AsConAuto ed ENAIP NET, alleanza strategica per avvicinare i giovani al lavoro nell’automotive

Ricambio generazionale e formazione: AsConAuto fa scuola

AsConAuto ed ENAIP NET, alleanza strategica per avvicinare i giovani al lavoro nell’automotive

Da anni il settore automotive convive con un problema che ormai non può più essere ignorato: trovare personale qualificato è sempre più difficile. Si tratta di un cambiamento profondo che riguarda il ricambio generazionale, la percezione del lavoro tecnico e la capacità del comparto di raccontarsi in modo nuovo. In questo scenario si inserisce il lavoro portato avanti da AsConAuto insieme a ENAIP NET, con un progetto che punta a rafforzare il legame tra scuola e impresa e a costruire opportunità concrete per i giovani.

Ricambio generazionale e formazione: AsConAuto fa scuola

AsConAuto, l’associazione che riunisce i concessionari italiani e promuove la distribuzione dei Ricambi Originali sul territorio, collabora da tempo con ENAIP NET, rete nazionale della formazione professionale, proprio con l’obiettivo di accompagnare ragazze e ragazzi verso il mondo del lavoro in un settore che sta cambiando pelle. L’idea alla base della partnership è chiara: avvicinare gli studenti alle aziende, far conoscere da vicino le professioni dell’automotive e creare percorsi formativi che siano davvero in sintonia con ciò che oggi il mercato richiede.

Per troppo tempo il lavoro nell’automotive è stato raccontato attraverso immagini superate, spesso lontane dalla realtà attuale. Eppure oggi officine, concessionarie e reparti service sono ambienti molto diversi da quelli che molti continuano a immaginare: più tecnologici, più organizzati, più specializzati. È un mondo in cui la meccanica convive con il digitale, in cui la relazione con il cliente conta quasi quanto la preparazione tecnica e in cui la formazione non finisce con il diploma, ma continua nel tempo.

Di questo si è parlato anche a Milano, durante l’incontro promosso venerdì 17 aprile da ENAIP Lombardia dal titolo “Le nuove professioni del settore automotive – Competenze e opportunità”. Un appuntamento pensato per mettere intorno allo stesso tavolo scuola, imprese e operatori della filiera, con l’obiettivo di capire come sta cambiando il comparto e quali competenze saranno indispensabili nel prossimo decennio. Al centro dell’iniziativa, soprattutto, c’era la volontà di costruire un dialogo più stretto tra chi forma i giovani e chi, domani, potrà offrire loro un lavoro.

Tra gli interventi più significativi c’è stato quello di Giovanni Rigoldi, presidente di MIRO, il Consorzio AsConAuto di Milano, che ha scelto di rivolgersi direttamente ai tanti studenti presenti in sala. Il concetto da cui è partito è stato quello di responsabilità, una parola semplice ma densa di significato. Responsabilità da parte degli imprenditori, anzitutto, chiamati a mostrare senza filtri quanto il settore sia cambiato negli ultimi anni. Secondo Rigoldi, il tempo delle officine “sporche e brutte” appartiene ormai al passato: al loro posto stanno emergendo ambienti di lavoro puliti, moderni, altamente specializzati, in alcuni casi paragonabili per ordine e precisione quasi a una sala operatoria.

Ma responsabilità significa anche altro. Significa, per i giovani che oggi studiano e domani entreranno in azienda, comprendere che la professionalità non passa soltanto dalle competenze tecniche. Vuol dire imparare a stare in un gruppo di lavoro, costruire rapporti corretti con i colleghi, contribuire a creare un clima positivo. Perché la soddisfazione del cliente, come è stato sottolineato durante l’incontro, si misura anche attraverso la qualità dell’ambiente umano che trova davanti a sé. E significa, soprattutto, accettare l’idea che in un settore come questo non si smette mai davvero di formarsi.

L’automotive, infatti, è uno dei mondi che negli ultimi anni ha cambiato passo più rapidamente. La transizione elettrica, la digitalizzazione, i nuovi sistemi di assistenza alla guida, l’evoluzione delle piattaforme software e l’attenzione crescente ai temi ambientali stanno trasformando le professionalità richieste. Non basta più conoscere il mestiere nel senso tradizionale del termine. Servono curiosità, disponibilità ad aggiornarsi, capacità di adattarsi a un contesto in continuo movimento. È qui che scuola e impresa devono riuscire a incontrarsi davvero.

Un altro aspetto emerso con forza riguarda la varietà dei ruoli oggi presenti nel comparto. Quando si parla di automotive, infatti, si tende ancora a immaginare quasi esclusivamente la figura del meccanico. In realtà il settore offre spazi professionali molto più ampi. Nelle concessionarie e nelle aziende di riparazione più strutturate ci sono opportunità nella vendita, nel service, nell’amministrazione, nel marketing, nell’accoglienza e nella gestione del cliente. È una filiera complessa, dove competenze diverse convivono e si completano. Ed è proprio in questo contesto che la preparazione tecnica garantita da ENAIP viene vista dalle imprese come una base solida, da valorizzare poi in funzione delle attitudini personali di ciascun ragazzo.

Il problema, però, resta urgente. Le difficoltà nel reperire tecnici specializzati per officine e carrozzerie sono sotto gli occhi di tutti. Secondo le previsioni delle associazioni di categoria, nei prossimi dieci anni il numero degli autoriparatori attivi in Italia potrebbe ridursi fino al 50% per ragioni anagrafiche. A rendere ancora più fragile il quadro c’è il fatto che solo una parte limitata delle imprese ha già individuato un erede in famiglia in grado di portare avanti l’attività. A pesare sono poi fattori strutturali, come il calo demografico, la limitata offerta di percorsi formativi mirati e una scarsa attrattività del settore presso molti giovani, che spesso non ne conoscono davvero le opportunità.

Per questo la collaborazione tra AsConAuto ed ENAIP assume un valore che va oltre la semplice formazione. Si tratta di un lavoro costruito attorno a cinque pilastri — cultura del post-vendita, progettualità, placement, didattica e orientamento — con l’obiettivo di accompagnare gli studenti non solo nell’apprendimento, ma anche nell’ingresso nel mondo del lavoro. Le iniziative già attivate vanno in questa direzione: supporto ai laboratori didattici con strumenti e materiali tecnici, incontri formativi nelle concessionarie, aggiornamento dei docenti tecnici ENAIP, oltre a stage, tirocini e percorsi di apprendistato.

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