Cupra Born: PROVA SU STRADA della spagnola 100% elettrica [FOTO e VIDEO]

Realizzata sulla base della ID3, la Born eredita solo la meccanica ma l’assetto e la guidabilità sono made in Cupra

La Cupra Born è una vera scommessa per il mercato elettrico, in quanto il brand spagnolo attira l’attenzione dei propri clienti con vetture performanti, dall’aspetto decisamente sportivo.
La Born infatti, incarna alla perfezione lo stile Cupra, proponendo una linea esclusiva che è totalmente fuori dagli schemi del gruppo. Abbina un motore elettrico dalla potenza di 204 CV e nella versione e-Boost le prestazioni si spingono fino a 231 CV. La Born è una vettura 100% elettrica, realizzata sulla base della ID3, ne condivide la piattaforma MEB ma è stata rivisitata completamente in chiave Cupra. Molti sono gli accorgimenti e le migliorie sviluppate. Tutto è nella direzione della sportività e del piacere di guida. In questa prova su strada vi racconteremo della Cupra Born da 58 kWh da 204 CV.

IL FRONTALE E’ AGGRESSIVO COME QUELLO DI UNO SQUALO

Il cofano corto e curvo, integra forme tridimensionali. Il muso da squalo è aggressivo ed è pronto ad azzannare con ferocia l’asfalto. La calandra è più bassa rispetto ad un’auto termica, il che ha permesso di avere un taglio del paraurti ancora più sportivo. I fari in tecnologia Matrix LED, sembrano fondersi in un’unica linea. Il paraurti è molto elaborato, diversi sono i dettagli che enfatizzano la sportività della Born.
Il parabrezza è inclinato e la linea alla base dei finestrini risale verso la coda. Spostandosi sulla fiancata,  impossibile non essere catturati dai grandi cerchi in lega da 20 pollici con finiture color rame / Copper con inserti aerodinamici. Vistose sono le minigonne ed il montante posteriore del tetto è attraversato da una fascia scura orizzontale. Al posteriore troviamo lo spoiler allungato, fanali orizzontali raccordati da una striscia a led che si estende in tutta la lunghezza coast-to-coast e un vistoso estrattore d’aria nel paraurti.

INTERNI CURATI, SPAZIO A VOLONTA’ MA ALCUNE PLASTICHE SONO DURE

L’abitacolo è davvero curato, molti sono i dettagli e la combinazione di elementi estetici che con armonia dialogano gli uni con gli altri. I materiali sono per la maggior parte riciclati ma le plastiche che troviamo sulle portiere sono alquanto rigide e poco piacevoli al tatto. In compenso però, sono belle da guardare. La plancia invece, mostra materiali molto più pregiati che si alternano tra giochi di luce e colori a contrasto.
Il quadro strumenti o meglio denominato Virtual Cockpit è davvero essenziale. E’ un display da 5,3 pollici che non fornisce molte informazioni ma è supportato da un innovativo Head Up Display a realtà aumentata, proiettato direttamente sul parabrezza. Il Cupra Virtual Cockpit ospita anche i pulsanti del selettore di marcia ed il freno di stazionamento. In realtà il suo posizionamento è poco comodo durante la guida, specie se si vuole azionare spesso la modalità B – Brake.

Il volante in pieno stile Cupra è ben realizzato ma i tasti, essendo realizzati su un’unica placca, non sempre si è certi di averli azionati. Così come sono meno intuitivi l’azionamento dei finestrini laterali. Il tasto “Rear” permette di switchare l’azionamento tra finestrini anteriori e posteriori ma durante la guida può essere un principio di distrazione. Il sistema infotainment touchscreen è da 12 pollici. E’ Leggermente inclinato per garantire la visuale ottimale al conducente. Presenta tantissime App e impostazioni. Tutte le funzioni si gestiscono da schermo, compresa la regolazione del climatizzatore. Il sistema multimediale della Cupra Born, dispone di connessioni di tipo Android Auto e Apple CarPlay senza utilizzo del cavo. Presenti anche i comandi vocali, attivabili pronunciando le parole “Hola, Hola”.
I Sedili sono sportivi e avvolgenti. Sono anch’essi in materiale riciclato, realizzati in tessuto non tessuto firmati Dinamica in microfibra.

Il passo di 2,766 mm ha reso lo spazio interno della Cupra Born davvero generoso. La Born può ospitare il conducente e i passeggeri in modo confortevole e il bagagliaio ha una capacità di 385 litri, espandibili a 1.267 litri. Peccato però, che i cavi per la ricarica sono nel bagagliaio e non in uno apposito spazio ricavato nel cofano anteriore.

LA PROVA: PROPULSORE ELETTRICO, GUIDA DIVERTENTE E  OTTIMA TENUTA DI STRADA

Essendo un’elettrica, appena si sale a bordo (sistema keyless) è come se la vettura fosse già accesa. Basta premere il pedale dell’acceleratore e la Born è pronta a partire. E’ possibile azionare anche il tradizionale pulsante Start Stop Engine ma il suo utilizzo risulta alquanto superfluo. Una volta inserito il freno di stazionamento e chiusa la portiera in uscita, la Born è già spenta. La Born ha il motore elettrico posto sull’asse posteriore così come la trazione. Ha una potenza di 204 CV ed una coppia pronta sin da subito di 310 Nm. Ciò permette di avere una guida reattiva e divertente. L’asse anteriore essendo “libero”, garantisce un’ampia sterzata per un maggior comfort di guida durante le manovre. L’accelerazione da 0-100 km/h avviene in 7,3 secondi, ma impressionante è da 0-50 km/h in soli 2,9 secondi.
Il sistema elettrico si basa su di un pacco di batterie agli ioni di litio a più moduli, raffreddato ad acqua da 58 kWh, alloggiato centralmente nella parte inferiore della vettura per assicurare un migliore baricentro e ridurre l’impatto del peso. La distribuzione del peso è divisa in 50 e 50 per un equilibrio ottimale.

Infatti, la Born si muove rapidamente nei cambi di direzione e non si scompone, dimostrando la propria agilità anche sui percorsi più impegnativi.
Raffinate sono le sospensioni; all’anteriore abbiamo MacPherson con bracci trasversali inferiori a triangolo e barra stabilizzatrice e al posteriore sono di tipo Multilink con cinque bracci trasversali e barra stabilizzatrice. L’effetto di rollio e ben controllato ed il beccheggio è quasi inesistente. La frenata poi, non delude affatto. Pur avendo dei freni a tamburo al posteriore, i tempi di arresto sono più che sufficienti, merito anche dei freni a disco anteriori maggiorati.
Diverse sono le modalità di guida presenti tra cui citiamo la “Range” che preserva quanto più la quantità di carica nelle batterie e la Performance che fornisce il massimo dello sprint. In base alla modalità di guida selezionata e da come si guida la vettura, lo sterzo progressivo varia la sua risposta, fornendo il giusto feedback al conducente.
La Born non la si può definire una sportiva cruda e pura ma è un’elettrica che strizza l’occhio al divertimento, garantendo un’ottima tenuta di strada e una progressione in accelerazione da sportiva. Il cambio a singolo rapporto non infastidisce, anzi, fornisce la tipica progressione di un’elettrica che sembra non aver mai fine. La velocità massima autolimitata è di 160km/h.

E’ possibile disattivare anche il controllo di trazione ma per quanto sia una trazione posteriore non mette mai in difficoltà il conducente, pur spingendo un po’ di più sul pedale dell’acceleratore.
Durante i viaggi e non solo, la vettura è in grado di “veleggiare” portando il comfort acustico a livelli celestiali. La gommatura a spalla bassa non aiuta del tutto ma il rotolamento degli pneumatici non si ripercuote all’interno dell’abitacolo. Segno di una buona insonorizzazione. I sistemi ADAS di secondo livello lavorano molto bene. La grafica è essenziale ma facile e la loro regolazione e impostazione.
Durante le manovre di parcheggio, i 432 cm di lunghezza non sono un problema. Ad ogni modo, vi è un ottimo sistema di multi-visualizzazioni delle camere a 360, supportato dai sensori di parcheggio.

CONSUMI, RICARICA ELETTRICA E PREZZO

La nostra prova è iniziata con il 90% della batteria carica per una autonomia di 321 km (calcolati dalla media dell’ultimo utilizzo dell’auto). Al primo “round” abbiamo percorso circa 266 km e la batteria indicava ancora un 19% di carica per un 116 km di autonomia. Adottando una guida più conservativa, con una carica del 90% è possibile percorrere molti più km. Ovvio che diversi sono i fattori che possono migliorare come peggiorare di gran lunga l’autonomia della batteria. La guida in elettrico necessita di avere un minimo di planning nell’utilizzo dell’auto, rispettando i tempi di decelerazione/caricamento e di eventuali soste alle colonnine Fast. La prova in totale è stata di oltre 600 km. I tempi di ricarica variano in base a dove ci si collega. Vanno da 35 minuti per passare dal 5% all’80%, collegando il cavo a una colonnina rapida a corrente continua da 100 kW, a 6 ore e 15 minuti per arrivare al 100% con corrente alternata a 11 kW, fino a 9 ore e 15 minuti a 7,4 kW.

Il prezzo della Cupra Born parte dai € 40.630 e per la nostra versione si raggiungono circa i €47.990

Pro e Contro

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Design sportivo e ben riuscito. Divertente da guidare e spazio a bordo più che sufficiente.Alcune soluzioni di comandi/pulsanti possono migliorare. Sistema infotainment poco rapido nelle azioni

Cupra Born: Scheda Tecnica

Dimensioni: 4,32 m lunghezza x 1,81 m larghezza x 1,54 m altezza x 2,76 m passo
Motorizzazione: Elettrico trifase
Trazione: Posteriore
Potenza massima: 150 kW (204 CV) a 4900-8000 giri/Min
Coppia massima: di 310 Nm a 0-4200 giri/min
Capacità batteria: 58 kWh (capacità netta)
Cambio: rapporto singolo
Velocità Max: 160 km/h
Accelerazione: da 0-100 km/h in 7,3 secondi
Autonomia elettrica: 424 km (dichiarata)
Capacità bagagliaio: 385 litri a 1.267 litri
Peso in ordine di marcia : 1.661 kg
Prezzo: Da 40.630,00 euro

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