Dal Poligrafico 4.000 targhe storiche: istituzioni e ASI celebrano il risultato

A Foggia la visita del Ministro Salvini con ASI ed Enti Certificatori

Dal Poligrafico 4.000 targhe storiche: istituzioni e ASI celebrano il risultato

Nello stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stata prodotta la targa storica numero 4.000. Un traguardo che va oltre il dato numerico e che racconta il valore di un progetto nato per restituire identità, riconoscimento e dignità storica ai veicoli da collezione. Auto e moto che, per migliaia di appassionati, non sono soltanto mezzi da conservare, ma veri e propri frammenti di memoria italiana.

4.000 targhe storiche: a Foggia la visita del Ministro Salvini con ASI ed Enti Certificatori

La stampa della targa è avvenuta lunedì 27 aprile, in occasione della visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vicepremier Matteo Salvini, con la partecipazione degli Enti Certificatori. Una giornata dal forte significato istituzionale, ma anche profondamente legata alla passione di chi da anni custodisce, restaura e valorizza il patrimonio motoristico storico.

L’iniziativa, avviata alla fine del 2023 e diventata operativa nel febbraio 2024 con il primo rilascio ufficiale, ha rapidamente trovato risposta nel mondo del collezionismo. In due anni sono state prodotte 4.000 targhe storiche, segno di un interesse concreto e crescente da parte di proprietari, club e associazioni.

Il valore della targa storica, infatti, non è solo tecnico o amministrativo. Per molti collezionisti significa chiudere un cerchio, restituendo al veicolo una parte essenziale della sua identità. È il riconoscimento di un percorso fatto di documenti, verifiche, restauri, attese e passione. È anche il segno tangibile di una maggiore attenzione istituzionale verso un settore che, in Italia, coinvolge migliaia di persone e alimenta un indotto fatto di officine specializzate, artigiani, eventi, raduni e turismo.

Durante la visita allo stabilimento, Salvini ha rivolto un ringraziamento ai collezionisti, definendoli custodi di un patrimonio che non appartiene solo al passato. “Sono custodi di un patrimonio non solo del passato ma del presente e del futuro, capace di incuriosire i nostri figli e i figli dei nostri figli”, ha dichiarato il Ministro. Parole che evidenziano il ruolo culturale del motorismo storico, inteso non come semplice nostalgia, ma come trasmissione di memoria, tecnica e identità.

Il Ministro ha poi voluto sottolineare il lavoro degli addetti del Poligrafico, protagonisti di una produzione che richiede attenzione, precisione e cura. Una lavorazione definita “quasi artigianale”, nonostante i numeri raggiunti siano ormai significativi. “Le 4.000 targhe rilasciate in due anni sono un dato rilevante”, ha aggiunto Salvini, “e abbiamo migliorato le modalità di presentazione delle istanze. Siamo sicuri che le richieste dei collezionisti aumenteranno ancora”.

Il riferimento al miglioramento delle procedure è uno degli aspetti centrali del progetto. La crescita delle domande, infatti, richiede un sistema sempre più efficiente, capace di rispondere in tempi adeguati e di accompagnare gli utenti in un percorso chiaro. La semplificazione delle modalità di presentazione delle istanze rappresenta quindi un passaggio importante per rendere il servizio più accessibile e vicino alle esigenze dei collezionisti.

Alla cerimonia era presente anche una delegazione dell’ASI, Automotoclub Storico Italiano, con i vicepresidenti Ugo Gambardella e Agnese Di Matteo, i consiglieri federali Giuseppe Dell’Aversano e Leonardo Greco, insieme a rappresentanti dei club e numerosi appassionati. I veicoli esposti all’interno dello stabilimento IPZS hanno dato all’evento un volto concreto, trasformando la visita istituzionale in un incontro tra amministrazione, produzione e passione.

La presenza dei mezzi storici ha ricordato il senso più autentico dell’iniziativa. Ogni vettura, ogni motocicletta, ogni dettaglio conservato o restaurato racconta un’epoca, uno stile, un modo diverso di vivere la mobilità. Il motorismo storico non è un settore immobile, ma una comunità viva, fatta di persone che condividono conoscenze, esperienze e responsabilità.

Per Ugo Gambardella, il traguardo delle 4.000 targhe prodotte è il risultato di un lavoro collettivo. “Il lavoro di tutti gli organi competenti è stato fondamentale per dare vita a questa iniziativa ormai a pieno regime”, ha sottolineato il vicepresidente ASI. Un riconoscimento che mette al centro la collaborazione tra istituzioni, enti certificatori, Poligrafico, Motorizzazione e associazioni di settore.

Gambardella ha voluto evidenziare anche la sensibilità dimostrata dagli organismi coinvolti, in particolare nelle recenti modifiche procedurali che hanno contribuito a migliorare il servizio. Il tema è particolarmente sentito dagli appassionati, perché la tutela dei veicoli storici richiede non soltanto norme, ma anche ascolto, competenza e capacità di comprendere le specificità di un patrimonio complesso.

Nel suo intervento, il vicepresidente ASI ha guardato anche al futuro, auspicando che il percorso possa estendersi ai ciclomotori. “Ci auguriamo che a breve anche i ciclomotori possano essere certificati di interesse storico e collezionistico, poiché attualmente non è possibile farlo”, ha dichiarato. Un’apertura che toccherebbe una parte importante della memoria motoristica italiana, fatta di modelli popolari, mezzi quotidiani e simboli generazionali.

Gambardella ha poi ribadito il ruolo dell’ASI come interlocutore disponibile e attivo accanto al Ministero. “Continueremo a dare il nostro supporto e il nostro contributo al Ministero per ogni iniziativa che tuteli i veicoli storici”, ha affermato. Una dichiarazione che conferma la volontà di proseguire su una strada di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti a disposizione del settore.

Nel corso dell’evento, il vicepresidente ASI ha ringraziato il Ministro Salvini per l’impegno dimostrato fin dall’avvio del progetto, ricordando la nascita di un servizio definito “unico al mondo”. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Onorevole Giovanni Battista Tombolato e al Senatore Stefano Corti, indicati come figure determinanti nel percorso che ha portato alla piena attuazione dell’iniziativa.

Dal Poligrafico 4.000 targhe storiche: istituzioni e ASI celebrano il risultato

Non sono mancati i riferimenti all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, al Presidente Paolo Perrone, all’Amministratore Delegato Michele Sciscioli e a tutto lo staff coinvolto. La produzione delle targhe storiche richiede infatti una filiera organizzata, precisa e altamente specializzata, nella quale ogni passaggio contribuisce alla qualità del risultato finale.

Parole di apprezzamento sono state rivolte anche al Capo Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione Stefano Fabrizio Riazzola, al Direttore Generale della Motorizzazione Civile Gaetano Servedio e allo staff del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Figure e strutture che, secondo ASI, hanno dimostrato “enorme impegno” e “altissima professionalità” nel seguire l’evoluzione del servizio.

La targa storica numero 4.000 diventa così il simbolo di un sistema che ha iniziato a funzionare a pieno regime e che ora guarda a una fase di ulteriore consolidamento. Il dato produttivo conferma che la domanda esiste, che il mondo dei collezionisti ha risposto e che l’iniziativa ha intercettato un’esigenza reale.

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