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La guida autonoma di DeepRoute alla prova del traffico di Shenzhen: test superato [VIDEO]

Dimostrazione pratica del sistema d'automazione di livello 4

La guida autonoma di DeepRoute alla prova del traffico di Shenzhen: test superato [VIDEO]

In numerose occasioni ci siamo imbattuti in filmati che mostrano auto impegnate a testare le tecnologie di guida autonoma su strade pubbliche, ma l’ultimo video diffuso da DeepRoute.ai, visibile qui sopra, è piuttosto impressionante, evidenziando la sofisticatezza del sistema Driver 2.0 pronto per portare sulle auto di serie la guida autonoma di livello 4.

Il prototipo senza conducente è stato testato nella popolosa città di Shenzhen, in Cina, in condizioni di traffico intenso, dando dimostrazione di come si comporta nelle complicate situazioni stradali della guida reale in una grande città.

Tecnologia alla prova del traffico intenso di Shenzhen

Il video mostra una parte del test, che ha previsto un percorso di circa 22 chilometri, completato in un’ora, nelle strade del Central Business District di Shenzhen. Questo è stato “il primo test legalizzato di un’auto senza conducente in Cina”, a seguito del nuovo regolamento sui veicoli connessi e autonomi entrato in vigore il 6 luglio a Shenzhen, la quarto città più grande della Cina con una popolazione di 17,5 milioni di abitanti e strade fortemente congestionate.

Gestisce in sicurezza tutte le situazioni di guida reale

È particolarmente interessante notare come il sistema di guida autonoma di DeepRoute riesca a gestire situazioni complicate con auto che cambiano improvvisamente corsia, pedoni che cammino pericolosamente vicino alle auto, biciclette che procedono contromano e veicoli che passano con il semaforo rosso. L’esperienza di guida sarebbe piuttosto frustrante per un guidatore, ma la tecnologia autonoma ha tutta la pazienza del mondo e non si arrabbia mai dinnanzi al comportamento illegale e pericoloso degli altri utenti della strada. Tuttavia, anche essendo un passeggero di quest’auto senza conducente non sarebbe facile mantenere la calma, almeno finché non s’impara a fidarsi totalmente della tecnologia.

DeepRoute - test

A differenza di altri sistemi, l’hardware e il software di DeepRoute.ai sembrano lavorare insieme in totale armonia, prendendosi un po’ più tempo nelle decisione da adottare anche come misura precauzionale al fine di proteggere l’incolumità delle persone ed evitare collisioni. Pertanto, la tecnologia autonoma non solo reagisce a semafori, segnali stradali e traffico su corsia unica, ma è in grado di cambiare corsia e interagire con l’ambiente circostante in modo dinamico, anche quando i veicoli e pedoni arrivano fuori dal campo visivo della vettura.

L’algoritmo di percezione fa la differenza

L’hardware del prototipo del veicolo, che è una MG Marvel R appositamente modificata, include cinque LiDAR allo stato solido, otto telecamere e altri sensori, oltre a un’avanzata piattaforma informatica. Il fattore di svolta, tuttavia, è l’algoritmo di percezione che sembra funzionare abbastanza bene in questa dimostrazione, prevedendo con successo il percorso di pedoni, automobili e biciclette da un massimo di 200 metri di distanza.

Sistema proposto alle Case a 3.000 dollari

DeepRoute.ai offrirà il sistema Driver 2.0 per 3.000 dollari alle Case automobilistiche che intendono utilizzarlo in veicoli di serie e robotaxi. L’azienda descrive la sua tecnologia di guida autonomia come una soluzione pronta per la produzione e prevede che le prime auto con il sistema di DeepRoute saranno in strada a partire dal 2025.

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