Ferrari, il prospetto per la quotazione sarà depositato tra pochi giorni

Lo ha confermato lo stesso Marchionne

L'IPO Ferrari servirà ad FCA per finanziare il suo programma di invstimenti nato per rilanciare i marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati. Il documento sarà depositato presso la Securities and Exchange Commission, l'autorità di borsa americana
Ferrari, il prospetto per la quotazione sarà depositato tra pochi giorni

Ferrari – “E’ una questione di giorni“. Così Sergio Marchionne ha definito la tempistica con cui Fiat Chrysler Automobiles depositerà presso la Securities and Exchange Commission, l’autorità di borsa americana, i documenti relativi alla quotazione in borsa del 10% della sua quota in Ferrari.

L’IPO Ferrari, di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane, si avvicina. A confermarlo è proprio l’amministratore delegato di FCA, che controlla il 90% del Cavallino Rampante, Sergio Marchionne, mentre stava per avviare le contrattazioni con il sindacato Uaw (United auto workers) per il rinnovo del contratto in scadenza a settembre. Fca ed il sindacato dei metalmeccanici americano hanno, infatti, aperto ufficialmente le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, ma Sergio Marchionne non si è dimenticato di ciò che il futuro ha in serbo per la Ferrari.

“Siamo a giorni di distanza dal deposito del prospetto“, aveva detto venerdì ai giornalisti Sergio Marchionne dopo una tavola rotonda al Toronto Global Forum. L’offerta pubblica iniziale di cui sarà protagonista la Ferrari, servirà alla Fiat Chrysler per aiutare a finanziare il suo programma di investimenti da 48 miliardi di euro, che si concentra sull’espansione dei marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati a livello globale. Il marchio di Maranello ha già chiesto ad UBS Group AG di aiutarla a gestire la sua IPO a New York alla fine di quest’anno.

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    7 commenti

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    • ciccio ha detto:

      Forse poteva mettere in vendita anche il 20 25% e sarebbe arrivato a quasi 30 miliardi da finanziare il rilancio di Alfa Romeo, Jeep e Maserati.

    • Doug ha detto:

      Come fa a venderne il 20-25%, se Exor (tramite FCA) ne controlla circa il 32%… significherebbe ridurre la quota a una soglia tale da non avere più il controllo…

    • ciccio ha detto:

      Guarda che c’è scritto che controlla il 90% di FERRARI e il restante 10% é in mano a Pietro Ferrari. Se ho scritto così un motivo c’è, se no stavo zitto. Ogni tanto é meglio leggere anche l’articolo e non solo i commenti.

    • Osvaldo ha detto:

      Guarda che Doug ha ragione.
      FCA controlla il 90% di Ferrari, ma con la quotazione in borsa verrà scorporata, cioè le azioni Ferrari verranno “tolte” a FCA e ridistribuite direttamente agli azionisti di FCA (tra cui Exor, che ha circa un 30-35% in FCA).
      Quindi o gli Agnelli convincono gli altri azionisti a vendere le loro quote, o dovrebbero vendere le loro per realizzare la tua “proposta”. Ma di fatto, dopo scorporo e quotazione, agli Agnelli rimane in mano circa un 30% di Ferrari… un po’ troppo poco per pensare di venderne il 20-25 continuando a comandare….

    • Doug ha detto:

      Caro Ciccio, io ho fatto un’osservazione tranquilla ed educata, non capisco il tuo tono strafottente.

      Se tu fossi informato, sapresti che prima di venire quotata in borsa Ferrari verrà ceduta da FCA ad un’altra holding in cui FCA non avrà alcuna voce in capitolo, per cui il discorso del 90% sparirà del tutto. A quel punto la famiglia Agnelli avrà in mano poco meno del 30% di Ferrari (poichè, come spero tu sappia, gli Agnelli NON hanno il 100% di FCA…), per cui ritorna valida la mia prima osservazione.

      Forse, prima di fare strampalate proposte di fanta-finanza, bisognerebbe essere un pochino informati in materia.

    • Giorgio ha detto:

      @Osvaldo:
      ma sarà automatico che ogni azionista FCA riceva azioni Ferrari ? Da “novellino” non capisco come possano fare: se, ad esempio, per ogni 1000 azioni FCA spettassero 10 azioni Ferrari cosa succederebbe a chi ha 500 azioni FCA ?

    • ciccio ha detto:

      doug bla bla bla bla

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