Mercato auto Italia 2021: un altro calo ad aprile, -17,1% sul 2019

Unrae: "È urgente il rifinanziamento degli incentivi"

Mercato auto Italia 2021: un altro calo ad aprile, -17,1% sul 2019

Il mercato auto continua nel suo momento di grande difficoltà. Anche il mese di aprile, infatti, ha fatto segnare numeri negativi, ovviamente non sul 2020, quando era tutto chiuso per il lockdown, ma sul 2019. Sono state immatricolate 145.033 vetture, cioè una riduzione del 17,1% rispetto allo stesso mese di due anni fa.

”Il PNRR ha trascurato l’auto

È ovviamente alto l’allarme nel settore, deluso dal Recovery Plan: “Il PNRR del Governo sembra aver trascurato il settore dell’auto – ha commentato il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci – uno dei principali mercati d’Europa per volumi che rappresenta pure una componente importante della transizione ecologica del Paese”.

La richiesta attuale, però, riguarda soprattutto gli incentivi, terminati nella fascia più richiesta già da qualche settimana, nonostante quel piccolo rifinanziamento. “È urgente il rifinanziamento degli incentivi per le vetture della fascia 61-135 g/km di CO2 che finora, sempre nell’ottica della sostenibilità, hanno dato il contributo più rilevante”.

Crollano benzina e diesel

Entrando più nel dettaglio dei vari dati, continua il calo della quota di mercato delle vetture benzina e diesel, ora rispettivamente a 22,8 e 31,9%. Le ibride salgono al 28,7% e potrebbero, a breve, superare anche le vetture benzina, dopo il sorpasso effettuato su quelle a gasolio. Infine, salgono plug-in ed elettriche, ora a 4,3 e 3,3% di quota.

Questo dato premette una discesa ulteriore delle emissioni medie di CO2, ora arrivata a 123,4 g/km, grazie appunto ad un’accelerazione delle vendite dei modelli incentivati ed un crollo per le fasce 136-190 g/km e ancor di più quelle successive.

Quasi tutti in calo

Parlando dei gruppi e dei marchi, il segno negativo ovviamente si ripercuote anche a questo livello. Tra i gruppi, solamente BMW e Jaguar Land Rover fanno segnare un segno positivo (+5,13 e +15,84 rispettivamente), mentre tutti gli altri sono in calo, dalle perdite contenute di Volkswagen (-2,90%) a quelle più sostanziose di Stellantis (-20,13%), Daimler (-28,48%) e, soprattutto, Renault (-44,11%) e Nissan (-51,46%). Per i marchi singoli, spicca il +38% di Mazda, così come hanno fatto segnare un guadagno anche Suzuki (+24,76%) e Volvo (+12,50%).

La Fiat Panda continua ad essere la regina indiscussa del mercato italiano, con le prime cinque posizioni di aprile tutte del gruppo Stellantis. Alle spalle della best seller, infatti, troviamo Fiat 500, Lancia Ypsilon, Jeep Renegade e Fiat 500X. La prima straniera è la Toyota Yaris, seguita da Ford Puma e Citroen C3.

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