BMW, il giorno del cambio al vertice: Zipse saluta, c’è Nedeljkovic
Il neo presidente del CdA resterà in carica fino al 2031
Oggi è un giorno storico per il Gruppo BMW. Dopo 35 anni di servizio presso l’azienda dell’Elica, Oliver Zipse conclude il suo mandato nel Consiglio di Amministrazione. Il dirigente tedesco, come già previsto ed annunciato lo scorso mese di dicembre, cederà la carica di Presidente del CdA a Milan Nedeljkovic, che resterà in carica fino al 2031. Il neo n° 1 del Gruppo è già membro del CdA dal 2019 ed ha una lunga militanza nell’azienda tedesca, dove entrò nel 1993.
Il saluto di Zipse
Zipse ha vissuto un’era chiave per l’azienda tedesca, riorganizzandola e riuscendo anche a farle superare momenti difficili, come la crisi seguente alla pandemia del 2020, fino a portare all’attuale era della Neue Klasse. “Il suo nome rimarrà indissolubilmente legato alla Neue Klasse, il progetto fondamentale e rivolto al futuro di BMW – afferma il Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Dr. Nicolas Peter – Ha sempre assunto una posizione chiara, anche di fronte a resistenze esterne, mantenendo così l’azienda sulla rotta giusta durante periodi di instabilità”.
“Per oltre 35 anni, il BMW Group è stata la mia casa professionale – le parole di commiato di Zipse – Me ne vado con un profondo senso di gratitudine: per la fiducia che mi è stata accordata, per le sfide professionali che mi hanno portato a ricoprire molteplici ruoli all’interno dell’azienda; e soprattutto, per un team straordinario che sta plasmando la mobilità del futuro con passione e spirito pionieristico. È stato un grande onore per me guidare il BMW Group”.
L’attacco sui dazi e sul Green Deal
Nel suo discorso di addio, dopo 35 anni, a BMW, il manager tedesco ha anche affrontato una serie di temi molto attuali nel settore automotive. Partendo dai dazi: “Il principio fondamentale è che i dazi non proteggono, bensì causano danni, a tutte le parti coinvolte. Una rete globale di produzione e fornitura rappresenta un punto di forza. Qualsiasi settore che si presume protetto da barriere tariffarie è più debole e, in ultima analisi, destinato a ridimensionarsi”.

C’è l’attacco anche all’UE: “La Commissione europea ha generalmente buone intenzioni, ma l’attuazione spesso lascia a desiderare. Si pensi, ad esempio, all’iniziativa “Made in Europe”. Ogni misura di politica industriale dovrebbe riconoscere che le esportazioni guidano la creazione di valore e garantiscono la continuità della cooperazione con i partner commerciali internazionali. Questo è fondamentale per la nostra industria globalmente interconnessa. La mobilità elettrica, in particolare, non è possibile senza le catene del valore globali. La Commissione non premia l’innovazione e l’orientamento all’esportazione, bensì la riduzione delle dimensioni aziendali. Sta sostituendo meccanismi di mercato efficaci, con divieti e protezionismo”.
Per arrivare al Green Deal: “La proposta attuale non favorisce l’apertura tecnologica e ignora le realtà del mercato. Per oltre il 90% dei veicoli nell’UE, sembra destinato a rimanere in vigore un divieto di fatto. Sono previste anche rigide quote di elettrificazione per le flotte aziendali. Dopo il divieto imposto sul lato dell’offerta, si prevede di introdurre restrizioni anche sul lato della domanda. Ciò non giova né ai consumatori, né all’industria europea, né all’ambiente. Se le aree chiave della catena del valore della mobilità elettrica dovessero essere localizzate al di fuori dell’Europa, rischieremmo di diventarne unilateralmente dipendenti”.
Il neo presidente Nedeljkovic
Ora tocca al neo presidente Milan Nedeljkovic. Ha già una vasta esperienza all’interno del gruppo tedesco, dove è entrato nel lontano 1993, come tirocinante. Crescendo nell’azienda, il 57enne ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali, tra cui quelli presso gli stabilimenti di Oxford, Lipsia e Monaco, oltre essere stato Responsabile della Qualità Aziendale. Dal 2019 è membro del Consiglio d’Amministrazione di BMW AG ed è responsabile della produzione.
“Con la Neue Klasse, stiamo portando su strada una generazione di veicoli che stabilisce nuovi standard tecnologici ed emozionali – le sue prime parole – Il nostro slancio in termini di prodotto è straordinario. Insieme alla nostra presenza globale, questo ci dà una marcia in più. In un ambiente dinamico, sono necessarie azioni coerenti e imprenditoriali. Redditività e velocità sono cruciali. Non vedo l’ora di guidare questa straordinaria azienda nel futuro”. Da oggi prende in mano il comando del Gruppo, dove resterà fino al 2031, salvo ovviamente situazioni inattese, con un anticipo sulla chiusura del contratto.
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