Caro carburanti, il governo approva la proroga del taglio delle accise fino al Primo maggio

Rinnovato lo sconto di 24,4 centesimi al litro di benzina e diesel. Il ministro Giorgetti: "È una soluzione tampone"

Caro carburanti, il governo approva la proroga del taglio delle accise fino al Primo maggio

Lo spettro dell’immediato balzo verso l’alto del prezzo dei carburanti, che si sarebbe concretizzato a partire dall’8 aprile, è scongiurato, almeno momentaneamente. Questa mattina, al termine di un Consiglio dei ministri lampo, durato appena pochi minuti, è stato infatti approvato dal governo il decreto che proroga il taglio delle accise sui carburanti fino al 1 maggio. In questo modo viene esteso per altre circa quattro settimane lo sconto di 24,4 centesimi al litro di benzina e diesel che sarebbe scaduto il 7 aprile.

Come ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa, annunciando l’approvazione del provvedimento che proroga il taglio delle accise sui carburanti, la misura del governo, che prevede un costo di 500 milioni, è ancora una volta una soluzione-tampone, un intervento a breve termine che mantiene il suo carattere di eccezionalità.

Giorgetti: “Se situazione non cambia, inevitabile riflessione nell’Ue”

Giorgetti, sottolineando che l’approvazione del decreto legge che proroga il taglio delle accise è dettato dell’urgenza che giustifica il provvedimento, afferma che la misura “tampona la situazione fino al 1° maggio”, aggiungendo che “se la situazione non cambia, sarà inevitabile una riflessione nell’Ue”, facendo riferimento alla deroga Ue sui vincoli di bilancio e alla possibilità di sforare il 3% del deficit.

La copertura finanziaria della misura

Come anticipato, il rinnovo del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio pesa sulle casse dello stato per 500 milioni di euro. Tali risorse, ha spiegato il ministro Giorgetti, “sono state recuperate da Ets a CO2 che non erano state utilizzate, avendo premura di non toccare quelle per il sollievo agli energivori”. Nel dettaglio il ministro dell’Economia ha precisato che per “200 milioni c’è l’autocopertura dell’incremento IVA, mentre per 300 milioni si tratta di risorse Ets-CO2 che non erano stata ancora impiegate”. Guardando all’immediato futuro, Giorgetti non nasconde le preoccupazioni per uno scenario sempre più complesso: “Gli eventi internazionali – ha concluso il ministro – ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto a una situazione molto complicata, anche sotto l’aspetto economico”.

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