MINI Rocketman, la citycar potrebbe essere prodotta con l’aiuto di Toyota

La piccola utilitaria ancora in bilico

Per dare vita alla nuova MINI Rocketman il brand britannico deve appoggiarsi a Toyota: potrebbe usare pianali e motori di Aygo. Impossibile (perché troppo costoso) adattare piattaforme e propulsori del Gruppo BMW a questa nuova piccola vettura
MINI Rocketman, la citycar potrebbe essere prodotta con l’aiuto di Toyota

Il management di MINI ha incluso nella propria lista dei desideri la realizzazione della nuova Rocketman, la citycar compatta che è stata svelata durante l’anno corrente in forma di concept car: pare che sia abbondante la voglia di mettere al mondo questo veicolo dalle dimensioni estremamente contenute e dalle forme molto bombate. In questo caso, però, dire e fare non sono immediatamente collegati tra loro: ad ostacolare lo sviluppo del modello ci sarebbero problemi di natura tecnica. Quali?

I tecnici dell’azienda del Gruppo BMW non possono usare per MINI Rocketman la piattaforma dell’attuale generazione dell’hatchback MINI (adattata ad uopo) e neppure quella della nuova generazione dell’utilitaria, attualmente in fase di test su strada. Perché? Il costo per modificare il pianale ed adattarlo alle misure della nuova Rocketman (più compatta) sarebbe troppo alto. Come se non bastasse, come se non fosse già abbastanza scoraggiante per i sognanti manager del brand britannico, usare motori della gamma BMW o della gamma MINI sarebbe allo stesso modo difficile, per gli investimenti eccessivi (adattare, ad esempio, i nuovi ed annunciati propulsori a tre cilindri di BMW sarebbe molto costoso).

Che fare? Ecco che torna utile la collaborazione con Toyota. Come ricorderete, il Gruppo BMW ed il Gruppo Toyota, alcuni giorni fa, hanno ufficializzato una partnership biunivoca, che prevede l’uso di motori tedeschi (diesel) da parte dell’azienda nipponica e lo sfruttamento di meccaniche ibride (giapponesi) da parte della società di Monaco di Baviera. Ebbene, questo legame potrebbe approfondirsi: MINI potrebbe usare una piattaforma Toyota per la nuova Rocketman (quella di Aygo, che poi è la stessa della nuova Peugeot 108 e della nuova Citroen C1/DS1) ed i propulsori che le tre citycar citate sfruttano (una parte, non tutti, chissà quali). Alcune voci sostengono che la nuova utilitaria inglese potrebbe anche essere elettrica o ibrida.

Sarà confermata? Avrà queste caratteristiche? Lo sapremo soltanto durante il prossimo anno.

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