Gruppo Volkswagen: quota di mercato stabile nel primo trimestre 2026 nonostante la crisi globale

Il Gruppo tiene le posizioni grazie alla crescita in Europa e alla spinta di elettrico e ibride plug-in

Gruppo Volkswagen: quota di mercato stabile nel primo trimestre 2026 nonostante la crisi globale

Il 2026 è cominciato con molte incognite per il mondo dell’auto. L’economia internazionale continua a muoversi con fatica, le tensioni geopolitiche restano alte e in diversi mercati la domanda ha rallentato. In questo scenario, il Gruppo Volkswagen chiude comunque il primo trimestre con un risultato che racconta una certa solidità: le consegne globali sono scese, ma la quota di mercato è rimasta stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il Gruppo Volkswagen tiene le posizioni grazie all’Europa e alla spinta di elettrico e ibride plug-in

Tra gennaio e marzo, il Gruppo ha consegnato nel mondo 2,05 milioni di veicoli, il 4% in meno rispetto ai 2,13 milioni del primo trimestre 2025. Un calo che si inserisce però in una flessione più ampia del mercato automobilistico mondiale. Ed è proprio questo il punto su cui insiste Marco Schubert, membro dell’Extended Executive Committee del Gruppo Volkswagen con responsabilità per le Vendite: “Il primo trimestre del 2026 è stato ancora una volta caratterizzato da condizioni economiche e geopolitiche molto complesse che hanno influito sul mercato automobilistico mondiale”. Nonostante tutto, aggiunge, “il Gruppo Volkswagen a livello globale ha mantenuto la propria quota di mercato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

A fare da contrappeso alle difficoltà di alcuni mercati è stata soprattutto l’Europa, che si conferma l’area più dinamica per il Gruppo. Qui le consegne sono cresciute del 4,7%, arrivando a 983.800 veicoli. L’Europa occidentale ha registrato un +4,2%, quella centrale e orientale un +7,6%. Anche la Germania, che per Volkswagen ha un peso simbolico e industriale particolare, ha mostrato segnali positivi, con un aumento del 4,8% delle consegne ai clienti.

È in Europa, del resto, che Volkswagen sta trovando le risposte più incoraggianti. “I dati relativi alle nostre consegne in Europa hanno continuato a mostrare un andamento positivo”, sottolinea Schubert, “facendo registrare ancora una volta una crescita e aumentando anche la quota dei veicoli completamente elettrici”. È una frase che fotografa bene la direzione presa dal Gruppo: continuare a crescere dove il mercato risponde meglio e rafforzare, allo stesso tempo, la propria presenza nell’elettrico.

Sul fronte dei veicoli a batteria, nel primo trimestre 2026 Volkswagen ha consegnato nel mondo circa 200.000 BEV, in calo dell’8% rispetto ai 216.800 dello stesso periodo dell’anno scorso. Ma il dato globale, da solo, non basta a raccontare il quadro. In Europa, infatti, il Gruppo continua a correre e si conferma leader del mercato dei veicoli elettrici, con una crescita del 12%. La quota di mercato dei BEV in Europa occidentale sale così dal 19 al 20%, segno che il marchio conserva una posizione molto forte proprio in una delle aree più importanti per la transizione energetica.

Tra i modelli elettrici più richiesti ci sono Škoda Elroq, Volkswagen ID.4 e ID.5, Škoda Enyaq, Volkswagen ID.3 e Audi Q4 e-tron. Una gamma ampia, ormai ben riconoscibile, che continua a sostenere il Gruppo in una fase in cui i clienti cercano sì innovazione, ma anche affidabilità e continuità.

Diverso il discorso guardando a Cina e Stati Uniti, due mercati chiave che nel trimestre hanno frenato in modo sensibile. In Cina le consegne del Gruppo sono diminuite del 14,8%, in un mercato complessivamente debole. Eppure Volkswagen è riuscita comunque ad aumentare leggermente la propria quota di mercato, mentre il marchio Volkswagen, inclusa JETTA, ha chiuso il trimestre al primo posto nella classifica locale. Più pesante l’impatto sull’elettrico, con un calo del 64% delle consegne BEV, anche in attesa del lancio di nuovi modelli sviluppati localmente.

Negli Stati Uniti il contesto si è fatto ancora più complicato. In Nord America le consegne sono scese del 13,3%, fermandosi a 205.500 veicoli. Negli USA, in particolare, il calo ha raggiunto il 20,5%, in un quadro segnato da dazi e cambiamenti normativi. Secondo il Gruppo Volkswagen, la fine dei programmi di incentivo pubblico e l’aumento delle tariffe introdotte dall’aprile 2025 hanno avuto un impatto pesante anche sulle vendite di elettriche, crollate dell’80%.

In questo quadro a più velocità, il Sud America rappresenta una delle note più positive. Nella regione, Volkswagen ha consegnato 147.900 veicoli, con una crescita del 7% rispetto al primo trimestre 2025. In Brasile, mercato centrale per l’area, l’incremento è stato del 14,4%, a conferma di una domanda ancora vivace.

C’è poi un altro segnale interessante, che dice molto su come stanno cambiando le preferenze dei clienti: quello delle ibride plug-in. Nei primi tre mesi dell’anno, Volkswagen ne ha consegnate 109.000 nel mondo, circa il 31% in più rispetto all’anno precedente. A spingere la domanda, spiega il Gruppo, sono soprattutto i nuovi sistemi ibridi plug-in di seconda generazione, apprezzati per un’autonomia in modalità completamente elettrica che può arrivare fino a 143 chilometri.

Anche il portafoglio ordini in Europa lascia intravedere una certa fiducia: è cresciuto di circa il 15% rispetto alla fine del 2025. A trainarlo sono nuovi modelli come Volkswagen T-Roc, CUPRA Terramar, Škoda Elroq, Audi Q3 e Porsche Cayenne Electric, capaci di attirare interesse su alimentazioni diverse, dall’endotermico all’elettrico.

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