Dacia Spring 2021: Com’è & Come Va

La Dacia Spring è un mezzo di trasporto fatto per la mobilità elettrica.

Dacia Spring 2021: Com’è & Come Va

Dacia ha una ben definita missione, rendere accessibile a tutti la mobilità elettrica con la sua compatta dal piglio crossover. Ci sarà veramente riuscita con la sua Spring?

Quanto è grande Dacia Spring?

Prima di tutto bisogna sottolineare che la nuova Dacia Spring è proposta in tre versioni: la versione per Privati (con allestimenti Comfort e Comfort Plus), la versione Cargo, che a partire dal 2022 permetterà di sfruttare una maggior capacità di carico e un bagagliaio più ampio, e poi c’è la versione che proviamo oggi, la Business, più scarna nei contenuti (lo voglio sottolineare) e dedicata al car sharing. Passiamo dunque alle dimensioni: 373 cm di lunghezza, 162 cm di larghezza, 151 cm di altezza per un passo di 242 cm.

Estetica e design

E’ un crossover con il piglio da SUV. Per capirlo basta osservare i passaruota di generose dimensioni, le barre al tetto, il sottoscocca anteriore e posteriore rafforzato, i paraurti che non si nascondono e la maggiore altezza libera dal suolo.

Da segnalare qualche orpello estetico che rende il colpo d’occhio meno sobrio come le cromature sul viso nei pressi della finta griglia del radiatore, che cela con eleganza lo sportellino di ricarica e il disegno sulla fiancata che mostra le scritta Electric. Attraggono la mia attenzione soprattutto il viso con gruppi ottici a LED affilati, la cui linea orizzontale prosegue nel disegno della calandra, il cofano nervato e il grande paraurti. Dietro, in coda, i gruppi ottici posteriori sono dotati della nuova firma luminosa Dacia a forma di Y e un robusto paraurti non verniciato.

Interni e abitacolo

L’abitacolo è davvero molto cheap. Ci sono solo plastiche dure e croccanti ad adornare gli interni con l’unica eccezione del piano black con inserti blu che abbraccia il sistema di infotainment, le bocchette dell’aria superiori e qualche tasto fisico per comandare apertura e chiusura dei finestrini. Poco più sotto trovano posto anche i tasti fisici del clima automatico e la manopola di trasmissione cromata che ruota su tre posizioni: D (drive / marcia avanti), N (neutral / folle) e R (return / retromarcia).

Da segnalare un volante dalla comoda impugnatura ma che presenta la maggior parte dei tasti fisici del tutto finti, e pure il fatto che sia il volante sia il sedile anteriore non possono essere regolati in altezza.

Tecnologia e infotainment

La tecnologia c’è. E’ presente all’interno dell’abitacolo ma non si può definire particolarmente all’avanguardia. C’è il quadro strumenti che presenta un piccolo schermo TFT per tenere sempre sott’occhio le principali informazioni sulla guida e sul consumo, mentre il contagiri e il contachilometri sono rappresentati tramite una parte in plastica e retroilluminata.

Presente anche il sistema di infotainment da 7″, molto completo sotto il profilo dei contenuti, con la possibilità di configurare e usare il reparto multimediale, la Radio anche DAB, il navigatore incluso e pure la possibilità di utilizzare i supporti Apple CarPlay e Android Auto con la feature di utilizzare il riconoscimento vocale Google o Apple direttamente premendo il pulsante corrispondente sul volante. Per quanto riguarda gli ADAS, gli aiuti alla guida, si segnala la presenza di Cruise Control, ABS, ESP, ripartitore elettronico di frenata, 6 airbag, chiamata d’emergenza eCall (con pulsante SOS), accensione automatica delle luci e frenata d’emergenza automatica e la parking camera.

Bagagliaio e abitabilità

Il divanetto posteriore è molto agibile per tre persone con ampio spazio per spalle e gambe, ma i più alti sfioreranno il cielo con la testa. Il bagagliaio parte da una capienza minima di 290 litri (escludendo lo spazio sotto al bagagliaio per la ruota di scorta in opzione). Con la panchetta posteriore ribaltabile si arriva a circa 600 litri.

Prova su strada e come va

La Dacia Spring è un mezzo di trasporto fatto per la mobilità elettrica. Questo è, almeno secondo me, la sua più giusta descrizione. Non si può parlare di vere e proprie sensazioni di guida complesse o particolarmente confortevoli. Lei svolge ottimamente il suo lavoro come mero mezzo di trasporto elettrico. Da segnalare che è molto agile e che quindi si presta particolarmente a sviare tra le vie della metropoli. La giungla cittadina è il suo palcoscenico o campo da giochi preferito dove, grazie al suo ampio angolo di sterzo e alle dimensioni contenute, si sposta agilmente e parcheggia altrettanto facilmente.

Buono anche lo spunto, nonostante i soli 44 CV e 125 Nm di coppia che risultano comunque essere sufficienti per muovere agevolmente i 970 kg in ordine di marcia. Il motore è associato a una batteria da 26,8 kWh che permette un’autonomia di 230 km misurati nel ciclo WLTP (305 km in ciclo urbano) e che si consumano molto lentamente se guideremo con il piede felpato, attivando la rigenerazione tramite il rallentamento e la frenata.

Mi sarei aspettato forse un set up più morbido e molleggiante, invece la risposta sulle buche e sulle imperfezioni del manto stradale più profonde risultano secche mentre nelle curve più decise si denota un importante rollio, che fa coricare notevolmente l’auto.

La velocità massima è di circa 125 km/h e viene ridotta a 100 km/h se si attiva la modalità “Eco”. Questa limita anche la potenza massima per poter assicurare circa il 10% in più di autonomia. Molto leggero e usabile lo sterzo, soprattutto in la città, e ideale per guidare a velocità poco elevate.

Non è presente un programma per impostare una frenata rigenerativa più intensa ma il tutto si gestisce dal pedale del freno: con poca pressione si attiverà solo la frenata rigenerativa, solo successivamente arriverà la frenata meccanica.

L’autonomia della Dacia Spring

Ottima l’autonomia: guidando in modo consono alla tecnologia elettrica e cercando di rallentare anticipatamente per innescare la frenata rigenerativa, l’auto ha scalato solamente 60 km dal contatore dell’autonomia contro i 110 km effettivamente percorsi.

Ricarica e wallbox

Spring Electric offre un’ampia scelta di ricarica: su presa domestica da 220V grazie al cavo fornito di serie, su Wallbox o su colonnina in corrente continua (entrambe le soluzioni sono possibili con il cavo proposto in opzione).

La durata di ricarica della batteria agli ioni di litio è pari a:

Meno di un’ora per una ricarica all’80% su colonnina in corrente continua da 30 kW.

Meno di 5 ore per una ricarica al 100% su Wallbox da 7,4 kW.

Meno di 8 ore e mezza per una ricarica al 100% su Wallbox da 3,7 kW.

Meno di 14 ore per una ricarica al 100% su presa domestica da 2,3 kW.

La garanzia

Dacia Spring Electric è coperta da una garanzia per le parti soggette a usura fino a 3 anni o 100.000 chilometri, mentre il buon utilizzo della batteria è garantito fino a 8 anni o 120.000 km.

Quanto costa Dacia Spring?

Nuova Dacia Spring si presenta al pubblico con un prezzo di partenza di 19.900 euro che, al netto di eventuali ecoincentivi o bonus della casa, si assesta su un prezzo poco superiore ai 9.000 euro.

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