FCA richiama 1,4 milioni di vetture negli Usa per paura di un attacco hacker

In calo il titolo a Piazza Affari

Fca ha deciso di richiamare dal mercato circa 1,4 milioni di veicoli per adottare misure di sicurezza contro il rischio di hackeraggio e manipolazioni dall'esterno alle vetture dotate di un determinato impianto radio. Anche se non sia stato riscontrato alcun difetto, la campagna di ritiri sta avvenendo per "un eccesso di cautela"
FCA richiama 1,4 milioni di vetture negli Usa per paura di un attacco hacker

FCA – Fiat Chrysler Automobiles sta richiamando negli Usa circa 1,4 milioni di vetture dotate di computer di bordo con touch Screen da 8,4 pollici. “Il richiamo avviene nell’ambito della distribuzione in corso di un software che isola veicoli connessi a Internet da manipolazioni esterne che, se non autorizzate, costituiscono un atto criminale.” si legge nella nota della controllata americana Fca US, che dice, inoltre, di avere adottato “misure di sicurezza a livello di rete per prevenire il tipo di manipolazione remota dimostrata in un recente articolo” e video comparso su Wired martedì scorso.

Il chiario riferimento è ai due esperti di sicurezza informatica (qui il nostro articolo), che hanno dimostrato di potere prendere il controllo del climatizzatore, dello stereo e del motore di una Jeep Cherokee utilizzando un computer lontano chilometri dalla vettura. Un ex analista della National Security Agency e il direttore di un’azienda specializzata in sicurezza sono i due hacker che da anni stavano tentato di dimostrare la vulnerabilità delle auto, ma prima della Jeep, lo avevano fatto usando un computer mentre erano seduti nelle vetture di cui intendevano prendere il controllo. Le misure di sicurezza adottate da FCA US “non hanno richiesto azioni da parte di consumatori o concessionari, e bloccano l’accesso remoto a certi sistemi del veicolo e sono stati pienamente testati e implementati.“.

Fca Us ha anche sottolineato che la manipolazione del sofware, come fatto vedere dai due hacker, non ha provacato feriti e nemmeno lamentele da parte dellas clientela di FCA. Non ci sarebbero stati nemmeno incidenti. “La sicurezza dei consumatori è la priorità numero uno così come il mantenimento della loro fiducia verso i prodotti dell’azienda.” ha voluto sottolineare il gruppo guidato da Marchionne. Fca Us ha, infine, dichiarato che “la manipolazione del software affrontata dal richiamo richiede una conoscenza tecnica ampia e unica, un accesso fisico prolungato al veicolo preso di mira e periodi estesi di tempo per scrivere un codice. Non è stato trovato alcun difetto. Il richiamo è stato operato per eccesso di cautela“.

Ciononostante il richiamo da parte di FCA di 1,4 milioni di vetture per paura di un attacco hacker ha fatto concludere una seduta debole al marchio italo-americano in Piazza Affari, dove ha registrato una consistente corrente di vendite dopo la notizia. Il titolo FCA ha chiuso, infatti, in calo dell’1,96% a 13,97 euro.

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