Lamborghini: oggi si festeggiano i 105 anni dalla nascita di Ferruccio Lamborghini

Omaggio al fondatore della Casa del Toro

Lamborghini: oggi si festeggiano i 105 anni dalla nascita di Ferruccio Lamborghini

Giornata importante quella di oggi in casa Lamborghini, dove si festeggia il 105° anniversario della nascita del suo fondatore, Ferruccio Lamborghini, un uomo fondamentale nella storia dell’azienda, non solo per averla fondata nel 1963, ma anche per essere stato l’ispiratore dei modelli più iconici, come Miura e Countach.

La passione della meccanica sin da giovanissimo

Ferruccio Lamborghini nasce il 28 aprile 1916 a Renazzo, una frazione del Comune di Cento, in provincia di Ferrara. Primogenito di Antonio ed Evelina Lamborghini, agricoltori, Ferruccio eredita il podere di famiglia, ma più che dalla terra è attratto dalla meccanica, passando sin da giovanissimo i suoi pomeriggi nell’officina della cascina. Da ragazzo riesce a farsi assumere dalla migliore officina di Bologna dove scopre tutti i segreti delle meccanica.

L’esperienza in guerra a Rodi a riparare motori e mezzi militari

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Ferruccio, ormai esperto ed apprezzato meccanico, viene arruolato ed assegnato al 50° Autoparco Misto di Manovra, di stanza a Rodi, che si occupa della manutenzione di tutti gli automezzi militari presenti sull’isola, compresi i camion a motore diesel e i trattori che vengono utilizzati per trainare gli aerei. Dopo aver riparato numerosi mezzi militari durante il conflitto, proprio a Rodi, appena terminata la guerra, Ferruccio apre la sua prima azienda: una piccola officina di riparazioni meccaniche.

La prima officina meccanica a Cento e l’idea imprenditoriale

Nel 1946, rientra in Italia e apre un’officina meccanica a Cento, dove ripara automezzi e prepara piccole utilitarie. Lavorando in officina ed osservando la crisi in cui versa l’agricoltura locale, e ripensando ai trattori che aveva riparato a Rodi, Ferruccio Lamborghini sviluppa la sua idea: realizzare trattori agricoli economici, alla portata anche dei piccoli proprietari terrieri, utilizzando le componenti dei vecchi mezzi militari. Il primo ad essere trasformato è un camion Morris a cui Ferruccio, oltre le modifiche principali, applica un vaporizzatore del carburante di sua invenzione. Viene presentato il 3 febbraio del 1948 in paese, durante la festa del Santo Patrono di Cento. Ne vende undici. È il successo da cui nasce Ferruccio Lamborghini imprenditore.

Testardo come un toro

Quando, nel 1963, ormai annoverato tra gli industriali più importanti d’Italia, Ferruccio Lamborghini decide di costruire le migliori automobili granturismo al mondo, nasce l’esigenza di trovare un logo idoneo che le caratterizzi. Fino ad allora i trattori usavano, sotto la scritta Lamborghini, un marchio molto semplice, color argento: un triangolo con le lettere FLC (Ferruccio Lamborghini Cento). Ferruccio si rivolge ad un rinomato grafico locale, Paolo Rambaldi, che chiede a Ferruccio quali caratteristiche personali si sente di avere. “Sono tamugno, (tradotto dal dialetto significa duro, forte, testardo) come un toro” è la risposta di Ferruccio, ed è da quello, abbinato al suo segno zodiacale, che nasce il logo oggi famoso in tutto il mondo delle Automobili Lamborghini.

L’input ai miti di Miura e Countach

Puntando su innovazione e curiosità tecnica, tratti distintivi di Ferruccio Lamborghini e degli uomini che lo circondano, nasce nel 1966 la Miura, vettura che riscrive la storia delle Granturismo e per la quale viene coniato il termine supercar per descriverla. Qualche anno dopo arriva la Countach, nata come prototipo nel 1971, così all’avanguardia da essere ancora moderna nel 1990, quando, dopo 17 anni di produzione e 1999 esemplari prodotti, viene rimpiazzata dalla Diablo, la prima supersportiva di Lamborghini disponibile anche con la trazione integrale. 

Lo spirito innovatore che rimane

Ferruccio Lamborghini non è più in azienda da anni, ma l’imprenditore emiliano, scomparso il 20 febbraio 1993, sarebbe fiero di notare come il suo spirito basato sul miglioramento continua e sulla voglia di percorrere nuove strade sono rimasti tratti distintivi della Casa di Sant’Agata Bolognese, concretizzati negli ultimi anni con la Urus nel 2018, primo SUV dell’azienda che aperto un nuovo mercato, e con la Sian nel 2020, prima Lamborghini ibrida.

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