Kia PV5 Cargo: la gamma si amplia con le versioni High Roof e Standard
Le due nuove versioni vanno a rafforzare la strategia PBV di Kia
Kia accelera sulla mobilità professionale elettrica e amplia la propria offensiva europea nel settore dei veicoli commerciali leggeri con due nuove varianti della gamma PBV, acronimo di Platform Beyond Vehicle. Al Commercial Vehicle Show 2026 di Birmingham, il marchio coreano ha infatti presentato in anteprima europea i nuovi PV5 Cargo High Roof (L2H2) e PV5 Cargo Standard (L1H1), due modelli che vanno a rafforzare una strategia sempre più mirata e costruita su esigenze operative ben precise.
Le due nuove versioni vanno a rafforzare la strategia PBV di Kia
Si tratta di due interpretazioni diverse di uno stesso concetto: offrire mezzi elettrici pensati fin dall’origine per il lavoro, capaci di adattarsi ai diversi scenari della logistica contemporanea. Da una parte c’è il PV5 Cargo High Roof, sviluppato per chi ha bisogno di trasportare volumi maggiori senza passare a un mezzo di categoria superiore. Dall’altra c’è il PV5 Cargo Standard, progettato per muoversi con agilità nei contesti urbani, dove compattezza e manovrabilità sono qualità decisive.
Il nuovo PV5 Cargo High Roof è la versione pensata per chi cerca soprattutto capacità di carico. Il vano misura 2.255 millimetri in lunghezza, 1.815 in altezza e 1.565 in larghezza, dimensioni che collocano il mezzo nel segmento C ma che gli permettono di offrire oltre cinque metri cubi di capacità secondo lo standard VDA. Un dato particolarmente significativo, perché avvicina il veicolo a prestazioni di carico tipiche di modelli di segmento D, quindi superiori per ingombro e dimensioni esterne.
Il punto di forza della versione High Roof sta proprio in questo equilibrio: dimensioni relativamente compatte, ma spazio interno da vero professionista. Una soluzione che può diventare particolarmente interessante per chi lavora nelle consegne, nell’assistenza tecnica, nella distribuzione urbana evoluta o in tutte quelle attività che richiedono una buona capacità di stivaggio senza rinunciare a una certa agilità su strada.
Kia ha inoltre introdotto su questa versione alcuni accorgimenti funzionali che ne aumentano la versatilità nell’impiego quotidiano. Tra questi spicca il passaggio interno dalla cabina al vano di carico, che permette all’operatore di spostarsi senza dover scendere dal mezzo. Una caratteristica utile soprattutto nelle attività di consegna frequente o in condizioni meteo difficili. A questo si aggiunge un sistema integrato con binario a L, pensato per garantire un ancoraggio più sicuro del carico e, al tempo stesso, una maggiore adattabilità a diversi allestimenti professionali.
Anche la flessibilità dell’abitacolo è parte della strategia. Sia la versione High Roof sia quella Standard potranno infatti essere ordinate anche con panca anteriore a tre posti, ampliando così le possibilità di utilizzo per squadre di lavoro o servizi che richiedono il trasporto di più operatori.
Se il PV5 High Roof guarda al massimo sfruttamento dello spazio, il PV5 Cargo Standard punta invece tutto su una formula più compatta, pensata per la città. Il vano di carico offre oltre quattro metri cubi di capacità VDA, una misura che può apparire più contenuta ma che è stata calibrata proprio per garantire il miglior compromesso possibile tra efficienza operativa e facilità di movimento negli spazi urbani più congestionati.
È un modello pensato per la logistica dell’ultimo miglio, per i corrieri, per i servizi di prossimità e per tutte quelle flotte che si muovono quotidianamente tra centri storici, strade strette, parcheggi difficili e continui stop-and-go. In questo contesto, la manovrabilità diventa quasi più importante del carico assoluto, e Kia sembra aver costruito il PV5 Standard proprio attorno a questa esigenza.
“Con l’introduzione delle versioni PV5 Cargo High Roof e PV5 Cargo Standard, ampliamo la nostra offerta di veicoli commerciali leggeri in Europa per rispondere ad una varietà sempre più articolata di esigenze professionali”, ha dichiarato Erhan Eren, Direttore PBV di Kia Europe. “Le diverse versioni rispecchiano un approccio che consente ai clienti di allineare le specifiche del veicolo alle proprie esigenze operative”. Una linea che sintetizza bene l’impostazione del progetto: non un solo veicolo per tutti, ma una gamma costruita per adattarsi al business di ciascun cliente.
Sul piano tecnico, entrambi i modelli si basano sulla piattaforma E-GMP.S, ovvero la Electric-Global Modular Platform for Service di Kia. Si tratta di un’architettura specifica per i veicoli commerciali elettrici, pensata per offrire modularità, robustezza e una gestione avanzata della connettività e delle flotte. Non è quindi soltanto una base tecnica per la trazione elettrica, ma un’infrastruttura che guarda anche all’integrazione digitale, un aspetto sempre più centrale per chi gestisce mezzi da lavoro.

A seconda dei mercati, le due versioni potranno essere proposte con tre opzioni di batteria: 43,3 kWh, 51,5 kWh e 71,2 kWh. Sia PV5 High Roof sia Standard supporteranno la ricarica in corrente alternata fino a 22 kW, una scelta coerente con l’infrastruttura più diffusa in Europa. Quanto all’autonomia, Kia dichiara oltre 370 chilometri per la versione High Roof e circa 400 chilometri per la Standard, con omologazione WLTP ancora in corso. Valori che, se confermati, permetteranno di coprire una parte molto ampia delle esigenze quotidiane di utilizzo professionale.
Le nuove versioni si aggiungono a una gamma PV5 già articolata, che comprende il Cargo L2H1, il Passenger a cinque posti, il Chassis Cab e opzioni di conversione come il Crew Van. Ma il progetto PBV non si fermerà qui. Kia ha già annunciato l’arrivo del PV7 nel 2027 e del PV9 nel 2029, con l’obiettivo di costruire una line-up completa e fortemente personalizzabile. Il traguardo dichiarato è ambizioso: oltre 40 diverse tipologie di carrozzeria per rispondere alle più varie esigenze di business.
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