Mazda MX-5: la PROVA SU STRADA della spider con il 2.0 da 184 CV [FOTO]

La prova su strada della sportiva 'economica' per divertirsi a qualsiasi velocità

Se pensi ad una spider due posti, leggera e che sappia esaltare il piacere di guida non puoi non pensare alla mitica Mazda MX-5, la piccola sportiva in salsa giapponese che ha saputo aggiornarsi lungo le sue 4 generazioni senza però perdere i suoi valori, quali leggerezza, divertimento e accessibilità. Con l’ultima generazione ha ricevuto anche un nuovo propulsore più performante, il suo 2.0 4 cilindri Skyactiv-G aspirato arriva ora a 184 CV e 204 Nm di coppia massima, quanto basta per saperci strappare un sorriso ad ogni curva e ad ogni accelerazione. Si tratta probabilmente della miglior sportiva due posti, con un prezzo di soli 35.450 euro che non richiede eccessivi sacrifici per essere “mantenuta”. 

Kodo design al suo massimo 

Per l’edizione 2020 non si aggiorna più di tanto rispetto alle linee già proposte dall’introduzione della quarta generazione nel 2015. Forme affilate ma dolci al tempo stesso, pochissime linee e tratti stilistici, in linea con i valori del corso stilistico di Mazda. I fari full-led sono sottili e dalle dimensioni particolarmente contenute che, insieme alla grande “bocca” inferiore, conferiscono al frontale della spider giapponese un look simpatico e quasi da felino. Il colore Soul Red Crystal Metallic del nostro esemplare, optional da 1.200 euro esalta le forme smussate della carrozzeria, come se fossero levigate dal vento. Le proporzioni sono quasi da sportiva del passato, con un cofano molto lungo che ospita il bel 2.0 aspirato e l’abitacolo molto arretrato. La cabina infatti è quasi posta sull’asse posteriore. Nel retro troviamo la coda raccolta e abbastanza alta, con il doppio terminale di scarico di lato e i fari LED, anche in questo caso molto sottili. 

Interni compatti, c’è tutto il necessario 

Sia chiaro, la Mazda MX-5 non è di certo l’auto ideale per chi ricerca un veicolo adatto alla vita di tutti i giorni, pratico per la città e per i viaggi. Se infatti per la prima risulta perfettamente a suo agio, per quanto riguarda i viaggi dovremo limitarci a piccole gite fuori porta in coppia, dati i soli 130 litri di capacità del bagagliaio, ma attenzione: il vano profondo circa 40 cm consente di inserire due piccoli trolley in verticale o 3 borse morbide di medie dimensioni, quindi potrebbe sorprendervi per la sua “generosità”. 

L’abitacolo risulta un po’ stretto, soprattuto con la capote chiusa, ma più che comprensibile. Si respira aria premium, la sportività è di casa con il volante dalla corona stretta, il cambio manuale rialzato e vicino al volante, i sedili Recaro (un po’ stretti ma ben contenitivi) e il pedale del gas incernierato in basso. Tutto è pensato per il piacere di giuda, anche la strumentazione analogica e digitale che pone il tachimetro dei giri in bella vista al centro. La posizione di guida è decisamente ribassata, anche se le buone regolazioni di volante e sedile consentono di ritagliarsi la propria posizione di guida, anche per individui particolarmente alti. Si sente però la mancanza di vani capienti per poter svuotare le tasche. C’è un piccolo spazio davanti al cambio manuale, pratico per le chiavi e il portafoglio, ma lo smartphone rischia di cadere con forti accelerazioni e curve decise. Sotto al tunnel c’è un piccolo vano per oggetti poco voluminosi e dietro ai sedili, al centro, troviamo una comoda retina e un piccolo pozzetto dove riporre oggetti più ingombranti e il manuale di istruzioni. Non sono presenti quindi il cassetto di fronte al sedile del passeggero e le classiche tasche nelle portiere. 

Non manca l’aspetto tecnologia, seppur abbastanza “semplice”, con una piccola strumentazione digitale di fronte al guidatore e lo schermo da 7 pollici al centro dell’auto. C’è il navigatore e ci sono anche Apple Car-Play e Android Auto ma manca una sim LTE per poter aggiornare in tempo reale le informazioni dal traffico. Troviamo anche il clima automatico e l’impianto stereo BOSE dall’ottima qualità acustica, con due altoparlanti inseriti nel poggiatesta. Di buon livello le plastiche e i materiali impiegati così come sono ottimi gli assemblaggi. 

Si cercano le curve 

Si, perché la piccola MX-5 riesce a dare il meglio di sé quando le ruote anteriori non saranno dritte. Che sia una rotonda, un raccordo autostradale, una semplice curva a gomito o un bel tornate, la spider giapponese saprà sempre sorprendervi, tant’è che sarete alla costante ricerca del prossimo cambio di direzione. Così piccola, così compatta che vi sorprenderà il modo un cui riesce sempre e danzare tra le curve. Il suo appoggio laterale genera quasi dipendenza, ma più generalmente è un mix di sensazioni che provengono dal contatto con il volante, le vibrazioni del cambio e il feeling della pedaliera. Tutto è stato sviluppato al meglio per potervi restituire tanti feedback da parte della meccanica dell’auto che sanno farvi assaporare anche un “banale” spostamento da casa al supermercato. 

Lei però vuole essere guidata in modo pulito, con un inserimento composto e ordinato. Non è molto a suo agio con una guida sporca e violenta perché l’assetto non è propriamente granitico ma ha margine per poter “digerire” buche e ondulazioni della strada. In città non sarà quindi una classica spacca-schiena, (anzi) mentre sulle strade extraurbane saprà conquistarvi con un assetto adeguato a qualsiasi esigenza. L’anteriore è chirurgico, si inserisce con precisione e non manifesta particolari incertezze, ma attenti con il bagnato perché la sua leggerezza (solo 1.015 kg) può causare delle perdite di aderenza se si esagera. Il retrotreno è decisamente stabile e non manifesta segni di sovrasterzo a patto che non decidiate di escludere i controlli ed esagerare in modo violento il gas. In quel caso, il differenziale auto-bloccante di serie con la motorizzazione da 184 CV arriverà in vostro aiuto, ma non è l’auto ideale per esibirsi in spettacolari traversi. 

Il suo 2.0 aspirato, sapore di anni ’90 

Uno dei tanti punti forti della Mazda MX-5 è sicuramente il suo 2.0 aspirato da 184 CV (24 CV in più dell’edizione 2016), personalmente più equilibrato rispetto all’1.5 aspirato da 130 CV. E’ leggermente più pesante dell’1.5 ma rende giustizia all’auto e al suo magnifico telaio. La velocità non è il suo forte, nonostante riesca a totalizzare un soddisfacente 6,5 secondi nell’accelerazione sullo 0-100 km/h fino ad una velocità massima di 220 km/h. Non va di certo piano, ma l’erogazione dell’aspirato risulta sempre più particolare, in un periodo di turbo e di motori elettrificati. E’ nella parte alta dell’arco dei giri che riesce a regalare la massima spinta, quindi richiede uno stile di guida specifico, ma già nella parte centrale riesce a regalare emozioni. Positivo il sound dal doppio scarico centrale, abbastanza ruvido ma non eccessivamente invasivo, il giusto per la sua moderata sportività. Da lode invece il cambio, con la leva corta e dagli innesti rapidissimi, anche in scalata. E’ particolarmente solido, bisogna inserire la leva con decisione, ma il feedback meccanico è sopraffino, soprattutto se unito alla perfetta modulabilità della frizione. Il pedale è particolarmente pesante, infatti si soffre un po’ nel traffico cittadino, ma perfetto per una bella guidata fuori dalle metropoli. Ottima la disposizione della pedaliera, con l’acceleratore incernierato in basso che ci porta ad effettuare il punta-tacco anche quando non è necessario, solo per il gusto di sentire il guizzo del propulsore. 

Prezzi e consumi 

Come detto, la Mazda MX-5 si pone come la sportiva genuina, il perfetto antidoto contro la modernità del mondo automobilistico con un’impostazione che ci rimanda con la memoria alle sportive di altri tempi, quelle semplici e dirette. Lo fa con un prezzo d’accesso sicuramente molto interessante, partendo da un minimo di 31.800 euro per la versione Roadster con il propulsore 1.5 aspirato da 130 CV. Si sale poi a 35.800 euro per il nostro 2.0 aspirato da 184 CV mentre invece il prezzo di accesso per la più particolare Mazda MX-5 RF (retractable fastback) con tetto rigido automatico è di 37.950 euro, di serie con il 2.0 da 184 CV. I consumi? Con uno stile di guida tranquillo siamo riusciti a totalizzare circa 12/13 km al litro, ma facendoci prendere dalla potenza erogata nella parte alta dell’arco dei giri si può scendere intorno ai 10 km al litro. 

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