Zone arancioni e rosse: come cambiano colore le regioni, dalla Lombardia alla Sicilia

Domani 27 novembre il report del Ministero della Salute. Bene Piemonte e Lombardia, rischio zona rossa per Puglia, Sicilia e Basilicata

Zone arancioni e rosse: come cambiano colore le regioni, dalla Lombardia alla Sicilia

COVID-19, zone gialle, arancioni e rosse: l’Italia è in procinto di variare i colori di alcune regioni. Domani, venerdì 27 novembre, sarà un giorno cruciale per molti italiani: in base ai dati del report del Ministero della Salute, infatti, tra sabato 28 e domenica 29 alcune regioni, come Lombardia e Piemonte, potrebbero migliorare la propria classificazione, mentre altre rischiano di rimanere in zona rossa per la situazione critica a livello di contagi e terapie intensive.

Miglioramento Lombardia e Piemonte: probabile passaggio in zona arancione

Come anticipato, sarà probabile il passaggio della Lombardia da zona rossa a arancione. Questo grazie al miglioramento della situazione contagi da coronavirus SARS-Cov2: l’indice Rt (il numero di nuovi contagi generati da chi è già stato contagiato, ovvero il “numero di riproduzione effettivo” del virus) nelle zone di Milano e Lodi è sceso sotto il valore 1. Situazione analoga anche per il Piemonte, in netto miglioramento nelle ultime due settimane: l’Rt è passato, infatti, da 2,16 a 1,1. Come dichiarato da Alberto Cirio, presidente della Regione settentrionale “Saremo arancioni tra l’1 e il 3 di dicembre. Il calo dell’indice Rt sta a significare che il contagio ha rallentato, e molto.

Valle d’Aosta e Calabria ancora “rosse”

Situazione leggermente differente per altre regioni rosse, in particolare Calabria e Valle D’Aosta, che non subiranno upgrade di colore. La prima, tristemente colpita dalla mancata stesura di un piano COVID, per via della disastrosa (per usare un eufemismo) gestione regionale. La Valle D’Aosta, invece, si trova in difficoltà per il riempimento dei posti in terapia intensiva.

Male Puglia, Sicilia e Basilicata, a rischio zona rossa

Situazione in bilico quella di Sicilia e Puglia, entrambe a rischio zona rossa. La Puglia ha subito un’impennata di contagi, soprattutto nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. In Sicilia, invece, è atteso il riscontro da parte di Nas e Ministero della Salute sul “caso” numeri posti letto Covid “truccati”, in base al quale l’isola arancione potrebbe colorarsi di rosso.
Infine, alta probabilità di ingresso in zona rossa anche per la Basilicata, per via della rapida crescita di contagi, con indice Rt attualmente più alto in Italia (1,46). Un dato impressionante, soprattutto se relazionato al numero esiguo di contagiati lucani dei mesi scorsi.

 

Credits immagine di copertina: larivista.ch

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