Leapmotor, il suo ruolo nel Gruppo Stellantis

Il giovane brand cinese nel 2026 completerà la gamma con 3 nuovi modelli

Leapmotor, il suo ruolo nel Gruppo Stellantis

Per contrastare l’arrivo in massa dei brand cinesi sul mercato europeo ed italiano, Stellantis ha stretto una partnership con Leapmotor di cui detiene il 18,5%. Una collaborazione che, in futuro, potrebbe portare anche la tecnologia di un brand giovane e all’avanguardia nei modelli europei del gruppo. Al momento però, non ci sono conferme a riguardo, ma Danilo Annese, responsabile commerciale per la regione Enlarged Europe, nel corso di un incontro con i media, ha spiegato chiaramente il ruolo di Leapmotor nell’universo Stellantis, sottolineando che la missione del brand è quella di andare a rispondere, mediante una soluzione interna, all’arrivo dei veicoli cinesi con modelli che rimpiazzano proposte carenti in fasce di mercato abbandonate da diversi brand del Vecchio Continente. 

Leapmotor punta sul rapporto prezzo/contenuti per abbracciare una clientela specifica

L’offerta Leapmotor si rivolge a quei clienti che sono scesi da veicoli di categoria superiore per acquistare i modelli in segmenti inferiori a causa di un potere d’acquisto ridotto che deve fare i conti anche con gli aumenti di prezzi delle automobili. Un esempio lampante è quello rappresentato dalla B10, un C-Suv proposto al costo di un B-Suv, che si rivela un’opzione di offerta in più per i concessionari Stellantis. In particolare, l’offerta lancio della B10 Reev Hybrid, proposta da 24.900 euro, sottolinea questa mission commerciale. Annese, quindi, chiarisce che Leapmotor non rappresenta un competitor per i marchi Stellantis, bensì un’integrazione nell’offerta del Gruppo. 

Leapmotor, il suo punto di forza è la produzione interna di componenti fondamentali

Tra gli aspetti che hanno decretato un successo crescente di Leapmotor troviamo una politica costruttiva che consente al brand di contenere  i costi, visto che il 70% dei componenti delle vetture, tra cui i motori ed i moduli di gestione batteria, sono concepiti, realizzati e prodotti nei propri impianti. Per adesso, la casa cinese non costruisce motori termici, infatti, il 1.5 presente su B10 e C10 Reev Hybrid è realizzato da Dongfeng, ma non è detto che successivamente non possa operare anche in questa direzione. Intanto però, realizzare gran parte degli elementi delle sue auto in autonomia comporta vantaggi significativi che si riflettono anche su un listino decisamente competitivo. 

Una gamma che si completerà nel 2026

Per continuare a crescere, Leapmotor, che tra il 2019 ed il 2025 ha consegnato oltre 1.200.000 veicoli e nel 2025 ha ottenuto la quota del 6% sul mercato europeo con 35.000 unità vendute, è pronta a completare la gamma nel 2026. Infatti, come ci ha rivelato Annese, la prima novità a livello europeo sarà la hatchback compatta B05, prevista entro la metà dell’anno, poi arriverà il B-Suv B03 X, dopo l’estate e, a fine anno la B03, modello di segmento B derivato dalla B03 X. Si tratta di auto BEV, che facilmente, nell’arco di 6-8 mesi, potranno diventare ibride mediante la tecnologia del Range Extender, come è avvenuto per B10 e C10. Nel frattempo, nella seconda metà del 2026 Leapmotor inizierà la produzione europea, in Spagna, con la B10 BEV. 

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