa delle scarse materie prime, Citroen inizialmente era in grado di garantire una produzione limitata. Ciò ha comportato, in breve tempo, liste di attesa addirittura fino a sei anni.

Il motore boxer bicilindrico raffreddato ad aria della versione originale aveva una cilindrata iniziale di 375 cm3, sviluppava 6,6 kW (9 CV) ed era dotato di serie di un cambio a quattro velocità per la prima volta. Seguirono numerose fasi di sviluppo, tra motorizzazioni un po’ più potenti e serie speciali. In particolare, nella primavera 1951, fu introdotta la versione “Fourgonnette”, realizzata sulla base della berlina ma che a partire dal montante centrale proponeva uno spazioso vano di carico dalle forme regolari, con una capacità di carico nettamente superiore.

Il successo della 2CV fu così importante che la produzione durò per circa 50 anni. L’ultimo esemplare uscì dallo stabilimento di Mangualde, in Portogallo, il 27 luglio 1990 e gli esemplari complessivamente venduti hanno superato i 5,1 milioni di veicoli. Un numero enorme, soprattutto pensando a quanto poco erano diffusi i veicoli nell’immediato dopoguerra. Ora Citroen spera di rivivere quel successo con il rinnovato modello, in salsa elettrica. Ma con un prezzo sempre accessibile: si parla di un costo compreso tra 15.000 e 20.000 euro.

”Riaccenderà la magia”

In casa francese sono sicuri del successo di questa rivisitazione: “Proprio come l’originale ha democratizzato la mobilità, la nuova 2CV farà riaccendere la magia della mobilità elettrica per una nuova generazione attraverso un modello altamente desiderabile – ha chiuso il CEO Chardon – Il ritorno della 2CV non è semplicemente il ritorno di un nome leggendario. È il ritorno di un’idea di progresso audace e ottimistica. Un’idea profondamente Citroen”.

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