Kia ha illustrato la sua strategia a medio e lungo termine fino al 2030

L'azienda ha svelato i suoi piani in occasione del CEO Investor Day 2026

Kia ha illustrato la sua strategia a medio e lungo termine fino al 2030

Kia ha deciso di raccontare con chiarezza dove vuole andare nei prossimi anni. E lo ha fatto a Seoul, durante il CEO Investor Day 2026, un appuntamento importante in cui la casa coreana non si è limitata a mostrare numeri e obiettivi, ma ha provato soprattutto a spiegare la direzione che intende seguire da qui alla fine del decennio. Il punto di partenza è il lavoro fatto negli ultimi cinque anni con il piano “Total Transformation”, avviato nel 2021 per rilanciare il marchio e accompagnarlo in una fase di cambiamento profondo.

Kia ha svelato i suoi piani futuri al CEO Investor Day 2026

Da allora Kia ha cambiato molto della propria immagine e della propria strategia. Ha rafforzato la presenza nell’elettrico, ha lavorato sugli ibridi, ha investito nel software e ha iniziato a costruire una visione più ampia della mobilità, che non riguarda solo l’auto in sé, ma anche i servizi, le piattaforme digitali e le nuove tecnologie. Ed è proprio su questi punti che il marchio vuole continuare a spingere.

A riassumere questa visione è stato Ho Sung Song, Presidente e CEO di Kia Corporation. Il messaggio lanciato dal manager coreano è abbastanza chiaro: la prossima fase di crescita passerà soprattutto da veicoli elettrici, modelli ibridi, guida autonoma e robotica.

Le ambizioni, del resto, sono molto precise. Kia punta a chiudere il 2030 con 4,13 milioni di veicoli venduti nel mondo e una quota di mercato del 4,5%. Nel frattempo, già per il 2026, il target è di 3,35 milioni di unità e una quota del 3,8%. Ma dietro questi numeri c’è qualcosa di più di una semplice crescita commerciale. Kia vuole costruire un ecosistema di mobilità più ampio, in cui il cliente resti al centro e in cui auto, infrastrutture e servizi siano sempre più collegati tra loro.

Questo però non significa che il marchio intenda buttarsi da subito solo sull’elettrico. Anzi, Kia sembra aver scelto una strada piuttosto pragmatica. Sa che la transizione non procede alla stessa velocità in tutti i mercati e che, in molte aree del mondo, i modelli termici e ibridi continueranno ad avere un ruolo importante ancora per diversi anni. Per questo continuerà a investire anche su quella parte della gamma. Entro il 2030 sono previsti nove nuovi modelli con motore a combustione interna e dieci nuovi modelli ibridi. L’obiettivo è arrivare a 1,98 milioni di veicoli ICE all’anno e a 1,15 milioni di modelli xHEV, compresi plug-in hybrid ed EREV.

Dentro questa strategia ci sono modelli destinati a pesare parecchio, come Telluride e Seltos, che avranno anche varianti ibride, oltre a novità come K4 HEV. È una scelta che racconta bene il momento che sta vivendo il settore: tutti parlano di elettrico, ma i marchi che vogliono restare competitivi devono ancora saper lavorare bene anche su soluzioni intermedie, soprattutto nei mercati dove la domanda di EV cresce più lentamente.

C’è poi un altro tassello che Kia considera importante, ed è quello dei pickup. Dopo il debutto del Tasman nei mercati emergenti, la casa coreana vuole rafforzare la propria presenza anche in questo segmento, che in aree come il Nord America continua ad avere un peso enorme. Nei piani c’è l’arrivo, entro il 2030, di un pickup con struttura body-on-frame previsto anche in versioni HEV ed EREV. Anche qui la logica sembra essere la stessa: ampliare l’offerta senza rinunciare alla flessibilità.

Detto questo, il cuore del racconto Kia resta l’elettrico. Il marchio punta a vendere entro il 2030 un milione di veicoli elettrici all’anno, con una quota del 3,8% del mercato EV globale. Per arrivarci, la strategia si basa su tre idee chiave: rendere gli elettrici più competitivi, più accessibili e sostenuti da una catena di approvvigionamento più forte. Entro la fine del decennio la gamma EV salirà a 14 modelli, tra cui due autovetture, nove SUV e tre PBV. Tra i modelli annunciati figurano EV2, Syros EV, un nuovo SUV elettrico di segmento C e altri veicoli pensati per usi professionali.

Kia sta lavorando anche alla prossima generazione della sua piattaforma elettrica modulare, con obiettivi piuttosto concreti: aumentare fino al 40% la capacità delle batterie, migliorare del 9% la potenza del motore e ridurre fino al 30% i costi. A questo si aggiungono batterie di quinta generazione con densità energetica superiore del 15%, nuovi sistemi di infotainment e funzioni di guida autonoma di livello 2++.

Un punto importante è anche quello della ricarica, perché oggi la partita dell’elettrico si gioca sempre di più sull’esperienza quotidiana. Per questo Kia sta rafforzando le partnership con operatori come Electrify America, IONNA e IONITY, con l’obiettivo di rendere più capillare e più semplice l’accesso alla ricarica ultraveloce. Il marchio parla di circa 240.000 punti in Nord America, 1 milione in Europa e 480.000 in Corea. A rendere tutto più fluido dovrebbero contribuire anche strumenti come l’app Kia One e Plug & Charge 2.0.

Kia ha illustrato la sua strategia a medio e lungo termine fino al 2030

Nel piano di crescita c’è poi uno spazio sempre più importante per i PBV, i Platform Beyond Vehicle, che Kia considera uno dei progetti più interessanti della sua trasformazione. Il PV5, primo modello di questa famiglia, ha chiuso lo scorso anno con circa 8.500 unità vendute, ma l’obiettivo per il 2026 è già di 54.000 unità. Dopo arriveranno PV7 nel 2027 e PV9 nel 2029, con una gamma che potrà contare su oltre 40 configurazioni di carrozzeria. Il traguardo finale è di 230.000 PBV all’anno entro il 2030.

Poi c’è tutta la parte legata al software e alla guida autonoma, che per Kia avrà un ruolo sempre più pesante. La casa prevede di lanciare entro il 2027 il suo primo SDV di serie con guida autonoma di livello 2+, mentre dal 2029 vuole portare il livello 2++ anche in ambito urbano. A supportare questo percorso ci saranno le tecnologie di Hyundai Motor Group, come l’architettura CODA, la piattaforma Pleos Connect e l’assistente Gleo AI.

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