DR rilancia i miti italiani: Itala e Osca tornano in vita con il progetto Historic Italian Brands

Produzione in Molise e 50 showroom entro il 2027

DR rilancia i miti italiani: Itala e Osca tornano in vita con il progetto Historic Italian Brands

DR Automobiles vuole rafforzare la propria identità italiana e lo fa puntando su due nomi storici dell’automobilismo nazionale: Itala e Osca. Il gruppo molisano ha presentato a Torino il progetto Historic Italian Brands, iniziativa nata per volontà del presidente Massimo Di Risio con l’obiettivo di riportare su strada marchi gloriosi oggi non più attivi, reinterpretandoli in chiave moderna.

Produzione in Molise e 50 showroom entro il 2027

Il progetto si inserisce in una strategia industriale più ampia, denominata Fabbrica Italia, che prevede la nascita di una nuova società incaricata di gestire due nuovi impianti nell’area di Macchia d’Isernia, in Molise. Le strutture saranno dedicate esclusivamente ai marchi Itala e Osca e rappresentano un passo importante nel percorso di progressivo rafforzamento dell’impronta nazionale del gruppo.

L’idea è chiara: realizzare modelli con una quota rilevante di valore prodotto in Italia, coinvolgendo eccellenze nazionali dell’automotive, pur partendo dalla condivisione di piattaforme asiatiche. Un modello industriale che DR conosce bene, ma che con Itala e Osca punta a compiere un salto di qualità in termini di identità, componentistica e posizionamento.

“È un momento importantissimo”, ha spiegato Massimo Di Tore, direttore Comunicazione e Marketing del gruppo DR, sottolineando “il peso e la responsabilità di far rinascere marchi che sono stati gloriosi”. Il riferimento è soprattutto a Itala, brand nato a Torino e legato a una tradizione di innovazione, eleganza e prestigio. “Itala è stato il marchio dell’innovazione tecnologica e del lusso. Costruiva vetture anche per la Regina Margherita di Savoia”, ha ricordato Di Tore.

Proprio da questo patrimonio nasceranno i nuovi modelli Itala, pensati con un posizionamento premium luxury. Saranno vetture tecnologiche, curate nei dettagli e orientate a un pubblico alla ricerca di contenuti distintivi. Il primo passo sarà il SUV Itala 35, nome che richiama la storica vettura vincitrice della Parigi-Pechino del 1907. Il modello sarà realizzato su una piattaforma del gruppo cinese GAC, con stile affidato a Italdesign e completamento industriale in Italia.

Diversa sarà invece la missione di Osca, marchio fondato dai fratelli Maserati e fortemente legato al motorsport. “Osca ha un DNA sportivo”, ha aggiunto Di Tore. “I modelli che sveleremo avranno un piglio più sportivo, non solo nelle performance ma anche nel design”. Per questo brand, DR immagina vetture più dinamiche e orientate alle prestazioni.

Il piano prevede il lancio complessivo di otto modelli nei prossimi anni: sei a marchio Itala e due a marchio Osca. Una strategia ambiziosa, che punta a trasformare il gruppo da importatore e assemblatore di modelli adattati al mercato europeo a realtà con un’identità industriale più radicata in Italia.

Di Tore rivendica il percorso già compiuto da DR nei rapporti con i partner asiatici: “Il nostro è un rapporto di partnership industriale. Condividiamo piattaforme, le sviluppiamo attraverso il nostro Centro Ricerca e Sviluppo, le prototipizziamo e le omologhiamo secondo le specifiche europee”. Le vetture arrivano poi negli impianti molisani per essere completate.

DR rilancia i miti italiani: Itala e Osca tornano in vita con il progetto Historic Italian Brands

Con Itala e Osca, però, la componente italiana sarà più marcata. Il gruppo punta a coinvolgere aziende nazionali leader in diversi settori: pneumatici, cerchi in lega, interni e componentistica. Parallelamente, DR sta lavorando anche sul sito di Anagni, destinato a diventare un polo logistico e produttivo complementare.

A settembre è attesa la presentazione del primo nuovo impianto di Macchia d’Isernia. Intanto, la presentazione della Itala 35 a Torino ha un forte valore simbolico: non solo perché il capoluogo piemontese è la città natale del marchio, ma anche perché qui apre la prima concessionaria Itala. Nei prossimi anni sono previsti circa cinquanta showroom in Italia, primo passo verso un rilancio che guarda anche ai mercati internazionali.

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