Mazda CX-60 2026, più la guidi e più ti senti meglio
Tanti piccoli grandi cambiamenti che rispecchiano la filosofia del kaizen
Se il suo arrivo ha portato ulteriore innovazione nella gamma Mazda, la sua evoluzione ha sottolineato, ancora una volta, il lavoro costante del brand per migliorare i suoi modelli. Stiamo parlando della CX-60, un Suv che nel 2026 ha ricevuto tanti aggiornamenti che insieme fanno la differenza.
Mazda CX-60 2026, si rinnova all’insegna del comfort, della dinamica, della sostenibilità e della sicurezza
Se la linea è quella imponente e capace di sottolinearne l’architettura nobile, con il motore montato in posizione longitudinale che favorisce la trazione di base al posteriore, ma che in diverse varianti offre la trazione integrale, sotto pelle i cambiamenti ci sono e rientrano in una lista corposa. Partiamo da quello apparentemente meno importante ma sempre d’attualità e visibile ad occhio nudo, ovvero la possibilità di aggiungere una nuova livrea a quelle conosciute, nello specifico la vernice Polymetal Grey, ideale per chi vuole un look diverso. Nell’abitacolo però, anche se tutto sembra uguale, c’è la possibilità di regolare in maniera precisa la seduta di chi è al volante insieme alla posizione di quest’ultimo e dei retrovisori con pochi semplici passaggi. In pratica, bisogna inserire la propria altezza nel display centrale, muovere lo sguardo a destra ed a sinistra come indicato dalla vettura e l’auto diventa una sorta di abito sartoriale su misura. Così, una volta memorizzato il profilo non c’è più bisogno di regolazioni, anche dopo essersi alternati alla guida con altri conducenti. Anche i sedili cambiano con il MY 2026, adesso hanno un supporto migliore nei punti chiave, in modo da evitare il rollio del bacino e ridurre, nel contempo, la rotazione del torace. Sempre nell’abitacolo, arrivano i doppi vetri anteriori che, insieme ad una rivisitazione del pianale, favoriscono un’ambiente a prova di rumore esterno. L’ideale per apprezzare la purezza del suono proveniente dal sistema audio con tecnologia MSR NR (Master Sound Revive Noise Reduction), che rimuove il rumore impulsivo incluso nelle sorgenti audio digitali. Il comfort va a braccetto con la sostenibilità, come dimostra la possibilità di poter utilizzare l’olio vegetale idrotrattato 100 (HVO 100) per alimentare motore 3.3 turbodiesel abbinato al sistema mild hybrid a 48 Volt. La dinamica di marcia, invece, si evolve attraverso l’adozione di bracci di controllo allungati all’anteriore, di giunti sferici in metallo al posto delle boccole in gomma al posteriore e di molle più morbide accoppiate ad ammortizzatori più rigidi. Inoltre, il servosterzo elettrico risulta più preciso grazie al motorino più rigido ed il Kinematic Posture Control, migliora l’ingresso in curva frenando la ruota posteriore interna. Sul fronte della sicurezza poi, arriva il Driver Emergency Assist, un sistema in grado rilevare un’emergenza medica improvvisa e di prendere il controllo dell’auto fino ad arrestarla in sicurezza sbloccando le porte ed attivando i soccorsi.

CX-60 2026, nata per fare tanta strada
Sin dall’inizio del media test-drive, gli uomini Mazda ci hanno ripetuto uno slogan che calza perfettamente alla CX-60 2026: più la guidi e più ti senti meglio. Sulle prime l’avevo ascoltato con leggerezza, un pò come accade con gli spot televisivi, dopo una giornata al volante però, mi è tornato in mente al punto da suscitare diverse riflessioni. Partiamo con il comfort, è vero che è migliorato, anche se la base meccanica era già ottima, ma la cura ulteriore nell’insonorizzazione ha incrementato quell’effetto “freccia rossa” che ho sempre provato in autostrada con questo Suv dalla piattaforma raffinata. La regolazione del sedile e la seduta in genere mi hanno lasciato una schiena riposata anche dopo un percorso, da Roma a Rocca Calascio, vario e impegnativo, con alcuni tratti di sterrato e strade con tornanti in rapida successione. Proprio sul misto ho potuto apprezzare la messa a punto dell’assetto, perché adesso è più affilato, l’inserimento in curva è migliore e peso e dimensioni vengono tenuti a bada con più efficacia. Certo, la massa supera di slancio i 1.800 kg, il rollio non manca, ma la CX-60 si lascia guidare anche con un certo coinvolgimento, fino a lasciarti quell’accenno di sorriso che richiama, seppur con le dovute differenze, il sorriso a 32 denti generato dalla MX-5. Insomma, le modifiche non si vedono, ma si percepiscono, chilometro dopo chilometro, e insieme svolgono un lavoro corale che fa la differenza. Considerando la possibilità di alimentarla con l’HVO 100, ho scelto la versione spinta dal 3.3 e-Skyactiv D da 249 CV e 550 Nm accoppiato al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale. Il propulsore adatto a chi percorre tanti chilometri e quindi più in linea con il clime citato, più guidi e più ti senti meglio. Un motore realizzato da Mazda, così come il cambio, capace di girare sotto i 2.000 giri a 130 km/h in autostrada, e di accontentarsi di 4,9 litri di carburante per percorrere 100 km, come mostrato dal computer di bordo.

Il prezzo parte da 55.150 euro ed è disponibile anche con la power unit plug-in hybrid
La Mazda CX-60 2026 ha un listino che parte dai 55.150 euro della versione a trazione posteriore spinta dal motore turbodiesel da 200 CV e in gamma, oltre al propulsore turbordiesel da 249 CV accoppiato alla trazione integrale, c’è anche la possibilità di scegliere la power unit plug-in hybrid da 327 CV, anch’essa associata alla trazione integrale.
Mazda CX-60 2026 — Scheda tecnica
Segmento e architettura
- Segmento: SUV medio premium
- Trazione: posteriore o integrale i-Activ AWD
- Piattaforma: Large Product (motore longitudinale)
- Cambio: automatico 8 rapporti
Motori e consumi
Plug-in Hybrid e-Skyactiv PHEV AWD
- Motore termico: 2.5 benzina 4 cilindri
- Motore elettrico: 129 kW
- Potenza combinata: 327 CV – 500 Nm
- Batteria: 17,8 kWh
- Autonomia elettrica WLTP: 63 km
- Consumo WLTP combinato: 1,4-1,6 l/100 km
- Emissioni CO₂: 31-36 g/km
- 0-100 km/h: 5,8 s
3.3 e-Skyactiv D Mild Hybrid (diesel)
200 CV RWD
- Potenza: 200 CV – 450 Nm
- Consumo WLTP: 4,9-5,2 l/100 km
- 0-100 km/h: 8,4 s
254 CV AWD
- Potenza: 254 CV – 550 Nm
- Consumo WLTP: 5,3-5,5 l/100 km
- 0-100 km/h: 7,4 s
Dimensioni e telaio
| Voce | Valore |
|---|---|
| Lunghezza | 4.745 mm |
| Larghezza | 1.890 mm |
| Altezza | 1.680 mm |
| Passo | 2.870 mm |
| Bagagliaio | 570-1.726 litri |
| Serbatoio | 58 l (diesel) |
👉 Il passo di 2,87 m è uno dei più lunghi del segmento D-SUV.
Infotainment e strumentazione (dimensioni schermi)
Sistema Mazda Connect
- Display centrale: 12,3″ widescreen
- Strumentazione digitale: 12,3″
- Head-Up Display: proiezione parabrezza
- Apple CarPlay / Android Auto wireless
- Navigatore connesso e OTA
- Comando rotativo HMI Commander
Impianto audio:
- 8 speaker standard
- Bose 12 speaker sugli allestimenti alti
Allestimenti Mazda CX-60 2026 (Europa/Italia)
Prime-Line
Base ma completa:
- cerchi 18″
- fari LED
- infotainment 12,3″
- ADAS completi (i-Activsense)
Exclusive-Line
- cerchi 20″
- portellone elettrico
- sedili anteriori riscaldati
- accesso keyless avanzato
Homura (impostazione sportiva)
- look nero lucido
- cerchi 20″ dark
- interni pelle nera
- sedili elettrici memoria
Takumi (impostazione luxury)
- pelle Nappa bianca o tan
- inserti legno/acero
- tetto panoramico
- Bose 12 speaker
- ventilazione sedili
Sicurezza e ADAS principali
Pacchetto i-Activsense:
- Cruise control adattivo con Stop&Go
- Frenata automatica emergenza
- Mantenimento corsia evoluto
- Blind Spot Monitoring
- Telecamere 360°
- Trailer assist
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