Lamborghini Urus: focus sul design del Super Suv del Toro

Lo stile è decisamente tagliente e muscoloso

Lamborghini ha dato vita alla Urus senza rinunciare affatto al design aggressivo ed avveniristico che già contraddistingue le sue supercar. Se l'anteriore della nuova nata è così tagliente da far dimenticare di essere in presenza di un Suv, il posteriore è dominato da una evidente muscolosità delle linee che evoca una massiccia dose di potenza già al primo sguardo.
Lamborghini Urus: focus sul design del Super Suv del Toro

Lamborghini Urus – Finalmente dopo tanti teaser e foto spia che volta per volta abbiamo pubblicato, Lamborghini ha tolto il velo alla Urus, il primo Suv della storia moderna della casa costruttrice di Sant’Agata Bolognese. A differenza della originalissima LM002, svelata nel 1986, che era caratterizzata da linee abbastanza ardite e che nulla avevano a che vedere con quelle delle supercar prodotte a Sant’Agata Bolognese in quel periodo, il design della nuova Urus ricalca in maniera inequivocabile quello delle attuali Huracan e Aventador.

D’altronde lo ha affermato chiaramente anche la stessa casa costruttrice italiana: “la Urus gode del design inconfondibile di una super sportiva Lamborghini.” In tal senso la stessa casa costruttrice ha anche dichiarato: “Abbiamo cambiato il mondo delle super sportive e abbiamo dato vita alla Urus, il primo Super Suv del mondo.” Per quello che lascia intendere Lamborghini, l’inedita Urus è una vera e propria supercar racchiusa in un corpo da Suv.

Anche in un contesto diverso dal solito non è difficile riconoscere lo stile tipicamente Lamborghini anche sulla nuova Urus. Sebbene più alta da terra e con un corpo vettura che solo fino a qualche mese fa non sarebbe mai stato associato ad una Lamborghini, l’inedita Urus è immediatamente riconoscibile come una vettura del Toro per via di innumerevoli dettagli stilistici riscontrabili unicamente sulle supercar costruite a Sant’Agata Bolognese.

Innanzitutto il design costituito da linee tese e pulite è una costante dello stile Lamborghini riscontrabile sia nella Aventador che nella Huracan. Anche se ovviamente caratterizzato da un corpo vettura dal baricentro più alto, la nuova Urus non rinuncia minimamente a quelli che sono i parametri stilistici delle supercar del Toro: cofano largo e schiacciato, fiancata muscolosa, finestratura laterale compatta e tetto discendente.

La nuova nata, soprattutto nella vista frontale evidenzia imponenti prese d’aria (dallo stile molto simile a quello dell’attuale Aventador S) necessarie per far respirare al meglio il poderoso propulsore V8 4.0 Twin Turbo da 650 cv e 850 Nm. Al pari delle “sorelle” Huracan ed Aventador anche la nuova Urus mette in mostra una fiancata tesa e caratterizzata da una nervatura che parte dal passaruota anteriore per terminare a ridosso di quello posteriore.

L’aspetto più muscoloso della nuova Super Suv italiana è rappresentato proprio dai passaruota posteriori che sono sormontati da grossi rigonfiamenti che, idealmente, lasciano trasparire una notevole dose di potenza. La forte caratterizzazione estetica dei passaruota posteriori cattura l’attenzione di chi guarda attraverso un tripudio di linee spigolose tipicamente Lamborghini che sulla Urus raggiungono senza ombra di dubbio la loro massima espressione.

La vista posteriore della nuova Urus è caratterizzata da tratti stilistici dominati da linee orizzontali che non fanno altro che enfatizzare la larghezza dell’inedita Super Suv. Il lunotto spiovente, i gruppi ottici che ricordano quelli del prototipo Asterion svelato al Salone di Parigi del 2014 e le due coppie di terminali di scarico poste in basso e ai lati estremi del paraurti determinano una impronta stilistica originale ma pur sempre rispettosa del marchio del Toro.

Lo stile tipico di Lamborghini si respira anche nell’abitacolo della nuova Urus caratterizzato dall’usuale design aeronautico che già si respira all’interno delle Huracan e Aventador. La novità maggiore riguarda una voluminosa console centrale, sormontata da due bocchette di aerazione esagonali, che ospita ben due display touchscreen di grandi dimensioni posizionati uno sopra l’altro ed utili a gestire le molteplici funzionalità della vettura.

Alla base della concole centrale fa bella mostra di sè il “manettino” in grado di settare le specifiche di assetto e di trazione integrale della Urus in abbinamento con le relative dinamiche di guida che rispondono a sei programmi specifici denominati Strada, Sport, Corsa, Terra, Sabbia e Neve. Ad impreziosire l’abitacolo della nuova Super Suv di Sant’Agata Bolognese c’è anche il classico tasto di accensione sormontato dal tradizionale piccolo coperchio di colore rosso.

Tutta la potenza esaltata a livello estetico si ripercuote in prestazioni davvero degne di nota per un Suv: stando alle prime informazioni diramate, la Lamborghini Urus è accreditata di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi, di uno scatto da 0 a 200 km/h in appena 12,8 secondi e di una velocità massima pari a 305 km/h.

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