Taglio accise carburanti: verso la proroga, con più sconto per il diesel

Domani ci sarà il decisivo Consiglio dei Ministri

Taglio accise carburanti: verso la proroga, con più sconto per il diesel

Il 1° maggio scade il taglio delle accise dei carburanti ed il rischio è un’impennata dei prezzi ai distributori, proprio in occasione del ponte della Festa dei Lavoratori. Tuttavia, quasi certamente non sarà così. La premier Giorgia Meloni ha anticipato una possibile proroga di questa misura, ma forse con qualche novità, con uno sconto differenziato tra benzina e diesel, vista la differenza di aumento del prezzo tra i due carburanti, da quando è scoppiata la guerra in Iran. Sarà decisivo il Consiglio dei Ministri di domani.

Si decide domani

È stato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, a parlare di questo tema, a margine dell’Assemblea Unioncamere a Roma, annunciando per domani la nuova misura. “Abbiamo un Consiglio dei Ministri domani – ha detto, nelle parole riportate da Radiocor – ed è in quella sede che sarà realizzata la misura per consentire di tenere sotto controllo il prezzo dei carburanti nel nostro Paese, come abbiamo saputo fare in questi primi mesi di guerra”.

Ieri, la premier aveva annunciato la possibile novità: “Stiamo valutando un’ulteriore proroga, potrebbe essere più breve delle precedenti – ha spiegato – Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale. L’aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio del 24%. Ci potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuirlo meglio”. L’obiettivo da parte del Governo sarebbe di utilizzare le scarse risorse pubbliche dove i rincari pesano maggiormente e sul carburante più usato per muovere le merci in Italia.

Un paio di settimane

Secondo le indiscrezioni, si parla di una possibile proroga dello sconto di un paio di settimane, quindi fino alla metà del mese di maggio. Sperando, nel frattempo, possa arrivare qualche notizia positiva dall’Iran, in particolare sulla questione legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Una conclusione del conflitto o anche solo la riapertura di questo passaggio, farebbe presumibilmente crollare il prezzo del petrolio, con effetti positivi anche sui prezzi dei carburanti.

I prezzi di martedì 29 aprile 2026

Aspettando di vedere cosa accadrà sul tema accise, il costo dei carburanti è rimasto abbastanza stabile, nel corso degli ultimi giorni. La consueta elaborazione di Staffetta Quotidiana, sulla base dei prezzi comunicati dal Mimit, ha visto un leggero rialzo della benzina ed un ancor più lieve ribasso per il diesel. Infatti, il prezzo medio odierno al self vede la verde quotata 1,743 euro al litro (+3 millesimi rispetto a ieri), mentre il gasolio è a quota 2,056 €/l (-1 millesimo).

Per quanto riguarda il servito, ovviamente i prezzi sono più alti, rispettivamente a 1,879 e 2,197 euro al litro. Lo stesso trend viene seguito anche dai prezzi in autostrada, dove la benzina è a 1,797 euro al litro ed il diesel a 2,115 euro/litro. Non ci sono stati cambiamenti, invece, per quanto riguarda le altre alimentazioni: GPL a 0,759 euro/litro, il metano a 1,577 euro/kg.

Il futuro

Attualmente, le quotazioni internazionali sono stabili per la verde ed in calo per il diesel, mentre il prezzo del petrolio è tornato ampiamente sopra i 100 dollari al barile, tra l’uscita degli Emirati Arabi dall’Opec e lo stretto di Hormuz sempre chiuso. Però si tratta di una situazione in continua evoluzione, visto che c’è sempre l’attesa per un possibile nuovo incontro tra gli Stati Uniti e l’Iran, per trovare un accordo e raggiungere la pace in Medio Oriente. Mentre la tregua è prorogata senza una nuova scadenza e, pur tra botta e risposta continui, per ora sta reggendo.

Tutto quasi dipende dallo stretto da cui, fino prima dell’inizio di questo conflitto, passava circa il 20% del petrolio mondiale, ora bloccato, facendo così schizzare i prezzi dei carburanti. Se verrà trovato questo sperato accordo, con la riapertura del passaggio, anche la situazione di benzina e diesel tornerà presumibilmente alla normalità, pur con i soliti tempi lenti di discesa dei prezzi. Altrimenti, bisognerà continuare a vivere alla giornata, vedendo cosa accade.

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