Formula E a Berlino, Citroën Racing cerca punti pesanti

Il circuito di Tempelhof a Berlino offre a Citroën Racing un’importante opportunità

Formula E a Berlino, Citroën Racing cerca punti pesanti

Il Campionato del Mondo ABB FIA Formula E si prepara a fare tappa in Germania, dove il leggendario aeroporto di Tempelhof tornerà a ospitare il Berlin E-Prix con i Round 7 e 8 della Stagione 12. Un appuntamento tra i più attesi del calendario, per il valore storico della location, ma anche per le caratteristiche tecniche.

Il circuito di Tempelhof a Berlino offre a Citroën Racing un’importante opportunità

Ricavato all’interno dell’ex aeroporto berlinese, il circuito misura 2,374 km ed è noto per un asfalto particolarmente abrasivo, capace di incidere in modo significativo sulla gestione delle gomme e dell’energia. Il layout, tecnico e selettivo, impone ai piloti grande precisione, mentre la natura delle gare di Formula E a Berlino favorisce spesso gruppi compatti, sorpassi ravvicinati e strategie in continua evoluzione.

Per Citroën Racing Formula E Team, il weekend tedesco rappresenta una tappa importante in una fase cruciale della stagione. La squadra arriva a Berlino forte di un avvio positivo, segnato dal podio di Nick Cassidy nella gara inaugurale di San Paolo e dalla vittoria ottenuta in Messico. Risultati che hanno dato fiducia al team e che confermano un potenziale competitivo da consolidare nelle prossime gare.

La pista di Tempelhof, inoltre, evoca ricordi particolarmente favorevoli per entrambi i piloti Citroën Racing. Nick Cassidy è stato uno dei grandi protagonisti degli ultimi anni a Berlino, con tre vittorie conquistate sul circuito nel 2023, 2024 e 2025. Jean-Éric Vergne, due volte campione di Formula E, vanta invece numeri di assoluto rilievo: quattro pole position e otto podi, record sul tracciato tedesco.

Il fine settimana proporrà però due gare molto diverse dal punto di vista strategico. Sabato 2 maggio, il Round 7 introdurrà il Pit Boost, abbinato a una sola attivazione dell’Attack Mode da sei minuti. Una combinazione destinata a modificare le dinamiche tradizionali della gara, rendendo ancora più importanti il tempismo delle scelte, la gestione dell’energia e la capacità di adattarsi rapidamente agli scenari di pista.

Domenica 3 maggio, invece, il Round 8 tornerà a un formato più tradizionale, senza Pit Boost, ma con otto minuti complessivi di Attack Mode a disposizione dei team. Questa differenza tra le due giornate renderà il lavoro di ingegneri e piloti particolarmente complesso. Ogni gara richiederà una lettura diversa, con margini ridotti per gli errori e punti pesanti in palio.

Formula E a Berlino, Citroën Racing cerca punti pesanti

«Berlino rappresenta sempre un momento chiave della stagione, soprattutto con un double-header», ha dichiarato Cyril Blais, Team Principal Citroën Racing Formula E Team. «La combinazione del Pit Boost al sabato e delle strategie legate all’Attack Mode aggiunge ulteriore complessità e apre la porta a differenziazioni strategiche».

Blais ha sottolineato anche il percorso compiuto dalla squadra nella prima parte del campionato: «Abbiamo mostrato un buon potenziale prestazionale, con momenti importanti come il podio di Nick a San Paolo e la vittoria in Messico. Abbiamo anche affrontato weekend più difficili, e la pausa è stata utile per capire dove migliorare. L’obiettivo ora è la continuità e massimizzare ogni opportunità in entrambe le gare».

Per Nick Cassidy, Berlino è una pista dal significato speciale. «Non vedo l’ora di tornare a Berlino con il team questo fine settimana», ha dichiarato il pilota. «È un circuito che mi ha regalato grandi soddisfazioni nell’era GEN3 della Formula E e spero di poter continuare su questa strada».

Cassidy ha poi evidenziato le particolarità del tracciato: «È sempre una sfida particolare, per via dell’asfalto e di come si sviluppano le gare con grandi gruppi di vetture. Con il Pit Boost in programma al sabato, la strategia sarà più importante che mai. I weekend con due gare offrono una grande opportunità per conquistare punti importanti».

Anche Jean-Éric Vergne guarda a Tempelhof con fiducia. «È uno dei tracciati più tecnici del calendario e premia in modo particolare efficienza e precisione», ha spiegato il francese. «La differenza di formato tra le due gare manterrà tutti sotto pressione. Storicamente ho ottenuto buoni risultati qui e l’obiettivo è trasformarli in punti costanti in entrambe le giornate».

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