Smart è stata a un passo dalla Formula 1 come fornitore di motori

Ford fece saltare l'accodo fra Jordan Grand Prix e il marchio di Daimler

Smart è stata a un passo dalla Formula 1 come fornitore di motori

Smart è conosciuta oggi per la sua gamma composta soltanto da veicoli 100% elettrici. Infatti, Daimler ha deciso di convertire il suo brand automobilistico in un produttore di soli EV, abbandonando i motori a combustione interna.

Inoltre, sappiamo che presto si unirà alla line-up il primo SUV che è stato mostrato in anteprima sotto forma di concept durante la prima edizione del Salone di Monaco, assieme a tante altre novità.

Smart Formula 1 motori Jordan

Lo bsarco in Formula 1 avrebbe potuto cambiare il destino del brand

Molti di voi, però, non sanno che Smart è stata a un passo ad arrivare in Formula 1. Se non fosse stato per Ford, il passaggio alla massima competizione automobilistica avrebbe potuto cambiare profondamente la casa automobilistica tedesca.

In un video realizzato da The Race possiamo scoprire tutta la storia di Smart in maniera molto dettagliata. Tutto ebbe inizio con il rapporto con Honda. Dopo aver abbandonato il suo accordo con la Jordan Grand Prix nei primi anni 2000, la Honda lasciò la squadra di Eddie Jordan senza un motore.

Smart Formula 1 motori Jordan

Le monoposto Jordan avrebbe dovuto avere i motori Smart dal 2004

Quest’ultimo utilizzò i propulsori Ford come soluzione a breve termine e dopodiché si rivolse a Mercedes per un accordo a lungo termine. La Stella di Stoccarda, già presente in F1 come fornitore di motori per la McLaren, era ansiosa di lanciare il suo nuovo brand Smart ed erano in corso alcune trattative per un accordo che avrebbe visto i motori Smart alimentare le monoposto Jordan nel 2004.

Ford, tuttavia, ha fatto perdere ogni speranza in quanto il contratto con Jordan costringeva quest’ultima a restare con i suoi powertrain. Se ciò non bastasse, solo un anno dopo la casa automobilistica americana si ritirò dalla Formula 1.

A quel punto, Jordan firmò un accordo con Toyota, senza però avere le carte in tavola per competere contro gli altri team. Nel 2005, Eddie Jordan decise di vendere la sua scuderia a Midland Group per 60 milioni di dollari. Sicuramente, il debutto di Smart in F1 avrebbe potuto cambiare l’immagine del brand e magari il suo destino.

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