Noleggio a lungo termine, UNRAE: contratti in calo (-2,6%) ma cresce l’elettrificazione
Nonostante la flessione, il volume di contratti del primo semestre 2026 rimane su livelli elevati

Il mercato italiano del noleggio a lungo termine registra una flessione del 2,6%, pari a 529.167 contratti, nel primo semestre 2026 se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante il leggero calo, emerso dall’analisi elaborata da UNRAE sulla base dei dati forniti dal Ministero dei Trasporti, il volume dei contratti rimane comunque elevato, confermando il trend di crescita strutturale del comparto.
Crescono i privati, calano le società
Guardando al volume dei contratti registrati nei primi sei mesi dell’anno c’è stato un incremento di quelli dei privati (78.365 unità, +3,7%), ed un calo per le società (450.802 unità, -3,6%). Significativo è stato il calo del noleggio a breve termine (-21,7%), mentre le società di noleggio a lungo termine segnano un +3,5%. Stabili le aziende non-automotive (+0,1%), mentre dealer e costruttori crescono del 5,3%.
In termini di quote, i privati rappresentano il 14,8% dei contratti, in crescita rispetto al 13,9% dello stesso periodo del 2025, mentre le società scendono all’85,2%. Tra queste, il peso maggiore è rappresentato dalle aziende non automotive, che arrivano al 64,5% del totale. La durata media dei contratti sale inoltre a 23 mesi, con punte di 25 mesi per privati e aziende.
Ibride sempre leader, in rialzo le elettriche
Sul fronte delle alimentazioni emerge con forza il trend verso la mobilità elettrificata. Le ibride restano la prima scelta con il 35,4% dei contratti, mentre le ibride plug-in registrano la crescita più marcata (+51,9%), raggiungendo una quota del 12,8%. Bene anche le auto elettriche, che aumentano del 22,8% e arrivano al 5,7% del totale. Prosegue invece il calo delle motorizzazioni tradizionali: il diesel scende al 27,4% e la benzina al 17,2%.
SUV dominanti
Per quanto riguarda le tipologia di carrozzerie, i SUV dominano il mercato con il 61,2% dei contratti, trainati soprattutto dai C-SUV, mentre berline e station wagon si fermano rispettivamente al 26,6% e al 9,7%. A livello territoriale, la Lombardia si conferma la regione leader con il 31% dei contratti nazionali, seguita da Trentino-Alto Adige (12,1%), Lazio (11,5%), Emilia-Romagna (8,8%) e Veneto (6,5%).
L’elettrificazione accelera
L’analisi dei contratti relativi alle auto immatricolate nel 2025 conferma infine il cambio di passo verso l’elettrificazione: su oltre 457.000 contratti registrati al 30 giugno 2026, le ibride guidano la classifica con il 37,4%, seguite da benzina (21,2%), diesel (21,1%), ibride plug-in (13%) ed elettriche pure (6,7%), a conferma di una domanda sempre più orientata verso soluzioni a basse emissioni.
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