Auto, carenza globale dei chip: Carlos Tavares crede che continuerà anche nel 2022

Continua la crisi dei chip che ritarda la consegna dei veicoli di nuova immatricolazione

Auto, carenza globale dei chip: Carlos Tavares crede che continuerà anche nel 2022

Carlos Tavares, CEO e Amministratore Delegato di Stellantis, nella giornata di ieri ha espresso la propria perplessità circa la crisi globale dei chip per la produzione delle nuove auto: “E’ quasi certo che la carenza e i conseguenti ritardi nella produzione si protrarranno anche nel 2022“, riferisce il manager. Queste le parole dell’uomo a capo del quarto gruppo automobilistico più grande al mondo durante un’attesa conferenza all’Automotive Press Association a Detroit. Dello stesso avviso sembra essere anche Harald Wilhelm, direttore finanziario di Daimler

Carlos Tavares, la crisi dei chip 

Non credo che miglioreranno le fonti di approvvigionamento per il 2022 da parte del mercato asiatico, continuando a generare pesanti ritardi nei processi di produzione sulle nuove vetture” spiega il CEO di Stellantis. La domanda globale di auto sembra essere in netta ripresa ma l’offerta delle industrie non riesce a tenere il passo delle esigenze mondiali, allungando i tempi di consegna e creando problemi di liquidità e finanziari per le case automobilistiche. Si stima che, senza l’attuale crisi dei chip, si potrebbero vedere numeri più incoraggianti per quanto riguarda la ripresa del mercato. La conseguenza di tale fenomeno (in cui la domanda risulta superiore all’offerta) fa necessariamente innalzare i prezzi delle auto, sia nuove che usate, seguendo una basilare legge economica. C’è chi inizia a pensare che per i produttori di auto non sia più così tanto un male. 

Come i brand hanno “risolto” tale problema

Si sono verificare diverse linee d’azione. Alcuni brand hanno scelto di non includere all’interno delle nuove auto delle funzioni, lasciando la possibilità di aggiungerle in un secondo momento, post acquisto. Altri hanno continuato a produrre le auto, lasciandole “in attesa” dei componenti mancanti. Stellantis, come riferito da Carlos Tavares, sta cercando di modificare la tipologia di chip utilizzati, aggirando il problema, per quanto possibile. Resta comunque una priorità sui veicoli più redditizi e più venduti, ritardando la produzione di quelli che non rappresentano una priorità. 

Gli investimenti di Stellantis

Tavares ha inoltre annunciato investimenti per circa 30 miliardi di euro entro il 2025 per i processi di elettrificazione, con nuove fabbriche per la produzione e lo smaltimento di batterie. Di pari passo continua la progettazione di nuovi sistemi elettrificati per le auto, con piattaforme ad hoc e nuove ricerche nell’ambito della guida autonoma. 

 

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati