Dieselgate: Volkswagen chiede risarcimento a Winterkorn e Stadler

I due ex dirigenti sono già sotto processo in Germania

Dieselgate: Volkswagen chiede risarcimento a Winterkorn e Stadler

Dopo aver chiuso la propria indagine interna, Volkswagen passa al contrattacco sul dieselgate. Infatti, dopo tutti i problemi arrivati per la manipolazione dei dati sulle emissioni, il gruppo tedesco vuole un risarcimento danni da parte di Martin Winterkorn e Rupert Stadler, rispettivamente ex CEO del gruppo ed ex numero uno di Audi.

I doveri violati dai due dirigenti

Oltre un milione e mezzo di file è stato controllato ed il consiglio di sorveglianza ha accusato i due dirigenti per “violazione dei doveri di diligenza”. Entrando più nel dettaglio, Winterkorn non è riuscito dal 27 luglio 2015 “a chiarire in modo completo e tempestivo le circostanze alla base dell’uso di funzioni illegali nei software dei motori diesel TDI da 2.0 litri”. E non ha fornito “una risposta veritiera e completa” alle domande delle autorità statunitensi. L’ex CEO si era dimesso il 22 settembre 2015.

Per quanto riguarda Stadler, invece, la violazione riguarda una mancata verifica “per quanto riguarda le funzioni software non ammesse” sui modelli con motore diesel sviluppati e venduti da Audi, ma utilizzati anche da Volkswagen e Porsche, in Europa dal 21 settembre 2016.

Già sotto processo in Germania

I due ex dirigenti del Gruppo Volkswagen sono comunque già a processo e dovranno comparire nel corso dei prossimi mesi. Stadler si presenterà davanti ai giudici del tribunale del Land della Baviera per complicità nella manipolazione del valore delle emissioni, mentre Winterkorn finirà a metà settembre davanti al tribunale di Braunschweig, insieme ad altri quattro dirigenti, per presunta frode commerciale.

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